Casa, sindaca Salis: «Piccoli proprietari e Comune alleati per il patto per l’abitare»

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24/10/2026
Intervento della sindaca Salis

La prima cittadina genovese intervenuta al IX Congresso provinciale dell’Associazione Sindacale Piccoli Proprietari Immobiliari (ASPPI)

Un’alleanza strategica tra la pubblica amministrazione e i piccoli proprietari immobiliari per far fronte all'emergenza casa, contrastare la desertificazione dei quartieri e offrire risposte concrete a giovani e studenti. È il messaggio portato questa mattina dalla sindaca di Genova, Silvia Salis, al IX Congresso provinciale dell'ASPPI (Associazione sindacale piccoli proprietari immobiliari), a cui ha partecipato anche l’assessore comunale alle Politiche della casa, Davide Patrone.

 

«Per troppo tempo si è teso erroneamente ad assimilare i piccoli proprietari ai grandi operatori e ai fondi speculativi – ha detto la sindaca nel suo intervento – ma i piccoli proprietari sono un attore fondamentale nel dialogo con la pubblica amministrazione per la gestione delle politiche dell'abitare e un alleato prezioso per contrastare la desertificazione del territorio. Il tema dell’abitare è tornato giustamente prepotentemente e giustamente al centro del dibattito pubblico: le violenze deprecabili delle ultime settimane hanno coperto le istanze legittime di un disagio giovanile, ma non solo, che porta avanti rivendicazioni ineccepibili. Tra queste, anche il diritto a una casa, a un affitto dignitoso e sostenibile».

 

La sindaca ha rilevato che «la difficoltà di trovare alloggi in locazione, l’aumento dei canoni, la crescita degli affitti brevi e la presenza di immobili che restano fuori dal mercato residenziale ci pongono questioni che non possono più essere liquidate con risposte parziali o ideologiche». Guardando al contesto genovese, in particolare, Salis ha ricordato che «abbiamo sfide complesse da affrontare: in centro storico, il 35,7% delle famiglie è in affitto, con punte che sfiorano anche il 40%, con la fortissima pressione degli affitti brevi che concentrano gran parte dell'offerta turistica nel cuore della città».

 

«Genova ha una struttura e una composizione anagrafica particolari – ha ricordato la sindaca – a un'età media elevata si contrappone una forte carenza di alloggi per gli studenti e per i giovani. Se lavoriamo insieme, partendo dagli strumenti che abbiamo come il Patto per l'Abitare e l'Agenzia Sociale della Casa, possiamo far diventare Genova un vero laboratorio nazionale. Vogliamo evitare quello che è già successo in altre realtà europee, dove i residenti non riescono più a vivere nei centri storici. Non possiamo permetterci che la città si svuoti».

 

Salis ha aggiunto di aver accolto l’invito della presidente provinciale di ASPPI, Valentina Pierobon, a studiare esempi virtuosi sperimentati da altre amministrazioni comunali, come Modena, dove è il Comune stesso ad affittare in prima persona gli appartamenti e destinarli poi a sublocatari, facendosi di fatto intermediario del rapporto tra privati: «Le preoccupazioni dei piccoli proprietari sono assolutamente legittime – ha detto Salis –: i tempi della giustizia, il rischio di morosità o i danni all'immobile portano spesso a dire "forse mi conviene non affittare". Le Istituzioni devono rispondere a queste paure. Non può esistere una politica dell'abitare efficace che non veda l’amministrazione pubblicata alleata con i piccoli proprietari perché non dobbiamo fare l’errore di confondere chi ha lavorato una vita per comprarsi una casa e cercare di avere una rendita più che legittima, con fondi speculativi che spesso non hanno cura dei risvolti sociali dei loro investimenti. Con la collaborazione e la solidarietà tra Comune e piccoli proprietari possiamo realizzare interventi incisivi, visibili e duraturi per il bene della nostra comunità».

Ultimo aggiornamento: 24/10/2026