Consiglio comunale del 4 giugno

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Articolo del
04/06/2026
sala rossa

All'unanimità il sostegno a Nessy Guerra e alla delibera per la tutela dei diritti delle donne

Manuela D'Angelo

Dopo la discussione degli articoli 54, Interrogazioni a risposta immediata, alle 15 è iniziato il Consiglio comunale con 35 presenti.

 

In apertura di seduta, il presidente del Consiglio comunale Claudio Villa ha annunciato il passaggio del consigliere Francesco Maresca dal gruppo Fratelli d’Italia al gruppo misto.

La conferenza dei Capigruppo in mattinata ha approvato la discussione di due documenti fuori sacco.

 

Il primo è l’Ordine del giorno straordinario ad oggetto “Adesione del Comune di Genova alla c.d. Rottamazione quinquies” presentato dal consigliere di Forza Italia Mario Mascia e sottoscritto da tutti i gruppi di opposizione. Con questo odg si impegna sindaca e Giunta a “Presentare quanto prima all'approvazione del Consiglio Comunale di Genova una proposta di delibera di indirizzo per l'adesione del nostro Comune alla c.d. Rottamazione quinquies, onde rispettare il termine del 30 giugno 2026 all'uopo normativamente previsto”. Il vicesindaco Alessandro Terrile ha espresso, a nome della Giunta, parere favorevole all’Odg che è stato posto in votazione e approvato all’unanimità.

 

Il secondo ordine del giorno straordinario ad oggetto “Sostegno a Nessy Guerra - tutela dei diritti delle donne” presentato da tutti i gruppi di maggioranza.

A nome della Giunta, l’assessora alle Pari opportunità Rita Bruzzone ha espresso parere favorevole all’ordine del giorno, che è stato posto in votazione e approvato all’unanimità.

 

Sono stati poi discussi i punti all’Ordine del giorno. Delibera di Consiglio PDL n. 132/2026 ad oggetto: “Ratifica del consiglio comunale ai sensi dell’art. 42, co. 4, del t.u. d.lgs n. 267/18.08.2000 deliberazione Giunta comunale n. 68 del 09.04.2026 ad oggetto III variazione ai documenti previsionali e programmatici 2026/2028”, su proposta del vicesindaco e assessore al Bilancio, Alessandro Terrile. L’atto è stato posto in votazione e approvato con 18 voti della maggioranza. L’opposizione si è astenuta (13 voti).

 

Delibera di Consiglio PDL n. 133/2026 ad oggetto “Ratifica del Consiglio comunale ai sensi dell’art. 42, co. 4, del t.u. d.lgs n. 267/18.08.2000 deliberazione Giunta comunale n. 81 del 05.05.2026 ad oggetto IV variazione ai documenti previsionali e programmatici 2026/2028". Su questo atto sono stati presentati 12 ordini del giorno, di cui 11 della Lega e uno del Partito democratico. Tutti gli ordini del giorno sono stati considerati ammissibili e hanno avuto il parere favorevole della Giunta. Gli odg sono stati posti in votazione e approvati all’unanimità. Si è poi proceduto alla votazione della delibera 133/2026, che è stata approvata con 22 voti della maggioranza e 12 contrari dell’opposizione.

 

Delibera di Giunta al Consiglio PGC n. 12/2026 ad oggetto “Riconoscimento della legittimità del debito fuori bilancio ai sensi dell’art. 194, comma 1, lett. a, d.lgs. 67/2000, in esecuzione delle sentenze emesse dalla Corte di giustizia tributaria di I grado di Genova e dalla Corte di giustizia tributaria di II grado della Liguria nei ricorsi contro il Comune di Genova”, su proposta dell’assessore al Bilancio Alessandro Terrile. Con questo atto la Giunta chiede al Consiglio di riconoscere la legittimità del debito fuori bilancio ai sensi dell’art. 194, comma 1 dell’importo complessivo di euro102.014,31. L’atto è stato posto in votazione a approvato con 20 voti favorevoli della maggioranza. L’opposizione si è astenuta (12).

