
Il Consiglio, con scrutinio segreto, respinge l'ordine del giorno di Fratelli d'Italia che chiedeva le dimissioni della consulente lgbtqia+
Dopo la discussione degli articoli 54, Interrogazioni a risposta immediata, alle 15 è iniziato il Consiglio comunale con 35 presenti.
La conferenza dei capigruppo ha licenziato in mattinata un solo documento fuorisacco, che è stato discusso in apertura di Consiglio. Si tratta dell’Ordine del giorno straordinario ad oggetto “Condotta recidivante offensiva, discriminatoria ed in violazione del codice di comportamento nazionale e comunale del consulente lgbtqia+ avv. Gibelli”, presentato dal gruppo di Fratelli d’Italia e sottoscritto da tutti i gruppi di opposizione. Con questo atto si impegnano sindaca e Giunta a “Prendere provvedimenti nei confronti della consulente avv. Gibelli per le proprie recidivanti condotte offensive e discriminatorie altresì in netta violazione del codice nazionale e del codice di comportamento del comune di Genova; a procedere conseguentemente con la revoca dell’incarico assegnato all’attuale consulente e valutare, in subordine, di sostituire l’attuale consulente lgbtqia+ con il soggetto posizionato al secondo posto nella graduatoria di riferimento”.
Riguardo questo ordine del giorno straordinario è stata valutata la necessità di procedere con il voto segreto. Per questo il presidente del Consiglio comunale Claudio Villa ha sospeso la seduta e convocato una conferenza capigruppo, a cui però la minoranza ha deciso di non partecipare.
Al rientro in aula, la Segreteria generale ha chiesto ai consiglieri se volessero procedere con una seduta riservata, ovvero a porte chiuse, visto l’argomento trattato, e poi votare a scrutinio segreto. Il presidente del Consiglio Claudio Villa, su indicazione della stessa segreteria, ha deciso però di applicare il comma 2 dell’articolo 12 del Regolamento del Consiglio comunale, ovvero procedere con una seduta pubblica e votazione segreta. Si è quindi proceduto con il dibattito.
A nome della Giunta l’assessora alle Pari opportunità Rita Bruzzone ha espresso parere contrario all’ordine del giorno, che è stato posto in votazione a scrutinio segreto e respinto con 23 voti contrari e 15 favorevoli. Si è poi proceduto alla discussione degli ordini del giorno.
Al punto uno la delibera di Giunta “Approvazione Piano di Protezione Civile comunale - Relazione generale, revisione 2026”, su proposta della sindaca Silvia Salis e dell'assessore alla Protezione Civile, Massimo Ferrante. La delibera nasce dalla necessità di aggiornare, in ambito comunale, le attività di pianificazione di Protezione civile e di direzione dei soccorsi con riferimento alle strutture di appartenenza. Il Piano di Protezione Civile Comunale necessita di un continuo aggiornamento dovuto, tra l’altro, al cambiamento della normativa di settore, alla modifica costante degli scenari ambientali di riferimento, all’aggiornamento e all’adozione di altri strumenti di programmazione e pianificazione da parte dell’Amministrazione Comunale, nonché di altri Enti Pubblici sovraordinati. Il presidente del Consiglio Claudio Villa ha posto in votazione la delibera chiedendo al Consiglio di “Approvare il Piano di Protezione Civile Comunale - Relazione Generale - Revisione 2026”.
A nome della Giunta l’assessore alla Protezione civile Massimo Ferrante ha espresso parere favorevole alla delibera, che è stata posta in votazione e approvata con 27 voti favorevoli; Lega, Noi moderati e Forza Italia si sono astenuti.
