Consiglio comunale del 19 maggio

Contenuto

Articolo del
19/05/2026
sala rossa

Si è discusso di "Tutela della salute e dell'ambiente in Val Bisagno” e "Miglioramento, riqualificazione e gestione dei servizi igienici pubblici del Comune di Genova"

Manuela D'Angelo

 Dopo la discussione degli articoli 54, Interrogazioni a risposta immediata, alle 15 è iniziato il Consiglio comunale con 35 presenti.

 

La conferenza dei Capigruppo ha licenziato in mattinata due documenti “fuori sacco” che sono stati discussi prima dell’ordine del giorno.

Art. 55 ad oggetto “Alberature C.so Podestà” presentato dal gruppo di Fratelli d’Italia e sottoscritto da tutti i gruppi di opposizione. Con questo atto si chiede all’aula di intervenire sulla “Situazione verificatasi in Corso Podestà e sulle affermazioni dell’assessore Coppola che aveva rivendicato il lavoro dell’Amministrazione sul censimento arboreo, sul piano del verde”.

 

Art 55 ad oggetto “Sostegno alla lotta contro l’omobilesbotransfobia” presentato dal consigliere della lista Salis Filippo Bruzzone e sottoscritto da tutti i gruppi di maggioranza.

Si è poi proceduto a trattare gli argomenti all’Ordine del giorno.

 

Mozione 2026/54 ad oggetto “Tutela della salute e dell'ambiente in Val Bisagno” presentata dai consiglieri Marco Mesmaeker e Marco Casini del Movimento 5 stelle. Con questo atto si impegnano sindaco e Giunta a “Farsi promotori, anche attraverso il sostegno regionale di ARPAL, di attivare una centralina di monitoraggio nel quartiere interessato dal nuovo impianto del forno crematorio, prima che il suddetto venga avviato, avendo cura che sia posizionata nella zona di massima ricaduta degli inquinanti; ad attivarsi nei confronti di Regione Liguria per chiedere una implementazione del numero delle centraline di monitoraggio mobili a disposizione degli enti preposti sul territorio del Comune di Genova; attivarsi, in accordo con il Municipio di riferimento, per fare in modo che i dati raccolti delle centraline di monitoraggio e delle emissioni a camino del nuovo impianto siano facilmente consultabili online e alla cittadinanza tutta; farsi promotori, tramite i soggetti competenti, di un’iniziativa di monitoraggio sanitario della popolazione e dei terreni limitrofi all’area del nuovo impianto crematorio, precedente e successiva all’attivazione del nuovo impianto”.

A nome della Giunta l’assessora all’Ambiente Silvia Pericu ha espresso parere favorevole alla mozione che è stata posta in votazione e approvata con 23 voti della maggioranza. L’opposizione si è astenuta.

 

Mozione 2026/27 ad oggetto: “Miglioramento, riqualificazione e gestione dei servizi igienici pubblici del Comune di Genova” presentata dai consiglieri Mario Mascia (Forza Italia) e Rosanna Stuppia (Vince Genova). Con questo atto si impegna sindaca e Giunta a “Predisporre una mappatura aggiornata dello stato dei servizi igienici pubblici comunali, con particolare attenzione a condizioni strutturali, accessibilità (disabili, passeggini, etc.) concreta fruibilità da parte degli anziani, delle donne e dei bambini, orari di apertura, livelli di manutenzione e pulizia, costi di gestione. A presentare al Consiglio una relazione dettagliata sul quadro attuale e sulle priorità di intervento, entro tempi congrui. A prevedere un piano di riqualificazione dei servizi igienici esistenti, con azioni come manutenzione straordinaria e ordinaria, installazione di sistemi antidegrado e di sicurezza, adeguamento per accessibilità universale, utilizzo di soluzioni ecologiche (risparmio idrico, materiali resistenti, sensori per manutenzione). A valutare l’installazione di nuovi servizi igienici nelle zone ad alta frequentazione (centro storico, aree turistiche, parchi urbani, lungomare, aree portuali), incluse soluzioni modulari e facilmente posizionabili. A considerare forme innovative di gestione, tra cui: affidamento a cooperative sociali o realtà del terzo settore, sistemi automatici autopulenti, convenzioni con esercizi commerciali aderenti al programma “bagni pubblici diffusi”; migliorare la comunicazione ai cittadini e turisti, attraverso: segnaletica chiara, aggiornamento delle mappe sul sito del Comun creazione o integrazione di una app per la geolocalizzazione, valutare l'introduzione di un sistema di monitoraggio periodico, con indicatori di qualità, controllo accessi e segnalazione guasti”.

