Restituiti oggetti e valori a tre persone che erano state derubate nei giorni precedenti. Nell’ambito dell’operazione denunciato anche un commerciante senegalese
La Polizia Locale di Genova, in relazione all’attività di presidio del territorio nella zona di San Luca, ha deferito due soggetti a seguito di un’operazione avviata nella giornata di mercoledì 11 febbraio, quando gli agenti erano intervenuti per dirimere una violenta lite, commessa con una spranga di metallo, tra due uomini africani, uno marocchino e l’altro senegalese, entrambi denunciati per lesioni aggravate. L’attività investigativa era proseguita nella giornata di giovedì, quando il cittadino di origini marocchine è stato individuato tramite i sistemi di videosorveglianza mentre tentava di utilizzare carte di credito rubate presso diversi esercizi commerciali della zona. L’uomo è stato intercettato grazie alle segnalazioni dei commercianti e alle telecamere dopo aver tentato un furto, poco distante da via San Luca, all'interno di un negozio gestito da un cittadino senegalese; quest'ultimo ha reagito al tentativo di furto colpendo l'uomo con due pugni e facendolo cadere al suolo, prima che lo stesso cittadino marocchino commettesse alcuni gravi atto di autolesionismo utilizzando una bottiglia di vetro. All'arrivo della pattuglia, il commerciante senegalese ha tentato peraltro di disfarsi di circa 6 grammi di crack, prontamente recuperati dagli agenti di Polizia Locale: per questo motivo è stato indagato a piede libero per detenzione di stupefacenti ai sensi dell'art. 73 c. 5 del D.P.R. 309/90, lesioni ed esercizio arbitrario delle proprie ragioni. Il cittadino marocchino, dopo essere stato sottoposto a intervento chirurgico d'urgenza in codice rosso a seguito delle ferite autoinflitte, è stato deferito per furto, ricettazione, lesioni e uso indebito di carte di pagamento. All’esito dell’attività sono stati restituiti oggetti e valori a 3 persone offese, derubate nell’arco della settimana. Nella mattinata odierna, una volta stabilizzato il quadro clinico e ottenuta l'idoneità medica, in considerazione della sua spiccata pericolosità sociale e dei numerosi precedenti di polizia, il soggetto, classe 2002, è stato preso in carico per le procedure di espulsione e trasferito presso CPR di Milano per il rimpatrio. Si ricorda che, nel rispetto della normativa vigente, resta ferma la presunzione di innocenza e tutte le persone indagate sono da considerarsi innocenti fino a sentenza definitiva.