 

Delibera di Giunta al Consiglio PGC n. 18/2026 ad oggetto “Riconoscimento della legittimità del debito fuori bilancio ai sensi dell’art. 194, comma 1, lett. a, d. lgs. 267/2000, in esecuzione di provvedimenti giudiziari”. Con questa delibera si chiede al Consiglio comunale di riconoscere, ai sensi dell’art. 194, comma 1 la legittimità del debito fuori bilancio, per tutta una serie di sentenze, riportate in delibera sul sito del Comune di Genova. L’atto è stato posto in votazione e approvato con 22 voti favorevoli della maggioranza e 10 contrari dell’opposizione.

 

Infine, è stata discussa la Delibera di Giunta al Consiglio PGC n. 19/2026 ad oggetto “Acquisizione a titolo gratuito di un tratto di via delle Terre Rosse nell’elenco delle strade comunali del municipio IX Levante”, su proposta dell’assessore ai Lavori pubblici, Manutenzioni Massimo Ferrante. Con questa delibera si propone al Consiglio di “approvare la cessione gratuita al Comune di Genova della porzione di terreno indicata, al fine della classificazione del tratto di via delle Terre Rosse, nell’elenco delle strade del Municipio IX Levante, per una superficie di mq 142,00”. L’atto è stato posto in votazione e approvato con 22 voti della maggioranza. L’opposizione si è astenuta (9 voti).

 

Il Consiglio si è chiuso alle 18,05.

«La persona arrestata dopo i fatti a Villetta Dinegro è un soggetto irregolare sul territorio nazionale già da anni, con precedenti penali, noto alle Forze dell’Ordine, che non doveva essere a piede libero. Quello che è successo ha scosso le coscienze di tutti, ma è bene evidenziare che il tema dell’ordine pubblico non è di competenza della Polizia Locale, ma del Governo. Genova ha una situazione complessa, per la presenza di uno dei porti più grandi d’Italia, per la presenza di infrastrutture strategiche e di quartieri che richiedono un presidio h24, che ora stiamo fornendo e che forse prima non c’era. Oggi, a maggior ragione dopo quanto avvenuto, chiediamo un maggiore sforzo da parte delle altre Forze dell’Ordine. Comunque, a Villetta Dinegro nel 2025 abbiamo effettuato numerosi sopralluoghi, e sono state controllate e allontanate alcune persone senza fissa dimora, che non potevano dormire all’interno del parco, ovviamente per quello che era di nostra competenza. Va detto però che abbiamo accertato che non esistono esposti, o denunce che rivelino particolari criticità. La sicurezza per noi rimane un punto prioritario e ci chiediamo quali sono gli strumenti che lo Stato mette in campo per prevenire certe tragedie, che non accadono solo a Genova ma, secondo le cronache nazionali, in tantissimi altri Comuni dove amministra spesso anche la destra. Questo il quadro nazionale, che forse andrebbe affrontato in maniera diversa, perché i Comuni sono lasciati da soli». Lo ha detto l’assessora alla Sicurezza urbana e Polizia Locale Arianna Viscogliosi, rispondendo alle interrogazioni della consigliera Sara Tassara (Lista civica Silvia Salis sindaca) e del consigliere Pietro Piciocchi di Vince Genova riguardanti i “Fatti di violenza a Villetta Dinegro e diffusione nuove droghe”.

