
Dopo la discussione degli articoli 54, Interrogazioni a risposta immediata, alle 15 è iniziato il Consiglio comunale con 35 presenti.
La conferenza dei capigruppo in mattinata ha licenziato due documenti fuori sacco.
Il primo in discussione è stato l’ordine del giorno straordinario ad oggetto “Manifestazione Sestri Ponente” presentata dai gruppi di Lega e Fratelli d’Italia. Nell’atto si ripercorre la serata di lunedì 6 luglio, quando si è svolta a Sestri Ponente una fiaccolata per la sicurezza, a cui hanno partecipato anche semplici cittadini, famiglie, lavoratori e commercianti, ma durante la quale si sono verificati scontri, che hanno coinvolto giornalisti e fotografi. Con questo odg si chiede al Consiglio comunale di esprimere solidarietà e vicinanza “a tutti i cittadini che, in piena libertà e senza alcun fondamento politico-partitico, hanno partecipato alla manifestazione e si sono sentiti tacciati di fascismo” e si impegna la sindaca e la Giunta a “Condannare con fermezza e assoluto rigore ogni forma di violenza, sia essa fisica, verbale, social o espressa attraverso gesti intimidatori e/o denigratori che hanno come unico scopo la provocazione e lo scontro, promuovendo la cultura del rispetto, del dialogo civile e della legalità all'interno del territorio comunale ed assicurando ai cittadini il pieno diritto di manifestare le proprie preoccupazioni”. A nome della Giunta il vicesindaco Alessandro Terrile ha espresso solidarietà a chi, in quella sede, è stato aggredito e ha condannato qualunque tipo di violenza. Tuttavia ha espresso parere contrario al documento, che di fatto, ha detto Terrile “Cerca di rinfocolare le tensione e fare una sorta di pagella di buoni e cattivi, e non serve, ad oggi, ad abbassare la tensione”. Il vice sindaco ha anche ricordato che la sicurezza è priorità per l’Amministrazione “Lo dimostra- ha detto sempre Terrile- il fatto che oggi la sindaca è assente perché a Roma a discutere con il ministro proprio di questo tema. Infine, su Sestri continueremo a lavorare, affinché la mediazione culturale, l’integrazione e le attività sociali aumentino la vivibilità di quel quartiere”. La vice presidente del Consiglio comunale Francesca Ghio ha quindi posto in votazione l’ordine del giorno straordinario, che è stato respinto con 23 voti contrari della maggioranza e 11 favorevoli dell’opposizione.
Il secondo ordine del giorno straordinario ad oggetto “Tutela e potenziamento dei consultori e dei Centri Giovani di Genova, e rafforzamento dei servizi ostetrici territoriali” è stato presentato dai gruppi di maggioranza. Con questo atto si impegna sindaca e Giunta a “Sollecitare formalmente Regione Liguria e ATS Liguria affinché garantiscano il ripristino stabile e continuativo dell'attività ginecologica presso il Centro Giovani di Fiumara, evitando progressivi accentramenti delle prestazioni presso altre strutture cittadine; richiedere a Regione Liguria e ATS Liguria l'adozione di un piano strategico per il rafforzamento dei Centri Giovani di Genova, affinché ciascun presidio disponga della dotazione organica necessaria a tutelarne la funzione di servizio pubblico di prossimità per adolescenti e giovani; promuovere presso le competenti sedi regionali che nei consultori e nei Centri Giovani siano sempre attivi percorsi informativi e di assistenza tempestivi e trasparenti, con particolare riguardo alla tutela dei minorenni; richiedere un piano straordinario di assunzioni per il personale ostetrico, volto ad adeguare gli organici nei consultori, nei percorsi nascita, negli ambulatori per la gravidanza a basso rischio e nell'assistenza domiciliare; richiedere alla Giunta Regionale un quadro valutativo sugli impatti territoriali della riorganizzazione sanitaria e dell'istituzione di ATS Liguria, verificando se e in che misura il nuovo assetto abbia incrementato le risorse assegnate alla rete dei consultori e dei Centri Giovani genovesi; strutturare, nell'ambito delle attribuzioni comunali e del confronto istituzionale con la Regione, un