
La cerimonia di consegna delle targhe oggi a Palazzo Tursi. Il totale delle iscrizioni sale a 75 botteghe storiche e 45 locali di tradizione
Venti nuove botteghe storiche e locali di tradizione che fanno salire a 75 le botteghe storiche a Genova e a 45 i locali di tradizione, sono state inserite ufficialmente nell’Albo delle Botteghe Storiche e Locali di Tradizione e premiati questo pomeriggio nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi.
Alla cerimonia di consegna delle targhe per le 8 botteghe e i 12 locali di tradizione hanno partecipato l’assessora al Commercio e Artigianato Tiziana Beghin, il presidente della Camera di Commercio Luigi Attanasio e il Soprintendente Vincenzo Tiné.
«L’inserimento nell’Albo di queste nuove 20 attività testimonia l’attenzione e l’impegno dell’amministrazione nel valorizzare attività capaci di custodire la storia e l’identità di Genova – dichiara l’assessora al Commercio e Artigianato Tiziana Beghin – Le botteghe storiche e i locali di tradizione non sono soltanto presìdi economici, ma punti di riferimento per i quartieri e luoghi di relazione che contribuiscono ogni giorno alla vitalità del tessuto commerciale e sociale della città. Sostenere e riconoscere queste realtà significa tutelare un patrimonio prezioso e rafforzare il legame tra tradizione, comunità e futuro».
«Il piccolo commercio di vicinato è un presidio essenziale per la vitalità di interi quartieri: offre servizi di prossimità, tramanda la memoria storica e sociale di un centro, rendendolo più vivo e accogliente – sottolinea il presidente di Camera di Commercio di Genova, Luigi Attanasio – Nel solco di questa peculiarità, le Botteghe Storiche e i Locali di Tradizione hanno un ruolo particolare e unico, poiché custodiscono un patrimonio che è insieme economico, artistico e culturale. Gli arredi, le insegne, i dettagli architettonici, ma anche i saperi e le competenze tramandati nel tempo raccontano una storia che ha un nome ben preciso: Genova e la sua profonda vocazione commerciale. Valorizzare queste attività significa riconoscere il lavoro di chi ne assicura ogni giorno la continuità e tutelare un’eredità che appartiene all’intera comunità genovese, così come l'entrata di queste 20 nuove imprese testimonia. L'obiettivo delle Istituzioni è accompagnare questa tradizione nel futuro, affinché le botteghe continuino a essere non soltanto testimonianze della nostra identità, ma imprese vive, solide, capaci di rinnovarsi e di trasmettere alle nuove generazioni il proprio valore, spesso immutato nel tempo».
«Le botteghe storiche rappresentano ovunque uno dei principali asset culturali - sottolineo culturali - del nostro paese. Presidio fondamentale di quella dimensione propriamente civica e identitaria delle nostre città storiche – sottolinea il soprintendente Vincenzo Tiné – Meritano pertanto la stessa attenzione che riserviamo agli altri monumenti del paesaggio urbano, tutelandole e valorizzandole proprio per questo loro ruolo insostituibile e irriproducibile di testimoni della civiltà italiana. Al di là del valore commerciale e turistico che pure si sta rivelando sempre più incisivo. In questo scenario nazionale Genova ha un primato storico (ianuensis ergo mercator…) che si è esteso da diversi anni ad una tutela specifica, affidata alle cure congiunte di Comune, Camera di Commercio e Soprintendenza. Questa sinergia ha consentito negli anni di individuare un importante numero di botteghe storiche genovesi, alcune delle quali sono state dichiarate o sono in corso di dichiarazione dell’importante interesse culturale. Un “vincolo” che si traduce in una speciale attenzione del Ministero della Cultura per questi veri e propri beni culturali, che può estendersi alla concessione di rilevanti contributi al restauro, come avvenuto recentemente nel caso della storica Pasticceria Klainguti, tornata all’originario splendore e soprattutto preservata nella sua unicità memoriale del Risorgimento genovese».
Le 8 Botteghe storiche sono: Casa della Calza, Corderia Nazionale di C.N.C. di Panza Barbara & C sas, Cuoi e Pellami di Michele e Figli snc, Fabbrica Pasticceria Quaglia, Fratelli Armanino snc, Gaudio 1930 snc, Just Food Punto Zero Srl (Balilla), La Bottega dello Stoccafisso di Valle Federico.
I 12 Locali di tradizione sono: Agraria Grasso di Giorgio Grasso, Osteria Maria sas (Sampierdarena), Panarello Distribuzione Srl (Via XX Settembre), Panarello Distribuzione Srl (Corso Buenos Aires), Kafè di Stefania Ricciardi (Caboto), Cremeria Buonafede dal 1913 Srl, Galleria Guidi di Guidi Margherita, Giacobbe Paolo Arredi, Oliva Srl, Queirolo Marco & C. snc, Remescio Srl (Bar Franca), Farmacia Garbarini snc.
Le attività commerciali sono state selezionate da un’apposita commissione che riunisce Comune di Genova, Camera di Commercio, Ministero della Cultura (Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Liguria), Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato e CNA.
Il totale delle iscrizioni ammonta oggi a 75 botteghe e 45 locali.


