
Previsti interventi su rifiuti, aiuole, marciapiedi,accessi dai tombini e un presidio nel Centro Storico. Nel programma segnalazioni dei cittadini e partecipazione dei Municipi
Ha preso il via l’azione intensiva e programmata della Task Force Ratti del Comune di Genova, fortemente voluta dalla sindaca Silvia Salis e dall’assessora all’Ambiente Silvia Pericu. Sotto il coordinamento della Direzione Ambiente e dell’Ufficio Animali, il programma mette insieme Amiu, Aster e il supporto tecnico-scientifico della Cooperativa Sociale Il Rastrello, per intervenire in modo congiunto nelle aree con presenza accertata di ratti e criticità ricorrenti.
«Chi ci segnala la presenza di ratti nel proprio quartiere ci chiede di poter vivere meglio nella via in cui abita. È una richiesta che abbiamo il dovere di ascoltare e alla quale dobbiamo dare una risposta che sia efficace nell’immediato e anche duratura – dichiara la sindaca di Genova, Silvia Salis – Le esche da sole non bastano: per questo abbiamo voluto unire le competenze di Comune, Amiu, Aster e dei naturalisti, intervenendo sulle condizioni che favoriscono il ripresentarsi del problema. Partiamo dalle aree individuate grazie alle segnalazioni dei cittadini e al lavoro dei Municipi, con un’attenzione particolare al centro storico, dove è previsto un presidio dedicato e continuativo. La nostra responsabilità è organizzare gli interventi, verificarne i risultati e dare continuità alla prevenzione anche dopo la conclusione del piano straordinario. A questo impegno chiediamo di affiancare l’aiuto di tutte e tutti: conferire correttamente i rifiuti e non lasciare sacchetti o residui alimentari in strada sono gesti che contribuiscono a rendere più efficace il lavoro. Prenderci cura di Genova significa anche affrontare con costanza e interventi mirati i problemi che incidono sulla vita quotidiana delle persone».
L’obiettivo è rispondere alle situazioni più complesse attraverso un’unica regia, capace di integrare competenze ambientali, naturalistiche, manutentive e di igiene urbana. L’Ufficio Animali e la Cooperativa Sociale Il Rastrello metteranno a disposizione anche naturalisti esperti in Gestione della Fauna Urbana, incaricati di effettuare le ricognizioni, interpretare le condizioni ambientali favorevoli alla presenza dei roditori e individuare, per ciascun sito, le azioni più appropriate.
Il piano straordinario, articolato nel periodo ottobre 2026-marzo 2027, affianca alle attività ordinarie interventi integrati nelle aree prioritarie, con monitoraggi successivi per verificarne l’efficacia. Le prime attività interesseranno l’area di via San Vincenzo e del Mercato Orientale, piazzetta Brignole, via del Colle e via San Martino, per proseguire secondo una programmazione coordinata sul territorio cittadino.
UN PRESIDIO DEDICATO AL CENTRO STORICO
Una particolare attenzione sarà riservata al Centro Storico, per il quale è previsto un presidio operativo dedicato e continuativo, orientato al monitoraggio delle criticità, alla chiusura dei piccoli fori e delle tane, al controllo delle eventuali riaperture e al coordinamento degli interventi necessari.
Il Centro Storico concentra, da solo, circa il 45% delle segnalazioni raccolte nell’intera città. Questa incidenza è legata alla particolare complessità del contesto urbano: la conformazione orografica, la fitta trama edilizia, le caratteristiche storiche degli edifici, l’articolazione del sottosuolo, la presenza di cunicoli e reti di sottoservizi, l’elevata densità abitativa e commerciale e la ridotta disponibilità di spazi aperti rendono più numerosi i possibili rifugi e punti di passaggio, oltre a rendere più complessa l’individuazione e la rimozione delle cause.
NON SOLTANTO ESCHE: INTERVENIRE SULLE CAUSE
Il metodo adottato è quello della gestione integrata degli infestanti, conosciuta come IPM, Integrated Pest Management: alla derattizzazione si affiancano azioni concrete sulle condizioni ambientali e strutturali che favoriscono la presenza dei roditori.
