
Il Comune rinnova il suo impegno nella protezione dell’infanzia
La Giunta comunale ha approvato l’adesione del Comune di Genova alla proposta progettuale “SAFE IN TOWN 2.0 – Dal pilota al sistema”.
La proposta è coordinata dall’associazione Defence for Children International Italia OdV e sarà candidata al bando CERV-2026-DAPHNE, Priorità 5, che la Commissione Europea ha aperto nell’ambito del Programma “Cittadini, uguaglianza, diritti e valori” (CERV) 2021-2027.
Il provvedimento è stato adottato su proposta congiunta dalle assessore Cristina Lodi (Welfare, Servizi sociali, Famiglie, Terza età, Disabilità), Rita Bruzzone (Servizi educativi, Diritto all’istruzione, Formazione, Personale, Pari opportunità e Politiche di genere), Tiziana Beghin (Commercio, Artigianato, Turismo e Marketing territoriale), Arianna Viscogliosi (Sicurezza urbana e Polizia Locale).
L’Amministrazione conferma l’azione di presidio già presente sul territorio cittadino, svolta dai servizi sociali territoriali, dagli insegnanti e dal personale scolastico, e dal Nucleo Fragili della Polizia Locale. Un impegno storico e radicato nella realtà genovese, da sempre attenta alle vecchie e nuove necessità dei bambini e dei giovani in città. Il progetto consentirà di supportare e consolidare l’azione dell’Amministrazione in collaborazione con gli enti del Terzo Settore e con l’intera comunità.
«La tutela dei bambini e degli adolescenti – dichiara l’assessora al Welfare Cristina Lodi – si fonda sul lavoro quotidiano dei servizi sociali territoriali, sull’ascolto delle famiglie e sulla capacità di riconoscere le situazioni di fragilità. SAFE IN TOWN 2.0 rappresenta un’opportunità per sostenere e consolidare questo presidio, rafforzando la collaborazione con i servizi educativi, sanitari e con gli enti del Terzo Settore. Vogliamo valorizzare le competenze già presenti e favorire risposte condivise ai bisogni dei più giovani e delle loro famiglie. Di fronte a sfide come il disagio emotivo, l’isolamento sociale e i rischi digitali, dobbiamo dare ai giovani voce e occasioni di partecipazione, promuovendo una comunità che condivida la responsabilità di prendersi cura dei propri bambini e ragazzi».
«Insegnanti e personale scolastico – afferma l’assessora ai Servizi educativi e Diritto all’istruzione Rita Bruzzone - sono un punto di riferimento quotidiano per bambini, adolescenti e famiglie. Il progetto può sostenere il loro impegno attraverso la formazione e la condivisione di strumenti di protezione e benessere. Il coinvolgimento delle scuole e il rinnovo del Child Advisory Board “Voci al Centro” offrono l’occasione di dare spazio alla voce dei ragazzi e delle ragazze, riconoscendoli come protagonisti nella costruzione di contesti educativi sicuri e inclusivi».
«Una città attenta all’infanzia è una città in cui tutti possono contribuire a una cultura diffusa di accoglienza e attenzione – condivide l’assessora al Commercio, Artigianato, Turismo e Marketing territoriale Tiziana Beghin – Con SAFE IN TOWN 2.0 vogliamo promuovere il coinvolgimento della realtà economica cittadina, in collaborazione con gli enti del Terzo Settore e con la comunità. La protezione e il benessere dei più giovani sono una responsabilità condivisa e un valore da coltivare anche nei luoghi della vita quotidiana».
«Il Nucleo Fragili della Polizia Locale – conferma l’assessora alla Sicurezza urbana e Polizia Locale Arianna Viscogliosi – esprime un presidio di prossimità che si affianca al lavoro dei servizi sociali e della comunità educante. La sicurezza dei bambini e dei giovani richiede ascolto, prevenzione e collaborazione tra chi opera sul territorio. Il progetto consentirà di sostenere e consolidare questo impegno, valorizzando le competenze della Polizia Locale e favorendo il raccordo con i servizi e con gli enti del Terzo Settore, nel rispetto dei ruoli di ciascuno».
Il nuovo progetto estende l’azione di “SAFE IN TOWN”, il progetto europeo finanziato dal bando CERV-2024-DAPHNE e in corso fino al 31 marzo 2027. SAFE IN TOWN coinvolge quattro territori europei: Genova, Matosinhos (Portogallo), Chania (Grecia) e Strovolos (Cipro).
“SAFE IN TOWN 2.0” vuole accompagnare l’intero Comune verso la promozione diffusa di Politiche di Protezione e Benessere dell’Infanzia e dell’Adolescenza (Child Safeguarding Policy), unitarie e stabilmente integrate nell’organizzazione dell’ente e degli enti che saranno coinvolti. Il progetto ha una durata indicativa di 24 mesi e prevede in particolare: l’individuazione di un pacchetto di strumenti attuativi attraverso procedure interne, funzioni dei referenti e strumenti per il Terzo Settore; il rinnovo del Child Advisory Board - “Voci al Centro” con studentesse e studenti di quattro scuole pilota, per garantire il diritto all’ascolto e alla partecipazione, e l’elaborazione condivisa di un protocollo di safeguarding per le scuole; la formazione degli operatori dei servizi sociali ed educativi, del terzo settore e del personale scolastico, potrà interessare progressivamente i servizi sociosanitari e sanitari e la polizia locale attraverso la nuova edizione della Genova Child Safeguarding Week, un corso online in lingua italiana e un modulo di formazione dei formatori per il personale comunale e lo scambio di esperienze altre Regioni e con la Commissione Europea a Bruxelles, per promuovere il modello genovese.
