Welfare, Genova all’assemblea nazionale della Rete Elide: prevenzione, riduzione del danno e più risorse dal governo per i servizi territoriali

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08/11/2026
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L’assessora Cristina Lodi a Torino per il confronto tra le città sulle politiche per le dipendenze. Approvato un documento con cinque richieste al Governo e al Parlamento

Rafforzare i servizi territoriali per le dipendenze, garantire risorse stabili per la prevenzione e la riduzione del danno e promuovere una maggiore integrazione tra interventi sanitari e sociali. Sono le priorità emerse dall’assemblea nazionale della Rete Elide, “Enti locali per una politica innovativa sulle droghe”, che si è svolta a Torino, a Palazzo Civico, con la partecipazione dell’assessora al Welfare del Comune di Genova Cristina Lodi.

L’incontro, dal titolo “Consumi psicoattivi: quale ruolo per le Città?”, ha riunito amministratori locali e regionali, rappresentanti dei servizi sociosanitari e del Terzo settore per un confronto sulle politiche di prevenzione, cura e inclusione sociale delle persone che fanno uso di sostanze. Ad aprire i lavori, dopo i saluti del sindaco di Torino Stefano Lo Russo, è stato don Luigi Ciotti, fondatore del Gruppo Abele.

«Le città sono in prima linea nell’affrontare le conseguenze sociali e sanitarie delle dipendenze e non possono essere lasciate sole come finora – dichiara l’assessora al Welfare del Comune di Genova Cristina Lodi –. Anche a Genova assistiamo a situazioni di crescente complessità, nelle quali il consumo di sostanze si intreccia spesso con fragilità economiche, disagio abitativo e marginalità sociale. Non possiamo limitarci a intervenire nelle situazioni di emergenza: servono politiche nazionali strutturate di prevenzione, servizi di prossimità e percorsi di accompagnamento che mettano al centro la dignità e la salute delle persone con risorse per gli Enti Locali . La riduzione del danno è uno strumento fondamentale , un LEA della sanità , di tutela della salute pubblica, che richiede un impegno condiviso tra Governo, Comuni, Regioni, servizi sanitari e Terzo settore».

 

«L’adesione del Comune di Genova alla Rete Elide, avvenuta un anno fa – prosegue Lodi – rappresenta una scelta precisa: contribuire alla costruzione di politiche più efficaci, capaci di superare la frammentazione degli interventi e di affrontare le dipendenze anche nella loro dimensione sociale. E stiamo facendo la nostra parte già dai primi mesi con una nuova coprogrammazione con il Terzo Settore. Chiediamo al Governo risorse certe e continuative e un maggiore riconoscimento del ruolo degli enti locali, che conoscono da vicino i bisogni dei territori. È necessario rafforzare la collaborazione con il sistema sanitario regionale, perché nessuna persona in condizioni di vulnerabilità venga lasciata senza risposte. Investire nella prevenzione e nell’inclusione significa tutelare non soltanto chi vive una condizione di dipendenza, ma il benessere e la coesione dell’intera comunità».

 

Nel corso dell’assemblea, alla quale hanno partecipato rappresentanti delle amministrazioni di Bologna, Torino, Padova, Perugia, Roma, Milano e Reggio Emilia, insieme a esponenti delle Regioni Campania ed Emilia-Romagna, è stata ribadita la necessità di riconoscere alle città un ruolo più incisivo nella definizione delle politiche nazionali sulle dipendenze.

Al termine dei lavori è stato approvato un documento condiviso che contiene cinque richieste al Governo e al Parlamento: finanziamenti stabili per i servizi di riduzione del danno e per le dipendenze; una revisione della normativa nazionale che privilegi prevenzione, cura e tutela dei diritti; maggiore autonomia e strumenti per gli enti locali; un coordinamento più efficace tra servizi sanitari, sociali, forze dell’ordine e Terzo settore; investimenti nella formazione degli operatori e nella sensibilizzazione della cittadinanza per contrastare lo stigma.

Particolare attenzione è stata dedicata alla diffusione del crack e delle sostanze sintetiche, al disagio giovanile e al legame sempre più stretto tra dipendenze, povertà ed esclusione sociale. Tra le priorità individuate figurano anche il rafforzamento delle unità mobili, dei servizi di accoglienza a bassa soglia e dei percorsi di inclusione abitativa e sociale.

La Rete Elide, nata nel 2023 e coordinata dal Comune di Bologna, riunisce oggi 17 enti locali che rappresentano complessivamente quasi 11 milioni di persone, pari al 18% della popolazione italiana. Genova è tra i Comuni che hanno aderito nell’ultimo anno, insieme a Reggio Emilia, Perugia e Pontedera.

«La partecipazione all’assemblea di Torino – conclude l’assessora Lodi - conferma l’impegno del Comune di Genova nel promuovere un approccio integrato alle dipendenze, fondato sulla prevenzione, sulla tutela della salute e sulla collaborazione con i soggetti che operano quotidianamente a contatto con le persone più vulnerabili».

 

 

Ultimo aggiornamento: 08/11/2026