A nome della Giunta sono intervenuti l’assessora all’Urbanistica Francesca Coppola e l’assessore ai Lavori pubblici Massimo Ferrante che hanno espresso parere favorevole alla mozione. La mozione è stata posta in votazione e approvata all’unanimità.

 

Mozione 2026/45 ad oggetto “Emissione di un francobollo in memoria di Graziella Belardi Balbi in occasione del centenario dalla nascita” presentata dai consiglieri della lista Salis Sara Tassara, Filippo Bruzzone, Laura Sicignano, Erika Venturini. Con questo atto si impegna sindaca e Giunta “Ad attivarsi presso gli enti preposti sopra citati (MIMIT, Istituto Poligrafico della Zecca, Poste Italiane), affinché possa essere avviato l’iter di emissione di un francobollo dedicato a Graziella Belardi Balbi; a farsi parte attiva nell’organizzazione del convegno dedicato alla figura di Graziella Belardi Balbi, anche concedendo il patrocinio del Comune di Genova all’iniziativa”.

A nome della Giunta l’assessora alle Pari opportunità Rita Bruzzone ha espresso parere favorevole alla mozione, che è stata votata e approvata all’unanimità.

 

Mozione 2026/62 ad oggetto “Iniziative culturali e di spettacolo per il quartiere di Nervi – Stagione Estiva 2026” presentata dai consiglieri della Lega Paola Bordilli e Alessio Bevilacqua. Con questo atto si impegna sindaca e Giunta “A programmare e realizzare, compatibilmente con le risorse a Bilancio, un calendario di spettacoli ed eventi culturali di rilievo presso i Parchi di Nervi per la stagione estiva 2026, restituendo al sito la centralità che merita; dare seguito immediato agli impegni assunti sul tema del Cinema all’aperto, provvedendo allo stanziamento dei fondi necessari e all’emanazione dei bandi per la stagione corrente, individuando nei Parchi di Nervi una delle location prioritarie; riferire con urgenza in Commissione Consiliare competente in merito al cronoprogramma degli interventi previsti per il rilancio del polo culturale di Nervi, al fine di scongiurare nuovi annullamenti o ritardi nella programmazione”. Su questo atto la lista Salis con l’intera maggioranza ha presentato un Ordine del giorno e per riuscire ad arrivare ad un testo unitario da votare all’unanimità il Consiglio comunale è stato sospeso in modo da permettere alla proponente Bordilli di dialogare la maggioranza. Al rientro in aula la consigliera Paola Bordilli ha deciso di rinviare la mozione.

Il Consiglio si è chiuso alle 18,18.

ARTICOLI 54, INTERROGAZIONI A RISPOSTA IMMEDIATA

«Tengo a precisare, innanzitutto, che la realizzazione del nuovo Molo di Nervi è stata terminata appena ci siamo insediati: quindi non vogliamo attribuire colpe, ma neanche che qualcuno le dia a noi. Nello specifico, circa 15 giorni fa, la Direzione Opere idrauliche ha fatto una video-ispezione subacquea che ha evidenziato l'erosione del piano di posa del cassone principale, in corrispondenza della punta e della parte laterale, lato bocca d'ingresso del porticciolo. Con la mareggiata di qualche giorno fa, l'erosione ha prodotto una rotazione rigida del cassone, abbassandosi in punta. Si è tenuta subito una riunione con l'impresa e i progettisti per valutare i possibili interventi di ripristino del piano di posa, e cercare di limitare il più possibile il fenomeno di erosione in un punto dove le correnti marine sono molto forti. Appena il mare lo consentirà, verranno realizzati una nuova ispezione e un rilievo sul fondale in prossimità del molo. 
L'intervento consiste nel riempire le zone scalzate mediante getto subacqueo ed, eventualmente, implementare la protezione o lo scalzamento con nuovi massi di quarta categoria, quelli di grandi dimensioni. Tuttavia, l'apporto di nuovi massi di quarta categoria è da valutare molto bene in quanto tende a diminuire il pescaggio a disposizione per l'attracco del molo: appena cessate le mareggiate saremo in grado di dare riscontro alle rilevazioni. In questo momento non so dare, invece, un quadro economico, ma vi so dire che cercheremo di fare in modo che le lavorazioni non superino i 10 giorni lavorativi: vogliamo contenere tutto con l'approssimarsi dell'estate ed evitare ulteriori problematiche agli operatori economici e a tutti coloro che lavorano e vivono in quella zona». È la risposta dell’assessore ai Lavori pubblici e alle Manutenzioni Massimo Ferrante alle interrogazioni dei consiglieri del Movimento 5 Stelle Marco Mesmaeker, Lorenzo Garzarelli (AVS) e Paola Maccagno del Partito Democratico aventi tutte ad oggetto la situazione del molo del porticciolo di Nervi.