È stata poi discussa la mozione 97/2026 ad oggetto “Garanzia del mantenimento dell’Offerta Formativa 2026/2027, coerenza con le linee programmatiche di mandato e verifica dello stato di attuazione dei progetti PNRR relativi ai servizi educativi”, presentata dal consigliere di Noi Moderati Vincenzo Falcone. Con questo atto si impegna sindaca e Giunta a “Garantire che la programmazione dell'offerta formativa per l'anno educativo e scolastico 2026/2027 confermi e rafforzi il percorso di sviluppo dei servizi educativi comunali, fornendo adeguata evidenza, attraverso dati ufficiali e atti amministrativi, dell'assenza di riduzioni di posti, sezioni o servizi rispetto agli anni precedenti; a fornire un report dettagliato sullo stato di avanzamento dei cantieri PNRR relativi ai servizi educativi, indicando con precisione le date di riapertura previste per ogni plesso e il cronoprogramma per il reale ampliamento dell’offerta promesso alla città; chiarire le modalità di impiego del personale neoassunto, garantendo che tali risorse siano destinate al miglioramento dei servizi e non alla semplice gestione di un sistema educativo ridimensionato nei numeri e nelle sedi; rendere trasparenti i dati relativi al rapporto tra domande di iscrizione e posti effettivamente offerti, per evitare che eventuali riduzioni dell'offerta vengano interpretate come conseguenza di un fisiologico calo delle iscrizioni”. A nome della Giunta l’assessora all’Istruzione Rita Bruzzone ha espresso parere favorevole alla mozione, che è stata posta in votazione e approvata all’unanimità.
È stata poi discussa la mozione 58/2026 ad oggetto “Promozione di un piano di rimozione, recupero e riuso delle biciclette abbandonate sul territorio comunale” presentata dai consiglieri del Movimento 5 Stelle Marco Casini e Marco Mesmaeker. Con questo atto si impegna sindaca e Giunta a “richiedere l’istituzione di un tavolo tecnico con l’Area Tecnica comunale, ASTER, AMIU e i Municipi, volto a definire modalità operative per l’individuazione e il censimento delle biciclette abbandonate, la gestione della rimozione e il riuso dei mezzi recuperati; valutare la creazione di un sistema di recupero e rigenerazione delle biciclette, anche tramite collaborazioni con associazioni o realtà del terzo settore; valutare la destinazione di biciclette recuperate a iniziative quali: servizi di bike sharing sociale, assegnazione a cittadini in situazione di difficoltà, progetti educativi e formativi nelle scuole; valutare di promuovere campagne di sensibilizzazione contro l’abbandono dei mezzi e verificare la possibilità di accedere a fondi regionali, nazionali o europei dedicati alla mobilità sostenibile e all’economia circolare”. Riguardo questo atto è stato presentato un Ordine del giorno da parte della Lega, che chiede all’Amministrazione di rivedere le linee guida di marzo 2026 sul bikesharing, soprattutto nella parte riguardante i parcheggi adibiti alle biciclette e gli “abbandoni” spesso in posti non consoni, che recano disagio a pedoni e automobilisti. L’odg del Lega chiede anche la convocazione di una commissione specifica sul tema.
A nome della Giunta l’assessora all’Ambiente Silvia Pericu ha espresso parere positivo alla mozione e parere negativo all’ordine del giorno, considerato non attinente alla mozione. Quest’ultimo è stato quindi posto in votazione e respinto con 20 voti contrari della maggioranza e 13 favorevoli dell’opposizione. La mozione è stata invece approvata con 20 voti favorevoli della maggioranza; l’opposizione si è astenuta, tranne i consiglieri Paola Bordilli (Lega) e Francesco Maresca (Gruppo misto), che hanno espresso voto contrario.
