
Il Consiglio, con scrutinio segreto, respinge l'ordine del giorno di Fratelli d'Italia che chiedeva le dimissioni della consulente lgbtqia+
Dopo la discussione degli articoli 54, Interrogazioni a risposta immediata, alle 15 è iniziato il Consiglio comunale con 35 presenti.
La conferenza dei capigruppo ha licenziato in mattinata un solo documento fuorisacco, che è stato discusso in apertura di Consiglio. Si tratta dell’Ordine del giorno straordinario ad oggetto “Condotta recidivante offensiva, discriminatoria ed in violazione del codice di comportamento nazionale e comunale del consulente lgbtqia+ avv. Gibelli”, presentato dal gruppo di Fratelli d’Italia e sottoscritto da tutti i gruppi di opposizione. Con questo atto si impegnano sindaca e Giunta a “Prendere provvedimenti nei confronti della consulente avv. Gibelli per le proprie recidivanti condotte offensive e discriminatorie altresì in netta violazione del codice nazionale e del codice di comportamento del comune di Genova; a procedere conseguentemente con la revoca dell’incarico assegnato all’attuale consulente e valutare, in subordine, di sostituire l’attuale consulente lgbtqia+ con il soggetto posizionato al secondo posto nella graduatoria di riferimento”.
Riguardo questo ordine del giorno straordinario è stata valutata la necessità di procedere con il voto segreto. Per questo il presidente del Consiglio comunale Claudio Villa ha sospeso la seduta e convocato una conferenza capigruppo, a cui però la minoranza ha deciso di non partecipare.
Al rientro in aula, la Segreteria generale ha chiesto ai consiglieri se volessero procedere con una seduta riservata, ovvero a porte chiuse, visto l’argomento trattato, e poi votare a scrutinio segreto. Il presidente del Consiglio Claudio Villa, su indicazione della stessa segreteria, ha deciso però di applicare il comma 2 dell’articolo 12 del Regolamento del Consiglio comunale, ovvero procedere con una seduta pubblica e votazione segreta. Si è quindi proceduto con il dibattito.
A nome della Giunta l’assessora alle Pari opportunità Rita Bruzzone ha espresso parere contrario all’ordine del giorno, che è stato posto in votazione a scrutinio segreto e respinto con 23 voti contrari e 15 favorevoli. Si è poi proceduto alla discussione degli ordini del giorno.
Al punto uno la delibera di Giunta “Approvazione Piano di Protezione Civile comunale - Relazione generale, revisione 2026”, su proposta della sindaca Silvia Salis e dell'assessore alla Protezione Civile, Massimo Ferrante. La delibera nasce dalla necessità di aggiornare, in ambito comunale, le attività di pianificazione di Protezione civile e di direzione dei soccorsi con riferimento alle strutture di appartenenza. Il Piano di Protezione Civile Comunale necessita di un continuo aggiornamento dovuto, tra l’altro, al cambiamento della normativa di settore, alla modifica costante degli scenari ambientali di riferimento, all’aggiornamento e all’adozione di altri strumenti di programmazione e pianificazione da parte dell’Amministrazione Comunale, nonché di altri Enti Pubblici sovraordinati. Il presidente del Consiglio Claudio Villa ha posto in votazione la delibera chiedendo al Consiglio di “Approvare il Piano di Protezione Civile Comunale - Relazione Generale - Revisione 2026”.
A nome della Giunta l’assessore alla Protezione civile Massimo Ferrante ha espresso parere favorevole alla delibera, che è stata posta in votazione e approvata con 27 voti favorevoli; Lega, Noi moderati e Forza Italia si sono astenuti.
È stata poi discussa la mozione 97/2026 ad oggetto “Garanzia del mantenimento dell’Offerta Formativa 2026/2027, coerenza con le linee programmatiche di mandato e verifica dello stato di attuazione dei progetti PNRR relativi ai servizi educativi”, presentata dal consigliere di Noi Moderati Vincenzo Falcone. Con questo atto si impegna sindaca e Giunta a “Garantire che la programmazione dell'offerta formativa per l'anno educativo e scolastico 2026/2027 confermi e rafforzi il percorso di sviluppo dei servizi educativi comunali, fornendo adeguata evidenza, attraverso dati ufficiali e atti amministrativi, dell'assenza di riduzioni di posti, sezioni o servizi rispetto agli anni precedenti; a fornire un report dettagliato sullo stato di avanzamento dei cantieri PNRR relativi ai servizi educativi, indicando con precisione le date di riapertura previste per ogni plesso e il cronoprogramma per il reale ampliamento dell’offerta promesso alla città; chiarire le modalità di impiego del personale neoassunto, garantendo che tali risorse siano destinate al miglioramento dei servizi e non alla semplice gestione di un sistema educativo ridimensionato nei numeri e nelle sedi; rendere trasparenti i dati relativi al rapporto tra domande di iscrizione e posti effettivamente offerti, per evitare che eventuali riduzioni dell'offerta vengano interpretate come conseguenza di un fisiologico calo delle iscrizioni”. A nome della Giunta l’assessora all’Istruzione Rita Bruzzone ha espresso parere favorevole alla mozione, che è stata posta in votazione e approvata all’unanimità.