«Rispondo con molto piacere, anche perché quando sento parlare di stereotipizzazione e di giudizi, mi trovate dalla vostra parte: credo che usare un linguaggio stereotipato vada sempre in un indirizzo contrario ai diritti di tutte e tutti, non solo degli alpini. “Una forma di provocazione ideologica, di esibizionismo e spettacolarizzazione. Una manifestazione tribale che ci riporta nella giungla”. Inizio questo intervento citando le parole non di una cittadina qualunque, ma della sindaca di una grande città del nord-est, Rovigo, usate per descrivere il Pride. Non è una cittadina genovese, ma sono parole che mostrano chiaramente quale sia il rischio che si corre quando le istituzioni dimenticano il proprio ruolo scendendo nel campo della contrapposizione ideologica. La risposta va cercata nel principio cardine della nostra democrazia, quella Carta costituzionale che, per altro, veniva citata anche dall’onorevole Cavo nella sua interrogazione. Vedete, i movimenti e le associazioni libere di questa città agiscono indipendentemente dalle decisioni di questa Civica Amministrazione, perché questa Civica Amministrazione non chiede né allineamento politico né censura preventiva per poter interloquire. Non funziona così. Governiamo cercando di comprendere quando i cittadini e le cittadine esprimono dissenso, magari usando anche un linguaggio che può non piacerci, come del resto fanno anche alcuni rappresentanti delle istituzioni in quest’aula. Nel dicembre 2020 ho protestato molto per un manifesto Pro-Vita che ritenevo molto offensivo nei confronti miei e di tutte le donne. Leggo la risposta che diede l’amministrazione di allora, in cui sedevano molte persone che oggi sono qui: “È l’articolo 21 della Costituzione che tutela il diritto di libertà di manifestazione del pensiero, definita come una pietra angolare dell’ordine democratico e cardine del nostro ordinamento generale, co-essenziale al regime di libertà garantito proprio dalla Costituzione: la censura politica è bandita dal nostro sistema giuridico. Il dovere dell’amministrazione è quello di porsi con trasparenza e imparzialità assoluta di fronte alle diverse espressioni del pensiero, senza interferire con le scelte altrui”. Questo però deve valere sempre, non solo quando i manifesti sono quelli dei Pro-Vita. Noi abbiamo sfilato con gli alpini e li abbiamo accolti: così come abbiamo riconosciuto il valore storico e civile degli Alpini, allo stesso modo riconosciamo la libertà di espressione delle associazioni genovesi, che vi piaccia o no. È lo stesso identico principio per cui sabato scorso abbiamo partecipato alla “Colorata cena”, che seguiva un evento al quale avrei voluto vedervi e che anticipava il 17 maggio, ovvero la Giornata internazionale contro l’omolesbobitransfobia. Quello è stato un evento che ha avuto il patrocinio del Comune e ne rivendico la maternità. Quella di non partecipare, quella sì che è stata una scelta divisiva, come quella che avete intrapreso ieri assentandovi dalla commissione. Tutelare la nostra Costituzione non vuol dire alzare steccati o negare i diritti. Per quanto riguarda il Liguria Pride, occorre precisare che sta a loro decidere se chiedere o meno il patrocinio. La differenza tra noi e voi è che l’allora sindaco Bucci nel 2018 negò il patrocinio sia al Pride che alla Giornata internazionale contro l’omolesbobitransfobia; se alla nostra amministrazione verrà chiesto, saranno fatte le valutazioni del caso, e verrà concesso. E io, come sempre, sarò a quel Pride. Aggiungo con molta serenità che “Colorata cena” è stato un evento a cui hanno partecipato 1200 persone, al quale è passato anche un vostro collega di minoranza, a cui va fatto un plauso, anche se ieri non era presente in commissione. Per quanto riguarda il contributo del Municipio I, è stata una scelta del Municipio. Noi, come amministrazione, non abbiamo dato alcun contributo oneroso. Quindi, come è stato dato il patrocinio a “Colorata cena”, se dovesse venire richiesto per il Pride, verrà concesso». È la risposta dell’assessora alle Pari opportunità e alle Politiche di Genere Rita Bruzzone alle interrogazioni del consigliere di Orgoglio Genova Lorenzo Pellerano (su delega della collega Ilaria Cavo) e della Lega Paola Bordilli aventi ad oggetto la concessione del patrocinio agli eventi del Liguria Pride in contrapposizione con le locandine pubblicate da quest’ultimo in occasione dell’Adunata degli Alpini.