La mozione 80/2026 ad oggetto “Rinnovamento degli obitori ospedalieri cittadini e valutazione della realizzazione di Case Funerarie Istituzionali” è stata presentata dai consiglieri Rosanna Stuppia (Vince Genova) e Mario Mascia (Forza Italia). Con questo atto si impegna sindaco e Giunta ad “avviare un dialogo immediato e costruttivo con le direzioni degli ospedali cittadini, con le agenzie funerarie genovesi per valutare due opzioni progettuali: un progetto di consistente riqualificazione e restauro degli obitori esistenti e la fattibilità di Case Funerarie Istituzionali; garantire che il progetto, in entrambe le opzioni, preveda la creazione di spazi adeguati, in grado di offrire la dovuta privacy ai familiari, con un’attenzione particolare al rispetto e alla dignità dei defunti, alla salubrità degli ambienti e al comfort psicologico; inserire tra i requisiti progettuali della Casa Funeraria Istituzionale la destinazione del servizio in primis a persone con redditi bassi o in condizioni di fragilità economica, in accordo con i servizi sociali comunali. Stanziare fondi specifici per contribuire economicamente all’attuazione del progetto scelto, valutando anche il coinvolgimento di fondazioni ed enti del terzo settore; monitorare costantemente l’avanzamento dei lavori e della progettazione, assicurando il rispetto dei tempi e degli standard qualitativi necessari a trasformare le attuali strutture in luoghi di dignitoso congedo oppure a realizzare nuove Case Funerarie Istituzionali come presidi di civiltà per tutta la Liguria”. Riguardo questo atto è stato presentato un ordine del giorno dal consigliere del gruppo Salis sindaca Filippo Bruzzone, che l'assessore Massimo Ferrante ha appoggiato e che è stato posto in votazione e adottato dalla maggioranza.
A nome della Giunta l’assessore Massimo Ferrante ha invece espresso parere negativo alla mozione, che è stata posta in votazione e respinta con 20 voti contrari della maggioranza e 9 favorevoli dell’opposizione. Infine, la mozione 100/2026 ad oggetto “Richiesta sospensione o limitazione dell'attività venatoria nel mese di settembre” presentata dai consiglieri Filippo Bruzzone, Laura Sicignano, Sara Tassara, Erika Venturini del gruppo Silvia Salis sindaca è stata rinviata in accordo con i proponenti.
Alle 19,23 si è chiuso il Consiglio comunale.
«Abbiamo bisogno tutti di molta chiarezza. Innanzitutto, chiarisco questo: io non solo sono stata chiamata, io ero lì e sono arrivata pochi minuti dopo perché il motivo per cui c'era quello striscione fuori dalla scuola, dalla sera prima, è perché stavamo aspettando l’arrivo della fiaccola della Pace che, la sera prima, era stata portata proprio in questo luogo, a Palazzo Tursi, dal sindaco di Sant'Anna di Stazzema. L’organizzazione dell’evento prevedeva di parlare della fiaccola e della marcia con i bambini e le bambine, scegliendo una scuola che ha oggettivamente un valore universale, ovvero di essere una scuola dove si parla di pace, dove convivono bambine e bambini che arrivano da tutte le realtà, e non solo europee, ma di tutto il mondo. Questo è il motivo per cui lì c'era quello striscione. La versione che ho cercato di capire è quella che è stata testimoniata non solo dai genitori, ma anche e soprattutto dai bambini e delle bambine. Io sono entrata a scuola, perché mi stavano aspettando. Quei bambini e quelle bambine si sono spaventati e per questo anche noi abbiamo chiesto chiarimenti alla Questura. Si sono presentati due agenti in borghese che hanno strappato lo striscione mentre i bambini e le bambine erano lì. Io ho chiesto che venisse rimesso al suo posto e di questo gesto mi assumo tutte le responsabilità. Nemmeno io credo che la politica debba strumentalizzare bambini e bambine, siamo assolutamente d’accordo. Temo, però, e credo, che se si fossero ascoltate le parole dei genitori si sarebbe compreso il motivo, e non parlo di certo degli asterischi perché sarebbe come guardare il dito e non vedere la luna. Nessuno strumentalizza i bambini e le bambine. Non lo facciamo in quest’aula, nemmeno quando io prendo posizione come quando parliamo di educazione sessuo-affettiva e quant’altro. Quello che è stato ribadito ieri, e che ribadisco anche io, è che le scelte politiche incidono sulle vite dei bambini, ed è giusto da parte dei genitori e della politica che amministra questa città ribadire che la scuola è pubblica, laica, democratica e soprattutto inclusiva». È questa la risposta dell’assessora ai Servizi educativi Rita Bruzzone all’interrogazione del consigliere di Vince Genova Pietro Piciocchi che chiedeva “chiarimenti in ordine ai recenti fatti che hanno interessato la scuola Daneo e hanno visto l'intervento diretto del sindaco e dell’assessore ai servizi educativi, a sostegno di una causa di natura politica”.