tavolo di monitoraggio periodico sullo stato dei consultori e dei servizi sociosanitari locali, garantendo il coinvolgimento dei Municipi, delle rappresentanze dei lavoratori, degli operatori del settore e delle realtà territoriali”. A nome della Giunta l’assessora al Welfare Cristina Lodi ha espresso parere positivo all’ordine del giorno che è stato posto in votazione e approvato con 22 voti favorevoli della maggioranza. L’opposizione si è astenuta. Si è poi proceduto alla discussione dell’ordine del giorno, che vede 4 mozioni. La prima, ad oggetto “Istituzione di un presidio fisso di sicurezza nella zona della Darsena, Corso Italia e contestuale monitoraggio per l'estensione ad altre aree critiche del territorio comunale” è stata presentata dai consiglieri della Lega Paola Bordilli e Alessio Bevilacqua. Con questo atto si impegna sindaca e Giunta a “Proseguire con il presidio in Darsena e, nel mentre, verificare l’impatto della presenza della Marina Mercantile per comprendere come successivamente procedere nel mantenimento di tale presidio; farsi promotori dell'istituzione di un simile presidio nella zona di Corso Italia, con funzione di deterrenza, controllo del territorio e pronto intervento nel corso dei prossimi mesi estivi; avviare un tavolo tecnico di monitoraggio per mappare e analizzare le criticità di altri quartieri e quadranti cittadini (sia nel centro storico che nelle periferie), al fine di valutare la fattibilità e l'opportunità di istituire presidi simili a quello della Darsena, tra cui Cornigliano; valutare, seguendo le apposite procedure, l’utilizzo dell’esercito in tali presidi”. Su questo testo sono stati presentati un ordine del giorno firmato dalla Lega e 4 emendamenti, di cui tre del Pd e uno di Avs, tutti appoggiati dall’intera maggioranza. Il Consiglio comunale è stato sospeso per 10 minuti per permettere ai proponenti della mozione di valutare gli emendamenti e concordare le modifiche. Alla fine gli emendamenti sono stati tutti accolti. A nome della Giunta l’assessora Cristina Lodi ha espresso parere positivo alla mozione così come emendata e parere negativo all’ordine del giorno. I voti dell’aula quindi sono stati: respinto l’odg con 21 voti contrati della maggioranza, e 11 a favore dell’opposizione. Voto unanime, invece, per la mozione, che è stata approvata.
È stata poi discussa la mozione numero 55 ad oggetto “Festività 12 marzo: Risoluzione europea contro gli stereotipi di genere” presentata dalla consigliera di Riformiamo Genova Maria Luisa Centofanti. Con questo atto si impegna sindaca e Giunta ad “Istituire, affinché il Comune di Genova diventi esempio virtuoso, il 12 marzo di ogni anno quale giornata comunale a ricordo della Risoluzione Europea contro gli stereotipi di genere a studiare una serie di iniziative volte a rendere attuativa la risoluzione citata che trascenda la mera celebrazione del giorno, ma si traduca in azioni concrete a supporto dell’equità di Genere. A promuovere con gli istituti scolastici e di formazione iniziative volte a diffondere la cultura dell’equità di genere tra i minori, come valore legato al mondo del lavoro, a quello sociale e quello della intercambiabilità dei ruoli genitoriali. A organizzare eventi formativi ai lavoratori volti a diffondere e fare proprio il concetto di equità, per cui i membri della nostra collettività si considerino allo stesso modo, con medesimi diritti e valori nel contesto lavorativo, sociale e familiare”. Durante la discussione, che sul tema è stata molto accesa, il Consiglio comunale è stato sospeso dalla vice presidente Francesca Ghio per convocare una capigruppo. Al rientro in aula l’opposizione ha deciso di abbandonare l’aula facendo decadere tutti gli emendamenti presentati. A nome della Giunta l’assessora alle Pari opportunità Rita Bruzzone ha espresso parere favorevole alla mozione, che è stata votata dalla sola maggioranza con 21 voti favorevoli. Rinviate le ultime due mozioni, su proposta dei proponenti, il Consiglio si è chiuso alle 20,05.