«Abbiamo chiesto informazioni a Fondazione Palazzo Ducale che, come noto, gestisce in totale autonomia anche l’accessibilità al palazzo. La Fondazione ci comunica che garantisce, nell’ambito delle sue numerose attività, l’accesso ai servizi igienici per il pubblico che partecipa agli eventi organizzati all’interno del complesso. Discorso diverso per i bagni collocati al piano -2, pensati per avere una funzione diversa e ben più ampia, essendo pensati e messi a disposizione come servizi aperti a cittadini e turisti, a prescindere dall’eventuale partecipazione alle attività promosse all’interno del Palazzo dove è stato compiuto un intervento specifico di potenziamento dell’accessibilità dei servizi igienici, finanziato con risorse PNRR. Per assicurarne pulizia e manutenzione, trattandosi di un servizio ad alta frequentazione, oltre che per prevenire usi impropri ed atti vandalici, Fondazione Palazzo Ducale ha previsto un contributo simbolico, per utilizzarli, pari ad un euro. Per quanto concerne il sistema d’ingresso ai servizi igienici, lo stesso è dotato di un tornello che non rappresenta una barriera architettonica, essendo dotato di un varco pensato proprio per consentire l’accesso a persone in carrozzina e a mobilità ridotta. Fondazione Palazzo Ducale è comunque disponibile a collaborare con il Comune, nello specifico con la Direzione comunale Manutenzioni, per nuove misure volte a migliorare l’accessibilità ai servizi igienici per le persone con disabilità e a mobilità ridotta». È la risposta dell’assessore ai Lavori pubblici e alle Manutenzioni Massimo Ferrante all’interrogazione del consigliere di Fratelli d’Italia Francesco Maresca che interrogava la giunta comunale “in merito a quali misure si intendano adottare per rendere l’accesso ai servizi igienici di Palazzo Ducale conforme ai principi di inclusione e accessibilità, eliminando l’ostacolo dei tornelli e del pagamento in particolare, agli adulti e studenti con disabilità o ridotta autonomia”.

«L’amministrazione è pienamente consapevole dei significativi disagi che i residenti di via Ferri e via Quartini e delle aree limitrofe stanno affrontando a causa dei lavori del Terzo Valico affidati al Cociv. È evidente che le modifiche alla mobilità si sono rese necessarie per l’avanzamento di un’infrastruttura che è strategica per il territorio e per il Paese stesso, tuttavia tali esigenze non possono e non devono tradursi in una riduzione dei livelli di sicurezza soprattutto verso le fasce più fragili, come bambini e anziani. Relativamente al sostegno delle richieste del Municipio V retto dalla giunta e dal presidente Versace, la giunta comunale, e io stesso, conferma pieno sostegno alle istanze avanzate al Municipio V, del quale riconosciamo l’impegno concreto. Le azioni già intraprese che lei ha citato, tra cui la tracciatura del percorso pedonale delimitato da segnaletica e paletti, e la realizzazione di un nuovo attraversamento, sono un primo risultato significativo ottenuto: tuttavia, come emerso da recenti sopralluoghi, l’ultimo di ieri, tali misure necessitano di una manutenzione più costante, un maggiore rispetto affinché si possa garantire piena efficacia. Le segnalazioni dei cittadini relativamente alla presenza di fango e detriti e all’occupazione del percorso pedonale risultano fondate. Le verifiche effettuate in loco hanno evidenziato come il camminamento, che è già ristretto, in alcuni tratti sia parzialmente ostruito da vegetazione invadente e residui di cantiere e, in prossimità, si riscontrano interferenze con il traffico veicolare. Alla luce di tali criticità io stesso, in coordinamento con il Municipio V, come sempre, e con gli assessori Ferrante e Viscogliosi, per le rispettive deleghe, mi impegno ad attivare con immediatezza le seguenti misure: - Intimazione a Cociv di effettuare la pulizia, inviando una formale e perentoria richiesta alla direzione lavori affinché venga garantita una pulizia quotidiana accurata della carreggiata e dei percorsi pedonali con rimozione sistematica del fango e detriti che derivano dall’attività di cantiere; - Manutenzione del verde e ripristino del decoro urbano chiedendo la programmazione, in coordinamento con Aster, il Municipio e gli assessorati competenti, di un intervento urgente di sfalcio della vegetazione infestante che invade il percorso pedonale per garantire la piena fruibilità e sicurezza del passaggio - Rafforzamento dei controlli della Polizia Locale, in particolare per quanto riguarda le soste irregolari che compromettono visibilità sull’attraversamento e invadono il tracciato - Su trasporto pubblico locale e misure compensative, le richieste sono state già fatte, ma non ancora accolte. L’amministrazione intende proseguire avendo un ruolo attivo e propositivo convocando un tavolo tecnico in tempi rapidi per un confronto tra AMT, struttura commissariale Cociv e AMT per valutare con urgenza la fattibilità della fermata aggiuntiva della linea 53 e l’eventuale attivazione di una navetta di collegamento tra via Quartini e piazza Pallavicini. Ribadiamo con chiarezza che tali interventi non devono essere considerati meri potenziamenti del servizio, ma sono misure compensative indispensabili che dovranno essere a carico del soggetto attuatore dei lavori a tutela del diritto alla mobilità dei cittadini coinvolti. Da parte nostra ci sarà un monitoraggio costante». È la risposta dell’assessore alla Mobilità sostenibile Emilio Robotti all’interrogazione del consigliere del Partito Democratico Enrico Vassallo che voleva sapere “se la giunta comunale intenda sostenere le richieste già avanzate dal Municipio V e quali interventi immediati voglia assumere per garantire sicurezza, pulizia e adeguata tutela pedonale nelle vie in oggetto, considerato che il tratto di via Ferri tra via Quartini e via dei Rebucchi è da tempo interessato dai lavori del terzo valico, con modifiche alla viabilità pedonale e al TPL; che il municipio V si è già attivato ottenendo la tracciatura del percorso e di un nuovo attraversamento pedonale, ma senza riuscire a ottenere la fermata suppletiva del 53 sul ponte Polcevera né una navetta da via quartini a piazza Pallavicini come misura compensativa a carico di COCIV; che permangono inoltre segnalazioni dei residenti su fango, detriti, occupazione del percorso pedonale e pericolosità per bambini e anziani”.