«In merito all'interrogazione preciso che entro la fine di settembre verrà redatto il progetto per il potenziamento della segnaletica verticale di indirizzamento lungo le principali direttrici di accesso alla stazione. Tale progettazione sarà redatta in stretto accordo col Municipio Valpolcevera al fine di garantire la massima efficacia dei flussi viabilistici pedonali. Per quanto riguarda invece l'ipotesi di installare sistemi elettronici informativi e cartellonistica digitale per l'indicazione in tempo reale dei posti auto residui, gli approfondimenti svolti hanno evidenziato che l'investimento economico richiesto non risulta attualmente giustificato. Tale valutazione si basa sia sui dati reali relativi alla affluenza media e parcheggio, che non presenta criticità di saturazione, ma soprattutto sulla durata residua della concessione con Ferrovie dello Stato fissata in sei anni. Quindi bisogna ricordarci che questa è una proprietà delle ferrovie e che fra sei anni tornerà a loro disposizione. Si conferma comunque l'attenzione massima dell'amministrazione per garantire la piena fruibilità e la valorizzazione della nuova area di interscambio attraverso gli interventi di segnaletica stradale che, come già annunciato prima, sono programmati in autunno, quindi dalla fine di settembre/inizio di ottobre 2026». È la risposta dell’assessore ai Lavori pubblici Massimo Ferrante all’interrogazione del consigliere del partito Democratico Fabio Gregorio che chiedeva un “aggiornamento in merito all'installazione della segnaletica/cartellonistica (veicolare e pedonale) per la promozione dell'uso del nuovo parcheggio interscambio a valle della stazione ferroviaria di Pontedecimo”.
«Precisando che la scadenza dei termini per la messa a terra dei fondi PNRR era stata posticipata dal 30 giugno al 31 agosto, il cantiere di Villa Gruber è ancora attivo. Per la parte PNRR, l’obiettivo è stato perfettamente centrato. Tuttavia, occorre considerare che l’intervento in questione è coperto economicamente da una pluralità di finanziamenti: non solo il PNRR, ma anche i fondi di cui al DL 50/2022 (Fondo per le Opere indifferibili) e risorse proprie comunali coperte tramite mutuo. Il grosso dei lavori è terminato: sono invece in corso le opere marginali che si riferiscono, come detto, ai fondi extra PNRR. Si prevede la riqualificazione dell’immobile su tutti i piani, compreso lo spazio esterno di pertinenza destinato al deposito dei passeggini. Inoltre, l’intervento comprende anche la dotazione di impianti di altissima prestazione energetica in un bene che ricordo essere vincolato dalla Soprintendenza. In sintesi, il cantiere ha perfettamente rispettato i tempi del PNRR e sta terminando la parte legata alle opere marginali o di finitura. Il fatto che il cantiere sia ancora attivo non significa che abbiamo sforato le scadenze fissate dal PNRR: semplicemente, stiamo utilizzando altre risorse che sono slegate dallo stesso PNRR». È la risposta dell’assessore ai Lavori pubblici e alle Manutenzioni Massimo Ferrante all’interrogazione del consigliere di Orgoglio Genova Lorenzo Pellerano che voleva “conoscere” dalla Giunta “l’attuale stato di avanzamento lavori della palazzina liberty presso Villa Gruber per la realizzazione di un asilo nido”.
