Commercio e Welfare, nel centro storico apre MIRA – Storie fatte a mano

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26/10/2026
La nuova attività vista dall'ingresso

In via della Maddalena una nuova attività nel segno del sociale, grazie al contributo del bando ZAC del Comune di Genova

Ha aperto ufficialmente questa mattina, in via della Maddalena 50r, nel centro storico di Genova, MIRA – Storie fatte a mano, il nuovo progetto de Il Laboratorio SCS ideato come negozio e luogo di incontro dove artigianato, design, inclusione e sostenibilità si incontrano.

 

Sostenuto dal Comune di Genova attraverso il bando ZAC – Zena Active Citizens, MIRA propone una selezione di prodotti provenienti da realtà locali e da diverse parti d’Italia, attive nell’economia sociale, carceraria e circolare.

 

All’interno di MIRA si potranno trovare prodotti alimentari, abbigliamento e accessori, oggettistica, mobili e complementi d’arredo, provenienti da diverse parti d’Italia. Una proposta eterogenea, che mette insieme esperienze e produzioni differenti, accomunate dall’attenzione al lavoro, alla sostenibilità e alla costruzione di opportunità attraverso filiere sociali, carcerarie e circolari.

 

Da MIRA, quindi, gli oggetti non saranno semplicemente prodotti da acquistare, ma occasioni per conoscere storie, persone e i percorsi che li hanno generati. Il negozio nasce infatti con l’idea di creare un rapporto più diretto tra chi produce e chi sceglie, dando visibilità a esperienze spesso lontane dagli occhi di chi acquista.

 

Oltre al sostegno economico garantito attraverso il bando ZAC, cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma PN Metro Plus e Città Medie del Sud 2021-2027, il Comune di Genova ha contribuito attivamente al progetto attraverso LAB85, uno dei sei Centri di Educazione al Lavoro (CEL) cittadini che offrono un servizio educativo e di orientamento professionale a ragazze e ragazzi tra i 16 e i 21 anni. Sono stati proprio i giovani accolti da LAB85 a realizzare la struttura in ferro per gli arredi della nuova attività.

 

All’inaugurazione di questa mattina hanno partecipato, tra gli altri, le assessore comunali al Commercio Tiziana Beghin e al Welfare Cristina Lodi, il presidente de Il Laboratorio SCS Davide Mazzanti e la responsabile della comunicazione Laura Iozzi.

 

«Da oggi il centro storico si arricchisce di un nuovo presidio di economia di prossimità che rappresenta una preziosa opportunità per valorizzare non solo il nostro tessuto commerciale, ma anche il know-how e la professionalità di numerose realtà diffuse sul territorio nazionale che operano nel campo dell’artigianato sociale e della sostenibilità ambientale – spiega l’assessora Beghin – A Genova, come abbiamo visto appena qualche settimana con la presentazione delle 20 micro e piccole imprese vincitrici del bando “ZAC – Zena Active Citizens Municipi”, abbiamo tante realtà storiche ed emergenti con una vocazione al tempo stesso economica e sociale: continueremo ad investire sulle persone che con le loro idee contribuiscono attivamente, su tutto il territorio, alla valorizzazione commerciale e all’attrattività dei nostri quartieri».

 

«MIRA è un esempio virtuoso di rigenerazione sociale del centro storico, un’infrastruttura di relazione capace di promuovere insieme crescita economica, coesione sociale e inclusione socio-lavorativa – dichiara l’assessora Lodi – Sono felice che il progetto abbia coinvolto LAB85, uno dei sei Centri di Educazione al Lavoro genovesi, gestiti da realtà del Terzo Settore in convenzione con il Comune, che accolgono e insegnano una professione a ragazze e ragazzi attraverso percorsi individualizzati che tengono conto delle attitudini di ciascuno di loro, supportandoli concretamente nella costruzione del loro percorso di vita. È stato un vero piacere poter ringraziare, a nome dell’Amministrazione, educatrici ed educatori, ragazze e ragazzi di LAB85 per l’altissimo livello degli scaffali che hanno costruito per MIRA, a testimonianza della qualità dei percorsi formativi e di orientamento professionali che si tengono nei CEL a cui continueremo a dare tutto il nostro supporto».

 

«Nel tempo ci siamo resi conto che, accanto alla crescita delle produzioni della falegnameria grazie a Legni Liberi – Design in Fuga, era importante trovare un luogo in cui poterle far conoscere e commercializzare, raccontando allo stesso tempo il lavoro e i percorsi che ci sono dietro – sottolinea il presidente de Il Laboratorio SCS, Davide Mazzanti – Da questa esigenza è nata l’idea di costruire qualcosa di più ampio: un negozio capace di accogliere anche altre realtà e di mettere in relazione produzioni, persone e storie diverse, unite dalla scelta di costruire opportunità attraverso il lavoro».

 

MIRA nasce anche dall’esperienza di Legni Liberi – Design in Fuga, la falegnameria interna alla Casa Circondariale di Marassi, progetto de Il Laboratorio e sostenuto da Fondazione Compagnia di San Paolo che coinvolge persone detenute in percorsi di formazione e lavoro. La crescita delle produzioni e la necessità di trovare nuovi luoghi per farle conoscere e commercializzare hanno contribuito a far nascere l’idea di uno spazio più ampio, capace di accogliere anche altre realtà e di mettere in relazione diverse esperienze di economia sociale.

 

Con MIRA, Il Laboratorio porta quindi nel cuore della Maddalena un nuovo modo di raccontare e valorizzare le produzioni sociali, mettendo in relazione persone, competenze e territori.

Ultimo aggiornamento: 26/10/2026