«Sui Patti per la Sicurezza, siamo ancora in attesa di una risposta da parte del ministro dell’Interno Piantedosi. Ancora stamattina ho sentito il prefetto che mi ha riferito di non avere ricevuto, ad oggi, nessun riscontro, così come non è stata programmata alcuna sottoscrizione dei Patti che rappresentano uno strumento utile a rafforzare e rendere più integrati i servizi di sicurezza con le altre Forze dell’Ordine. Per quanto riguarda gli Osservatori permanenti sulla sicurezza nei Municipi, stiamo facendo tutti i passi necessari. Il regolamento è pronto e seguirà un iter molto preciso, venendo presentato prima in commissione consiliare e poi in Consiglio comunale. Gli Osservatori saranno presto attivati e diventeranno la sede ufficiale di condivisione e confronto sulle criticità in essere nei vari territori municipali. A chi contesta gli episodi criminosi avvenuti recentemente a Genova, episodi analoghi avvengono in tutta Italia: purtroppo i Comuni vengono lasciati soli e mettono in campo, a partire da Genova, tutti gli strumenti possibili per aumentare la sicurezza dei cittadini. Lo dimostra ad esempio, nel nostro caso, l’ultimo intervento straordinario tra Sestri Ponente e Cornigliano che ha portato a numerose sanzioni. Che cosa fa il governo? Tornando a quello che facciamo, nel nostro primo anno di mandato abbiamo fatto registrare un incremento del 180% delle sanzioni per abbandono di rifiuti, oltre ad un maggiore presidio della Polizia Locale su strada, rispetto al tema della sicurezza stradale, che ha consentito di ridurre sanzioni e sinistri del 17%. Dovrebbe essere proprio la sicurezza stradale una delle attività primarie del Corpo di Polizia Locale. Per quanto riguarda le attività che mettiamo in campo per l’estate, siamo già partiti con un Piano che prevede il rafforzamento dei servizi nelle zone più interessate dai flussi turistici: pensiamo al centro storico, ma anche alle zone più frequentate dai bagnanti, a levante e ponente. Più in generale, il lavoro della Polizia Locale si fonda su tre pilastri: prossimità, per un controllo capillare del territorio per garantire il quale abbiamo aumentato la presenza in strada degli agenti, pari all’80% del nostro organico; prevenzione, attuata proprio attraverso l’incremento degli agenti in divisa sul territorio che aumentano la percezione di sicurezza scoraggiando comportamenti scorretti; ascolto attivo, realizzato mediante la presa in carico delle segnalazioni provenienti da Municipi e cittadini. Nell’ambito del nuovo piano estivo 2026, sono già partiti presìdi specifici in via Prè, alla Darsena e presso il Belvedere Pertusio, con il potenziamento dei controlli in fascia serale e notturna, con la rotazione tra il Nucleo Centro Storico e il Reparto Sicurezza Urbana. Già da due settimane, in vico Mele, abbiamo implementato un’intensificazione delle attività di controllo, anche a seguito dell’ascolto dei residenti. Le attività comprendono anche vico del Fornaro, via della Maddalena e la Darsena, con un potenziamento realizzato in fascia pomeridiana, serale e notturna, per garantire una copertura di queste zone 7 giorni su 7 e 24 ore su 24. Sempre nell’ambito del nuovo Piano estivo, abbiamo intensificato i presìdi sui litorali. A Ponente sono già state fatte, nei giorni scorsi, verifiche puntuali, sanzioni e attività di informazione sulle condotte da porre in essere, per quello che è un servizio destinato ad essere intensificato soprattutto nei fine settimana, quando un maggior numero di genovesi e turisti fruiscono di queste zone. Per le spiagge del Ponente, prevediamo di chiedere a prefetto e questore, in occasione del prossimo Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, la creazione di pattuglie interforze, avendo riscontrato situazioni di particolare criticità sulle spiagge di Multedo e Voltri, dove ci sono assembramenti anche di 200-300 persone che richiedono l’impiego di gruppi interforze in cui potrebbe essere coinvolta anche l’Arma dei Carabinieri che ha la propria stazione, a Voltri, proprio a due passi dal mare. Passando invece al servizio “Sicurezza in movimento”, la nostra volontà è di mantenerlo anche alla luce degli ottimi risultati che abbiamo riscontrato. Infatti, come abbiamo già avuto modo di spiegare in commissione consiliare, le aggressioni ai conducenti dei mezzi AMT si sono ridotte, mentre si sono addirittura azzerate le malattie derivanti proprio da questo tipo di situazioni. Il servizio sarà conservato e concentrato, nel periodo estivo, sul litorale dove si concentrano i maggiori flussi di persone e spostamenti. Proseguendo con il tema, fondamentale, della sicurezza stradale, saremo nuovamente presenti con gli info-point nell’ambito del progetto “Check and Ride”, già