Ambiente: a Tursi un convegno sulle Comunità Energetiche Rinnovabili

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20/05/2026
Foto convegno in Sala Giunta Nuova sulle Comunità Energetiche Rinnovabili

Confronto, questo pomeriggio, tra istituzioni, enti tecnici e realtà attive nel settore per promuovere la realizzazione di CER sul territorio comunale

«Negli ultimi mesi si è registrata una rapida evoluzione degli scenari internazionali che impattano sul settore energetico e che hanno rimodellato le dinamiche a livello locale. Le scelte in materia energetica vanno oltre la sfera ambientale: influenzano concretamente la vita delle comunità, dato che la dipendenza nazionale dalle fonti esterne orienta le decisioni politiche. Per questo motivo l’Amministrazione deve intervenire considerando sia gli aspetti economici sia le ricadute sociali e sostenere la diffusione delle comunità energetiche, con particolare riguardo all’autoproduzione di energia rinnovabile attraverso azioni concrete». Lo dichiara l’assessora all’Ambiente ed alla Sostenibilità Silvia Pericu a margine del convegno “Comunità energetiche rinnovabili a Genova – A che punto siamo” tenutosi questo pomeriggio a Palazzo Tursi.

 

Organizzato dal Comune di Genova con il supporto di IRE S.p.A., il convegno è stato pensato come momento di confronto e approfondimento sullo stato di sviluppo delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) sul territorio genovese, attraverso il coinvolgimento di istituzioni, enti tecnici e realtà attive nel settore.

 

Dopo l’introduzione dell’assessora Pericu, che ha sottolineato l’enorme potenziale delle CER nel favorire la transizione energetica e contrastare la povertà energetica, Silvia Moggia di IRE S.p.A. (Agenzia regionale per le Infrastrutture, il Recupero e l’Energia della Liguria) ha messo in evidenza il contributo di IRE nel supportare le amministrazioni locali a raggiungere gli obiettivi di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici legati all’adesione, da parte degli enti aderenti, al Secap, il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile ed il Clima. Un processo ambizioso rispetto al quale il Comune di Genova è chiamato, entro il 2030, a diminuire le proprie emissioni di CO₂ del 40% rispetto al 2005: un obiettivo di grande rilievo a cui produzione, condivisione e consumo di energia pulita, mediante l’alleanza tra cittadini, imprese ed enti pubblici, possono dare un apporto considerevole.

 

La dottoressa Moggia ha esposto anche il monitoraggio del Secap compiuto dal Comune di Genova, mettendo in evidenza la strategia in essere nel capoluogo ligure, attraverso un’attenta valutazione dei rischi e delle vulnerabilità del territorio, per arrivare a fornire alla cittadinanza, nel medio-lungo periodo, energia sicura, sostenibile e alla portata di tutti.

 

Spazio quindi al responsabile del settore Politiche energetiche del Comune, Massimiliano Varrucciu, che ha raccontato l’impegno dell’Ente per l’attivazione della prima comunità energetica sul territorio comunale, con l’obiettivo di produrre, sotto “l’ombrello” di CERMAGe (la comunità energetica dell’area metropolitana di Genova), energia pulita con una potenza installata di circa 200 kilowatt.

 

Tra le iniziative legate alla possibile realizzazione di configurazioni di autoconsumo a livello comunale si segnalano anche progetti specifici su parcheggi a raso – sperimentando anche l’uso di batterie – e su edifici di proprietà comunale oggetto di interventi di efficientamento energetico. Da rimarcare, secondo Varrucciu, anche l’attivazione congiunta, tra Comune e Università di Genova, del progetto “Catasto solare”, consistente in uno studio che ha stimato le superfici disponibili nella città di Genova per l’installazione di impianti fotovoltaici, per un potenziale teorico di 1,75 gigawatt (al netto di criticità di natura strutturale e burocratica).

 

Il tavolo è proseguito con l’intervento del presidente di CERMAGe, Claudio Cartosio, che ha evidenziato la sinergia in essere tra Città Metropolitana e altri attori del territorio quali Università e Arcidiocesi di Genova, e mettendo a disposizione CERMAGe come “ombrello” amministrativo per tutti i soggetti interessati ad aderire.

 

Don Gian Piero Carzino ha raccontato l’esperienza di CERS Liguria, iniziativa nata in ambito ecclesiale con importanti risvolti dal punto di vista educativo e sociale, mentre Andrea Cavalleroni di CER Sole ne ha testimoniato la natura innovativa di comunità energetica nata dai cittadini, esprimendo perplessità sulle difficoltà burocratiche che l’avvio di progetti come questo comportano, auspicando semplificazioni amministrative.

 

A concludere il giro degli interventi Gianni Romeo di CER GdA Assoutenti, il quale si è focalizzato sulla necessità, da parte delle amministrazioni pubbliche, di dare maggiori informazioni alla cittadinanza sui benefici delle CER e di promuovere una ripartizione ottimale dei fondi destinati alla creazione di CER tra tutte le realtà attive nel settore.

Ultimo aggiornamento: 20/05/2026