«Nel ponente si sono svolte molte attività ed è stato impiegato molto personale della Polizia locale. La scorsa estate, proprio in occasione degli eventi che si sono verificati sulla linea 71 - dove ci tengo a precisare fossimo già presenti ed è stato un tema che avevo portato all’attenzione del Comitato di sicurezza in Prefettura prima che iniziasse l’estate e si verificasse il fatto, controlli che poi si sono intensificati con le forze dell’ordine - ha visto la nostra presenza. Per la prima volta, penso dopo tantissimi anni, siamo riusciti anche a ottenere la presenza dei carabinieri forestali per i controlli nell’alveo del torrente e, proprio recentemente, ci hanno comunicato di aver sanzionato in maniera consistente tutte le attività illecite, come l’accensione di barbecue e affini. Questa credo sia la formula vincente e che riproporremo la prossima estate. Oltre a queste attività, abbiamo gestito, nel momento più acuto, pattuglie di quartiere, servizi “Largo raggio” e controlli sul litorale di ponente, perché evidentemente proprio il ponente è interessato da episodi di comportamenti non consoni, soprattutto sulle spiagge. Nelle attività quotidiane, il personale dei distretti 6 e 7 è stato impegnato con l’attività di pattugliamento di quartiere, con cinque pattuglie nei Municipi del medio Ponente e del Ponente, più gli agenti che svolgono il servizio a piedi. In particolare, a Cornigliano sono state schierate 174 pattuglie, a Sestri Ponente 305, a Pegli 125, a Pra’ 24 e a Voltri 5. L’evoluzione del servizio, dal primo settembre, è stata decisa in condivisione con i cittadini che abbiamo incontrato nei vari distretti e, su richiesta anche dei CIV, abbiamo intensificato l’attività di pattugliamento proprio in via Cornigliano, una zona che richiede un particolare presidio. Abbiamo avuto dei ritorni estremamente positivi. Abbiamo svolto anche attività ad ampio raggio che impiegano più reparti contemporaneamente: nel Municipio V ne abbiamo svolte sei e una nel Municipio VII. Abbiamo svolto 12 pattugliamenti di prevenzione del degrado a Sampierdarena, con il servizio sicurezza in movimento che prevede la presenza degli operatori sui mezzi di AMT. Siamo stati presenti su 227 vetture tra Sampierdarena e il ponente cittadino e abbiamo effettuato anche interventi e controlli commerciali su 127 esercizi. Siamo stati molto presenti anche sul litorale, con agenti sulle spiagge. soprattutto durante i fine settimana e i momenti in cui c’era più presenza, per un totale di 48 servizi». È questa la risposta dell’assessora alla Polizia Locale e alla Sicurezza urbana Arianna Viscogliosi all’interrogazione del consigliere della lista Silvia Salis sindaca Filippo Bruzzone che chiedeva, “viste le operazioni svolte dalla Polizia Locale per assicurare maggiore sicurezza e presenza sul territorio, i risultati delle operazioni svolte nell’area che comprende i quartieri da Sampierdarena a Voltri”.
«La chiusura di passo dei Barabini è stata messa in atto a marzo 2025 su disposizione dei Vigili del Fuoco, a causa del cedimento del parapetto e del bordo della sede stradale a seguito di una frana. Verificato che il semplice transennamento veniva frequentemente rimosso, a maggio 2026 si è proceduto a rinforzare l’interdizione con la posa di New Jersey in cemento e transenne da manifestazione, ma anche con l’installazione di segnaletica di preavviso agli imbocchi del tratto stradale. Si precisa che la porzione interdetta riguarda un tratto esclusivamente pedonale, senza accesso ad abitazioni. Restano pertanto fruibili anche carrabilmente la parte di monte con accesso da salita di Murta e quella a mare da Trasta. Dopo vari sopralluoghi, l'intervento di sistemazione è stato inserito negli elenchi dei muri comunali, ma considerato che la scarpata di valle dove è avvenuta la frana presenta una pendenza quasi verticale ed un dislivello prossimo ai 20 metri, i lavori non possono essere gestiti nell'ambito degli accordi quadro della Direzione Strade. In merito a questo, informo che proprio per questo motivo presenterò in giunta, alla prossima giunta comunale, un titolo di consolidamento del tratto di carreggiata in passo dei Barabini per un importo complessivo di 300.000 euro, elaborato dalla Direzione Geotecnica del Comune: entro il mese di dicembre è intenzione del mio assessorato sviluppare e approvare il progetto esecutivo e indire la gara per l'affidamento dei lavori». È questa la risposta dell’assessore ai Lavori pubblici e alle Manutenzioni Massimo Ferrante all’interrogazione del consigliere della Lega Alessio Bevilacqua “in merito all’aggiornamento dei lavori messa in sicurezza e riapertura di passo dei Barabini”.