promosso l’anno scorso, d’estate in corso Italia e in piazza Matteotti d’inverno, utile ad informare giovani e giovanissimi sul rischio di mettersi alla guida dopo avere bevuto. I ragazzi potranno nuovamente fare gli alcol-test gratuiti, nel quadro di un’iniziativa che ha inciso in maniera significativa sulla riduzione di incidenti. L’idea è di estendere il servizio anche a Levante, verosimilmente ai giardini di Quinto. In centro sarà confermato in corso Italia, mentre per quanto riguarda il Ponente faremo un confronto con il Municipio per capire e decidere insieme dove poterlo offrire alla cittadinanza. Sempre sulla sicurezza stradale, la Polizia Locale svolgerà un’attività di presidio delle principali direttrici verso il territorio della Città Metropolitana con il maggiore tasso di incidentalità, oltre agli ordinari servizi di pattugliamento serale per prevenire la guida ad alta velocità e in stato di ebbrezza. Vi sono poi le cosiddette operazioni “Largo raggio”, che consentono di intervenire nelle zone più critiche della città con squadre di 20-25 agenti, ciascuno dei quali competente in una determinata materia, quali commercio, antidegrado e microcriminalità: queste operazioni prevedono attività di perlustrazione e, nel caso, sanzionamento. In questi mesi la Polizia Locale ha già condotto numerose operazioni “Largo raggio”: operazioni che in estate saranno estese in centro e sul litorale. Vorrei fare una riflessione sulle cosiddette “Zone rosse”: ebbene, queste zone non dipendono dalla Polizia Locale e dal Comune, ma vanno identificate dal prefetto che decide se istituirle e dove. Peraltro, il regolamento della Polizia Locale è ancora più tutelante delle "Zone rosse" dove l’applicazione di sanzioni è vincolata all’accertamento precedente di sanzioni penali di una certa tipologia: cosa che il regolamento della Polizia Locale non prevede. Riguardo invece alla commissione dello scorso 12 maggio, abbiamo sempre ribadito la nostra disponibilità a farla, ma non nelle ore serali per le difficoltà create al personale dipendente. Infine, voglio ribadire che sulla sicurezza stiamo lavorando con un approccio integrato. Non bastano le pattuglie fisse in luoghi sensibili, come suggerito da qualcuno, per aumentare la sicurezza: bisogna lavorare anche su altri piani, urbanistico, commerciale e culturale, cosa che è mancata nel passato recente». È la risposta dell’assessora alla Sicurezza urbana e Polizia Locale Arianna Viscogliosi alle interrogazioni dei consiglieri Massimo Romeo di Alleanza Verdi Sinistra, Nicholas Gandolfo di Fratelli d’Italia, Lorenzo Pellerano di Orgoglio Genova, Enrico Vassallo del Partito Democratico e Paola Bordilli della Lega che chiedevano rispettivamente alla giunta: - “Preso atto dell'attività già avviata da questa amministrazione per garantire la sicurezza e il controllo del litorale (da Voltri a Nervi) in vista del picco estivo; considerato che l'alto afflusso di turisti e residenti richiede un presidio costante su viabilità, sosta selvaggia, decoro e sui controlli dei locali commerciali e della movida, fondamentale anche per aumentare la percezione di sicurezza ai cittadini. Quali sono i dettagli del piano estivo della Polizia Locale già avviato lungo le due riviere, con particolare riferimento ai controlli dei locali e alle azioni per aumentare la percezione di sicurezza dei cittadini?”; - “Sicurezza in città nel periodo estivo: come intende l’amministrazione affrontare la stagione estiva?”; - “Sicurezza urbana e contrasto agli episodi di violenza in città: alla luce dei recenti e ripetuti gravi episodi di violenza verificatisi in città, che evidenziano rilevanti criticità sotto il profilo della sicurezza urbana, con particolare riferimento alla situazione del centro storico, sempre più spesso interessato da fenomeni fuori controllo, anche in considerazione dell’approssimarsi dei mesi estivi e del conseguente aumento della presenza di turisti e cittadini sul territorio, per sapere, a fronte di questa drammatica escalation di eventi, quali siano le misure finora adottate, se sia stata presa in considerazione la possibilità di prevedere l’istituzione di presìdi fissi nelle aree maggiormente critiche e quali ulteriori interventi si intendano mettere in campo nel breve e nel lungo periodo”; - “Di sapere a che punto sia l’iter per la sottoscrizione dei patti per la sicurezza urbana, quali contenuti e obiettivi prevedano per Genova e quali iniziative l’Amministrazione intenda assumere per sollecitare prefettura e ministero dell’interno a una rapida definizione e attuazione dello strumento”. - “Situazione sicurezza in città, urgenti informazioni in merito alla gestione della sicurezza in tutta la città, anche alla luce del periodo estivo”.