«In merito alla problematica sollevata dalla consigliera, sono in corso e in fase di sviluppo diverse iniziative di sensibilizzazione. Il Centro per le Famiglie del Comune di Genova propone con continuità momenti informativi e formativi rivolti a genitori, educatori e cittadini, attraverso incontri tematici finalizzati ad accrescere la consapevolezza dei rischi di un’esposizione precoce agli strumenti digitali. C’è poi il progetto “Digital” di cui il Comune è partner insieme ad alcuni Istituti Comprensivi del territorio e all’Istituto “Giannina Gaslini”, con diversi obiettivi quali contrastare la povertà educativa e ridurre il divario digitale, adottando un approccio collaborativo e partecipato, attraverso percorsi di educazione digitale in aula per gli studenti, formazione docenti, percorsi di educazione digitale intergenerazionale studenti/anziani, percorsi per soggetti fragili che si tengono al “Gaslini” e formazione degli educatori dei servizi educativi socio-territoriali. È in corso di predisposizione il progetto “Lanterne accese, percorsi di prevenzione e tutela”, in sinergia con le istituzioni scolastiche del territorio, in una logica di prevenzione e di coinvolgimento di studenti, insegnanti e famiglie, attraverso azioni integrate di educazione digitale, promozione del benessere e sviluppo di competenze specifiche per un uso consapevole degli smartphone e la prevenzione di cyberbullismo e revenge porn: due fenomeni, purtroppo, sempre più in espansione. Il progetto permetterà di realizzare cicli di incontri nelle scuole primarie e secondarie di I e II Grado su affettività, consenso, sicurezza online, riconoscimento di forme di abuso. C’è poi l’attivazione del programma “Peer Guardian”, che consiste nella creazione di una rete di ragazzi formati che diventano tutor digitali nelle loro scuole, aiutando a promuovere comportamenti sicuri online e diventando un punto di riferimento per i coetanei nell’aiutarli a riconoscere le situazioni a rischio. L’utilizzo consapevole dello smartphone e dei social sono temi interconnessi su cui la comunità scientifica e pedagogica si sta interrogando, e su cui si sta lavorando con l’attivazione di strumenti educativi e formativi, coinvolgendo tutta la comunità educante: un lavoro integrato su cui l’Amministrazione comunale si sta muovendo attivamente». È la risposta dell’assessora alle Politiche educative Rita Bruzzone all’interrogazione della consigliera dalla Lista Silvia Salis Sindaca Laura Sicignano che chiedeva alla Giunta “se siano in corso iniziative di sensibilizzazione sui rischi dell’uso precoce e non supervisionato degli smartphone in età evolutiva”.

Ultimo aggiornamento: 19/05/2026