Il programma comprende, secondo le necessità riscontrate nei singoli siti, la sostituzione dei contenitori dei rifiuti danneggiati, le pulizie mirate, la chiusura di tane e varchi presenti nelle aiuole o nei marciapiedi, la manutenzione del verde, il ripristino delle pavimentazioni e l’installazione di dispositivi anti-ratto nei tombini, previa valutazione tecnica e verifica della compatibilità idraulica.
«"I ratti sono l’effetto di numerose cause" – spiega l’assessora all’Ambiente, Silvia Pericu – è il principio che guida questo approccio. Ridurne la presenza significa quindi agire non soltanto sugli animali, ma anche sulla disponibilità di cibo, sui rifugi e sulle possibilità di accesso e spostamento. Se continuano a essere disponibili alimenti, acqua, rifugi e accessi, le popolazioni possono aumentare rapidamente e tornare a occupare le aree sottoposte a trattamento. La novità del piano sta soprattutto nella messa a sistema delle competenze. Amiu interverrà sulla pulizia e sulla gestione delle postazioni di raccolta; Aster parteciperà con le proprie competenze sul verde, sulle aiuole, sulle pavimentazioni e sui sedimi; la Cooperativa Sociale Il Rastrello contribuirà con monitoraggio, derattizzazione, valutazioni naturalistiche e interventi puntuali di esclusione dei roditori. La Direzione Ambiente e l’Ufficio Animali garantiranno il raccordo operativo tra i diversi soggetti».
Circa l’80% delle segnalazioni raccolte nell’ultimo quinquennio riguarda aree poste in prossimità delle postazioni dei rifiuti. Il dato non individua una responsabilità del servizio di raccolta, ma evidenzia quanto la presenza di residui alimentari accessibili possa rappresentare un importante fattore attrattivo per i roditori.
«Per questo motivo – continua Pericu – il piano prevede, parallelamente agli interventi tecnici, una campagna di comunicazione e sensibilizzazione sul corretto conferimento dei rifiuti, accompagnata da controlli mirati. Amiu interverrà sulle postazioni che richiedono pulizia, riorganizzazione o sostituzione dei contenitori danneggiati, mentre cittadini ed esercenti potranno offrire un contributo decisivo rispettando modalità e orari di conferimento, chiudendo correttamente i contenitori e non lasciando sacchetti, residui alimentari o altri materiali all’esterno».
CITTADINI E MUNICIPI PARTE DELLA SOLUZIONE
Le aree prioritarie sono state individuate attraverso le segnalazioni dei cittadini e la partecipazione attiva dei Municipi, successivamente integrate dalle verifiche effettuate sul territorio.
Alla Task Force, dedicata agli interventi più estesi e complessi entro un arco temporale definito, si affianca SfRatto 2.0, con una squadra che ogni quindici giorni realizza interventi puntuali di minore entità, finalizzati a contrastare sul nascere potenziali nuove colonizzazioni.
A questo presidio si aggiunge l’attività dell’Ufficio Animali, che svolge circa 300 sopralluoghi all’anno con i propri tecnici naturalisti, esperti in Gestione della Fauna Urbana, anche sulla base delle segnalazioni trasmesse dai cittadini e dai Municipi. Le verifiche forniscono agli uffici, alle aziende e agli enti competenti gli elementi necessari per affrontare in modo tempestivo e coordinato le problematiche legate a ratti, blatte, zanzare, colombi e altri animali critici.
DALL’AZIONE STRAORDINARIA A UN MODELLO PERMANENTE
Questa prima azione massiva si concluderà alla fine di marzo 2027, con l’obiettivo di rispondere alle criticità attuali, determinate da un insieme di fattori urbani, climatici e ambientali che possono favorire la disponibilità di risorse e rifugi per i roditori.
La conclusione della fase straordinaria non rappresenterà, tuttavia, la fine del percorso. La prospettiva è quella di mantenere anche in futuro la Task Force, consolidando il coordinamento tra Direzione Ambiente, Ufficio Animali, Amiu, Aster, Municipi, Cooperativa sociale Il Rastrello ed altri soggetti tecnici, rendendo stabile il modello di intervento integrato.
È infine prevista la progressiva introduzione, nelle situazioni puntuali in cui risulteranno tecnicamente appropriate, di sistemi tecnologici e innovativi di monitoraggio, cattura o allontanamento dei ratti.