«Premesso che già nell’ottobre 2025, insieme al presidente di Municipio, avevamo fatto richiesta a COCIV di avere una navetta che fosse a carico loro, le problematiche rispetto alle tempistiche sulla chiusura del voltino del Campasso derivano come noto da questioni che riguardano lo stato di avanzamento dei lavori e da una serie di esigenze che vanno al di là del solo Campasso, abbracciando una zona ben più ampia. Tenuto conto che i problemi in essere possono essere stati condizionati dallo stato di crisi economico-finanziaria di AMT, ce ne sono stati degli altri sia nel rapporto tra COCIV e il fornitore del servizio, oltre a questioni, non solo di tipo giuridico, legate alla stessa AMT che ho provveduto a risolvere anche personalmente per ovviare alla composizione negoziata della crisi. AMT ha fatto i suoi rilievi, fornito al mio Assessorato l’elenco delle fermate, tra cui quella di Brin, con i relativi orari, e una capacità delle navette stimata come sufficiente dall’azienda. Lunedì, giorno in cui iniziava il servizio, mi sono recato di persona sul posto per constatare la situazione e discutere con la cittadinanza che aveva richiesto un’assemblea pubblica non ancora organizzata dal Municipio e mi sono attivato. Ora, risolte le ultime problematiche, tra la fine di questa settimana e l’inizio della prossima la fermata presso la stazione della metropolitana, fondamentale per garantire l’intermodalità, sarà attivata: sono già stati fatti tutti i rilievi. Per quanto riguarda la capienza delle navette, soprattutto per il primo periodo corrispondente alla chiusura del passaggio pedonale, ho richiesto l’aumento del numero di mezzi o, in alternativa, l’incremento della frequenza: entro domani dovrebbe arrivare la risposta del fornitore. Tutto, compreso il tracciamento delle fermate, sarà a carico di COCIV. Io resto a disposizione, insieme all’Amministrazione e alla Giunta, per un confronto pubblico che, doverosamente, deve essere organizzato dal Municipio qualora venga ritenuto opportuno dalla cittadinanza, come avvenuto analogamente in altre occasioni che hanno riguardato COCIV e la cabina di regia, come successo ad esempio per via Ferri nemmeno un mese fa. Si tratta di occasioni di confronto utilissime da cui nessuno si vuole tirare indietro. Ho sempre seguito la questione, in un periodo decisamente complicato per AMT che ci ha richiesto di assicurare l’organizzazione di un servizio invernale adeguato non solo nella zona del Campasso, ma in tutta la città». È questa la risposta dell’assessore alla Mobilità sostenibile Emilio Robotti all’interrogazione della consigliera del Partito Democratico Monica Russo che chiedeva: “Viste le richieste del consigliere municipale delegato Lucia e della cittadinanza del Campasso durante l'assemblea pubblica: interroga la giunta Comunale sulle novità in merito alla possibilità di incrementare le navette del Campasso e le tempistiche per un incontro con RFI/COCIV per discutere possibili piani di riqualificazione sul quartiere a fronte dei forti disagi che subisce la cittadinanza”.
«Questa è una situazione che conosciamo bene e che da tempo ci è già stata portata all'attenzione dai comitati e dai CIV della zona. Partendo dal presupposto che l'apertura del nuovo punto vendita eventualmente in zona area ex Marconi è fi là da venire, nel senso che ci sono ancora delle questioni aperte sia dal punto di vista procedurale sia per quanto riguarda la parte autorizzativa, ad oggi non abbiamo nessuna notizia di chiusura. Nel frattempo, tuttavia, sono già state portate avanti interlocuzioni con gli stessi marchi che hanno entrambe le due aree di superficie e si sarebbero detti comunque disponibili a valutare non un trasferimento, ma eventualmente una coesistenza dei due punti. Parliamo comunque di settimane e mesi fa, e ad oggi non ci sono reali notizie di chiusura. Peraltro, anche il Municipio si sta adoperando per fare da intermediario, consapevole della necessità di mantenere un presidio in quella zona. È sicuramente attenzionato, ma posso assicurare che per il momento non abbiamo notizie di chiusura». È questa la risposta dell’assessora al Commercio Tiziana Beghin in merito all’interrogazione del consigliere di Fratelli d’Italia Valeriano Vacalebre “in merito alla chiusura del punto vendita del supermercato LIDL di piazza Giuseppe di Vittorio e la continuità del servizio nel quartiere di Sestri Ponente”.