È stata poi discussa la mozione 58/2026 ad oggetto “Promozione di un piano di rimozione, recupero e riuso delle biciclette abbandonate sul territorio comunale” presentata dai consiglieri del Movimento 5 Stelle Marco Casini e Marco Mesmaeker. Con questo atto si impegna sindaca e Giunta a “richiedere l’istituzione di un tavolo tecnico con l’Area Tecnica comunale, ASTER, AMIU e i Municipi, volto a definire modalità operative per l’individuazione e il censimento delle biciclette abbandonate, la gestione della rimozione e il riuso dei mezzi recuperati; valutare la creazione di un sistema di recupero e rigenerazione delle biciclette, anche tramite collaborazioni con associazioni o realtà del terzo settore; valutare la destinazione di biciclette recuperate a iniziative quali: servizi di bike sharing sociale, assegnazione a cittadini in situazione di difficoltà, progetti educativi e formativi nelle scuole; valutare di promuovere campagne di sensibilizzazione contro l’abbandono dei mezzi e verificare la possibilità di accedere a fondi regionali, nazionali o europei dedicati alla mobilità sostenibile e all’economia circolare”. Riguardo questo atto è stato presentato un Ordine del giorno da parte della Lega, che chiede all’Amministrazione di rivedere le linee guida di marzo 2026 sul bikesharing, soprattutto nella parte riguardante i parcheggi adibiti alle biciclette e gli “abbandoni” spesso in posti non consoni, che recano disagio a pedoni e automobilisti. L’odg del Lega chiede anche la convocazione di una commissione specifica sul tema.
A nome della Giunta l’assessora all’Ambiente Silvia Pericu ha espresso parere positivo alla mozione e parere negativo all’ordine del giorno, considerato non attinente alla mozione. Quest’ultimo è stato quindi posto in votazione e respinto con 20 voti contrari della maggioranza e 13 favorevoli dell’opposizione. La mozione è stata invece approvata con 20 voti favorevoli della maggioranza; l’opposizione si è astenuta, tranne i consiglieri Paola Bordilli (Lega) e Francesco Maresca (Gruppo misto), che hanno espresso voto contrario.
La mozione 80/2026 ad oggetto “Rinnovamento degli obitori ospedalieri cittadini e valutazione della realizzazione di Case Funerarie Istituzionali” è stata presentata dai consiglieri Rosanna Stuppia (Vince Genova) e Mario Mascia (Forza Italia). Con questo atto si impegna sindaco e Giunta ad “avviare un dialogo immediato e costruttivo con le direzioni degli ospedali cittadini, con le agenzie funerarie genovesi per valutare due opzioni progettuali: un progetto di consistente riqualificazione e restauro degli obitori esistenti e la fattibilità di Case Funerarie Istituzionali; garantire che il progetto, in entrambe le opzioni, preveda la creazione di spazi adeguati, in grado di offrire la dovuta privacy ai familiari, con un’attenzione particolare al rispetto e alla dignità dei defunti, alla salubrità degli ambienti e al comfort psicologico; inserire tra i requisiti progettuali della Casa Funeraria Istituzionale la destinazione del servizio in primis a persone con redditi bassi o in condizioni di fragilità economica, in accordo con i servizi sociali comunali. Stanziare fondi specifici per contribuire economicamente all’attuazione del progetto scelto, valutando anche il coinvolgimento di fondazioni ed enti del terzo settore; monitorare costantemente l’avanzamento dei lavori e della progettazione, assicurando il rispetto dei tempi e degli standard qualitativi necessari a trasformare le attuali strutture in luoghi di dignitoso congedo oppure a realizzare nuove Case Funerarie Istituzionali come presidi di civiltà per tutta la Liguria”. Riguardo questo atto è stato presentato un ordine del giorno dal consigliere del gruppo Salis sindaca Filippo Bruzzone, che l'assessore Massimo Ferrante ha appoggiato e che è stato posto in votazione e adottato dalla maggioranza.
A nome della Giunta l’assessore Massimo Ferrante ha invece espresso parere negativo alla mozione, che è stata posta in votazione e respinta con 20 voti contrari della maggioranza e 9 favorevoli dell’opposizione. Infine, la mozione 100/2026 ad oggetto “Richiesta sospensione o limitazione dell'attività venatoria nel mese di settembre” presentata dai consiglieri Filippo Bruzzone, Laura Sicignano, Sara Tassara, Erika Venturini del gruppo Silvia Salis sindaca è stata rinviata in accordo con i proponenti.
Alle 19,23 si è chiuso il Consiglio comunale.
