
Vicesindaco Terrile: «Dati fondamentali per governare i cambiamenti della città». Il Comune rilancia le attività del Centro Studi e Statistica
Sono oltre 7 mila le famiglie genovesi coinvolte nel Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni 2026, avviato il 5 ottobre dall’Istat. In tutta la Liguria la rilevazione interessa circa 33 mila famiglie distribuite in 69 Comuni.
L’iniziativa è stata al centro di un incontro organizzato dal Comune di Genova per illustrare le attività legate al Censimento e presentare i nuovi progetti del Centro Studi e Statistica dell’Amministrazione comunale.
Un appuntamento che assume un significato particolare nell’anno in cui ricorrono due importanti anniversari: i cento anni dalla fondazione dell’Istat e il centenario della nascita della Grande Genova.
«Conoscere la città attraverso i numeri significa avere strumenti più efficaci per governarne le trasformazioni e rispondere ai bisogni dei cittadini – dichiara il vicesindaco di Genova, Alessandro Terrile – I dati non devono essere considerati semplicemente una fotografia statistica, ma una risorsa strategica per orientare le scelte dell’Amministrazione, programmare gli interventi e verificare i risultati delle politiche pubbliche. In una città complessa come Genova, attraversata da profondi cambiamenti demografici, sociali ed economici, è fondamentale poter contare su informazioni aggiornate, attendibili e accessibili. Vogliamo rafforzare il ruolo del Centro Studi e Statistica, valorizzandone le competenze e sviluppando strumenti innovativi di analisi. Perché una pubblica amministrazione che conosce meglio il proprio territorio è anche un’amministrazione capace di decidere con maggiore consapevolezza e trasparenza».
«Quella del censimento permanente è un'attività di indubbia rilevanza, poiché, attraverso l’acquisizione e il raffronto dei dati raccolti, è in grado di restituire informazioni quanto più possibile rappresentative dell’intera fascia di popolazione censita e, così, di restituirle con immediatezza e tempestività – sottolinea Jacopo Bellarosa, viceprefetto aggiunto di Genova - E infatti, soltanto una conoscenza approfondita di quelli che sono i principali marcatori - strutturali, socioeconomici e demografici - di un determinato territorio consente alle Amministrazioni di offrire risposte concrete e quanto più possibile aderenti alle esigenze espresse dalle comunità di riferimento. Rilevante, in tale ambito, è il ruolo assolto dalla Prefettura, che, attraverso l'Ufficio Provinciale del Censimento, provvede ad una costante attività di monitoraggio sul corretto andamento delle rilevazioni, sovrintendendo sull'attività svolta dagli Uffici Comunali del Censimento e coadiuvandoli nei casi di maggiore criticità».
Proprio in questa direzione si inserisce il rilancio delle attività del Centro Studi e Statistica del Comune, che nel 2026 ha ripreso alcune pubblicazioni storiche e avviato nuovi progetti di analisi.
Tra le novità, la riattivazione del Notiziario Statistico, rinnovato nella struttura e nei contenuti per offrire un quadro aggiornato dei principali fenomeni demografici ed economici cittadini, e la ripresa dell’Osservatorio Prezzi, la cui pubblicazione era stata interrotta nel 2018, dedicato all’andamento dell’inflazione a Genova e alle variazioni dei prezzi delle diverse categorie di prodotti.
Il Centro Studi sta inoltre lavorando alla realizzazione di un sistema unitario di raccolta, organizzazione e analisi dei dati comunali, attraverso l’elaborazione di nuovi indicatori e il coinvolgimento di partner scientifici e tecnologici qualificati.
Tra gli strumenti a disposizione dell’Amministrazione figura anche Controllo Dynamico, la piattaforma sviluppata dal Comune di Genova in collaborazione con Liguria Digitale e il Dipartimento di Economia dell’Università di Genova, grazie ai finanziamenti PON Metro React-EU. Il sistema consente di integrare dati e indicatori relativi a diversi ambiti della vita cittadina, monitorare l’evoluzione del territorio, confrontare Genova con le principali città italiane e valutare nel tempo gli effetti delle politiche pubbliche.
Sul fronte del Censimento, le famiglie selezionate dall’Istat sono chiamate a compilare il questionario secondo le modalità indicate nelle comunicazioni ricevute. La rilevazione raccoglie informazioni sulla popolazione, sulle abitazioni, sui livelli di istruzione, sull’occupazione e sugli spostamenti quotidiani.
«Da oltre un secolo il Censimento racconta come cambia il Paese – sottolinea Arianna Carra, della Direzione centrale Sistan e territorio dell’Istat, Ufficio territoriale Area Nord-Ovest –. Nei cento anni dalla fondazione dell’Istituto, la rilevazione ha aggiornato contenuti e metodologie per rispondere alle trasformazioni della società e alle nuove esigenze conoscitive. Partecipare è un obbligo di legge, ma soprattutto un contributo concreto alla conoscenza della propria comunità: ogni risposta aiuta a costruire un patrimonio informativo utile a tutti».
I dati raccolti sono tutelati dalla normativa sulla riservatezza e dal segreto statistico. La partecipazione delle famiglie selezionate è obbligatoria e rappresenta un contributo essenziale alla costruzione di un quadro aggiornato della realtà demografica e sociale della città.
Per maggiori informazioni i cittadini possono rivolgersi all’ Ufficio Comunale di Censimento:
- visitando il sito internet: https://www.comune.genova.it/tutti-gli-argomenti/statistica/censimento-p...
- telefonando al numero multilingua 010 5572950 (da lunedì a giovedì, dalle 09:00 alle 15:30; venerdì dalle 9:00 alle 13:30)
- scrivendo un’e-mail a statistica@comune.genova.it.
Potranno, inoltre, ricevere assistenza alla compilazione del questionario presso i Centri Comunali di Rilevazione:
- Palazzo Tursi - Albini, Via Garibaldi 9, secondo piano, lato levante, stanza 231 (lunedì e mercoledì dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 15:30)
- Matitone, Via di Francia 1, piano terra, postazione 13 (martedì e giovedì dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 15:30).