«Questo mercato è affidato al Consorzio La Grande Spesa dal 24 luglio 2024, con una concessione di vent'anni. Rispetto alla convenzione concessoria sono stati eseguiti degli interventi di riqualificazione che sono poi stati compensati con lo scomputo del canone dovuto, dall'apertura fino al 1° ottobre del 2026, quindi non sono stati versati canoni ma, in forza della convenzione, di sicuro non c'è stata alcuna inadempienza. Ma è anche vero che il progetto gestionale, che era stato presentato originariamente alla precedente amministrazione, prevedeva l'insediamento di diverse attività commerciali: tuttavia, nel corso del tempo, l'unica attività commerciale che si è poi insediata e che ha operato con continuità era un unico banco ortofrutticolo. A ridosso della chiusura estiva è stata comunicata dal Consorzio l'impossibilità di far fronte all'adempimento, chiaramente in assenza di una revisione del canone, a partire da ottobre. Sono ancora in atto le verifiche per capire se sia possibile, ma diciamo che lato uffici della Direzione comunale Patrimonio, ci viene confermato che non ci sono i presupposti che possano consentire un abbassamento del canone; quindi è probabile che, rispetto a quelli che sono stati gli incontri fatti negli scorsi giorni, il Consorzio decida di recedere dalla concessione e di restituire il manufatto che si trova sì in qualche modo riqualificato, per opera di terzi, ma che nei fatti sarà vuoto e quindi sulla base di questo tornerà - come immagino, perché non sono state trovati elementi che consentissero l'abbassamento del canone: è chiaro che un unico banco ortofrutticolo non consente il pagamento di una superficie di quelle dimensioni ma dopo due anni non ci sono state novità - quasi sicuramente, nella disponibilità del patrimonio». È questa la risposta dell’assessora al Commercio Tiziana Beghin all’interrogazione della consigliera del Partito Democratico Serena Finocchio “per richiedere delucidazioni in merito alla chiusura improvvisa del mercato ortofrutticolo di via Isonzo 25r”.
«La soluzione temporanea di piazza Corvetto, come credo di aver già risposto una volta, non influisce negativamente sulla corretta gestione dei flussi veicolari. Infatti nelle diverse fasce della giornata, e nei diversi periodi dell’anno, non si sono registrati fenomeni di congestione di particolare evidenza. La temporaneità ci ha consentito quindi di verificare la funzionalità degli attraversamenti di superficie, la corretta gestione dei punti di conflitto veicolo-pedone e la sostanziale neutralità rispetto alle condizioni di deflusso, e sta continuando a fornire tutte le informazioni necessarie ad approfondire la percorribilità di una soluzione definitiva, individuando gli interventi necessari. Il tutto al di là del reperimento delle risorse economiche per la redazione del Piano di fattibilità tecnico-economica e per la realizzazione di un intervento definitivo che comprenda il riuso degli spazi del sottopasso, che sarà riaperto, e al di là del parere della Soprintendenza, perché l’impianto è provvisorio e senza vincoli paesaggistici, che invece pare possano esserci per l’installazione di un semaforo. In conclusione, non abbiamo ancora preso una decisione definitiva sulla decisione di mantenere o meno l’impianto, anche sulla base degli elementi rispetto alla fattibilità e su cosa si farà sulla piazza, compreso il riuso del sottopasso». È questa la risposta dell’assessore alla Mobilità sostenibile Emilio Robotti all’interrogazione del consigliere del gruppo misto Sergio Gambino che chiedeva “informazioni circa le tempistiche di realizzazione del progetto, per rendere definitivo l’attraversamento pedonale in superficie di piazza Corvetto, mediante l’abbattimento delle barriere architettoniche”.