«L'amministrazione comunale ha in essere un sistema organico di interventi per le persone senza fissa dimora, fondato su integrazione, continuità della presa in carico e superamento dell'approccio emergenziale. Il Comune garantisce un presidio diretto attraverso l'accoglienza notturna, l’asilo notturno Massoero e un'équipe dedicata ai cittadini senza territorio, assicurando accoglienza e presa in carico professionale. Elemento qualificante è il patto “Senza Dimora”, modello consolidato di co-progettazione con il terzo settore che nel 2026 evolve in modo significativo attraverso la definizione di tre nuovi filoni di intervento, con l'obiettivo di rendere le azioni più specializzate, efficaci e aderenti ai bisogni emergenti, affiancati da un ulteriore sviluppo dedicato al sostegno delle mense cittadine. Questo passaggio rappresenta un rafforzamento della governance condivisa e una capacità di innovazione del sistema, che si dota di strumenti più mirati dentro un impianto unitario di presa in carico. Accanto a ciò prosegue il lavoro di prossimità dell'educativa territoriale, fondamentale per l'intercettazione delle situazioni più marginali. Sono più di 450 gli interventi effettuati da dicembre 2025 ad oggi e si consolida un sistema di accoglienza articolato, integrato con servizi diurni e percorsi personalizzati per l'inclusione sociale. Il modello è rafforzato dalle stazioni di posta Villa San Teodoro, realizzate anche con fondi PNRR e da un forte coordinamento tra i servizi sociali, sanitari e il terzo settore. Nel complesso Genova si conferma come un sistema evoluto che investe sulla co-progettazione, sulla presa in carico integrata e sulle politiche attive orientate all'autonomia delle persone. L'amministrazione si occupa delle persone senza dimora con attività ed interventi di tipo sociale. È tuttavia bene sottolineare che nel caso di persone con problematiche collegate alla salute mentale o alle dipendenze risulta fondamentale l'intervento del sistema sanitario regionale attraverso l'operato dei dipartimenti di salute mentale e dipendenze». È la risposta dell’assessora alla Pari opportunità Rita Bruzzone, su delega dell'assessora al Welfare Cristina Lodi, all’interrogazione del consigliere del M5S Marco Mesmaeker, sul tema “attività attuate per persone senza fissa dimora: preso atto del cordoglio da parte dell'amministrazione comunale per la tragica morte di un cittadino genovese in situazione di fragilità economica e sociale, avvenuta a Villetta Di Negro nello scorso finesettimana, si richiede all'assessore competente quali siano state le azioni e le attività messe in campo in questo primo anno di mandato in merito alle persone senza fissa dimora e fragilità sociale presenti nella nostra città, tenuto conto della sensibilità espressa sul tema da parte di questa amministrazione”.

Ultimo aggiornamento: 04/06/2026