Anziani, il Comune di Genova apre un nuovo dialogo con le strutture residenziali: "Spazi aperti al territorio e alla comunità"

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30/06/2026
Palazzo Tursi

Il progetto Residenze Aperte vuole valorizzare le strutture residenziali come presidi sociali diffusi sul territorio

Si è svolto ieri un incontro tra l'assessorato al Welfare del Comune di Genova e i gestori delle strutture residenziali extraospedaliere per persone anziane del territorio genovese. Un confronto che ha confermato la volontà condivisa di ridisegnare il ruolo di queste strutture, non più percepite come luoghi chiusi e separati dalla città, ma come spazi aperti al territorio e alla comunità, capaci di promuovere socialità, prevenzione, sostegno alle famiglie e invecchiamento attivo.


Tra i temi al centro del confronto anche l'impegno comune a promuovere presso Regione Liguria il progetto "Residenze Aperte", un percorso che punta a valorizzare le strutture residenziali come presidi sociali diffusi sul territorio, capaci di offrire occasioni di socialità, prevenzione e mutuo aiuto non solo agli ospiti ma all'intera comunità.


«Le strutture residenziali per anziani devono tornare a essere parte viva dei nostri quartieri, non realtà separate dalla città - dichiara l’assessora al Welfare, Cristina Lodi - L'incontro di ieri conferma che gestori e amministrazione condividono la stessa visione: aprire le porte di questi luoghi alla comunità, costruire occasioni di incontro tra generazioni e investire sull'invecchiamento attivo. È un percorso che vogliamo portare avanti insieme, anche nel dialogo con Regione Liguria, per dare alle Residenze Aperte una prospettiva concreta e duratura».


Nel corso dell'incontro è emersa la piena disponibilità dei gestori a mettere a disposizione le proprie sedi e le proprie competenze per attività dedicate all'invecchiamento attivo e alla promozione di sani stili di vita, iniziative che potranno coinvolgere anche gli stessi ospiti delle strutture, in un'ottica di integrazione tra residenti e cittadini del quartiere.


«Le strutture convenzionate rappresentano una risorsa preziosa per la città. Vogliamo rafforzare il dialogo e costruire insieme opportunità che favoriscano la partecipazione, il sostegno alle famiglie e la diffusione di esperienze di solidarietà, contrastando l'isolamento e promuovendo una maggiore integrazione tra servizi e comunità. Le RSA, anche nell'ottica dell'invecchiamento attivo, possono diventare punti di riferimento sempre più integrati nella vita dei quartieri, mettendo a disposizione spazi, competenze professionali ed esperienze che rappresentano un valore per tutta la comunità. L'obiettivo è costruire una rete di relazioni che aiuti a contrastare la solitudine, sostenere le famiglie e promuovere una cultura della solidarietà tra generazioni» ha concluso l’assessora.


In questa prospettiva il Comune intende valorizzare le proposte provenienti dalle strutture convenzionate, inserendole nella programmazione territoriale e favorendone la diffusione attraverso la rete degli Ambiti Territoriali Sociali. Le RSA potranno così diventare sedi di gruppi di auto mutuo aiuto, incontri per caregiver, attività informative e momenti di aggregazione aperti alla cittadinanza, contribuendo a rafforzare il legame tra servizi, famiglie e comunità locale.


Nel corso dell'incontro è stato inoltre dato spazio alla presentazione di alcune esperienze innovative recentemente avviate dai gestori per rispondere a bisogni emergenti del territorio: una Comunità Alloggio collocata all'interno di una struttura ma organizzativamente autonoma, posti letto temporanei destinati a situazioni di emergenza e un alloggio protetto attiguo alla struttura residenziale.


L'incontro si inserisce in un percorso di confronto continuo tra Comune e gestori delle strutture, che proseguirà con un nuovo appuntamento nei prossimi mesi per fare il punto sui passi avanti compiuti e sulle prossime iniziative da costruire insieme.

Ultimo aggiornamento: 30/06/2026