
Promosso dal Comune, in collaborazione con l’Associazione Bitcrusher ETS, il format unisce dj-set e patrimonio artistico per avvicinare i giovani tra i 20 e i 30 anni ai luoghi della cultura
Dopo il successo al Museo di S. Agostino, il progetto Museo Elettronico arriva anche al Museo d'Arte Orientale E. Chiossone. L’appuntamento è per sabato 23 maggio dalle 19.30 alle 23.30.
L’iniziativa, promossa dal Comune di Genova è nata un’idea dell’Associazione Bitcrusher ETS, movimento di spicco della musica elettronica underground, con l'obiettivo di avvicinare i giovani tra i 20 e i 30 anni al patrimonio museale. L'accesso agli eventi prevede infatti la possibilità di abbinare la musica alle visite ai musei coinvolti.
Attraverso una interazione trasversale tra arte e clubbing, Museo Elettronico offre un mix sensoriale a 360 gradi che trasforma i siti storici in scenografie per ambientazioni musicali moderne, ritmate e ricche di sfumature, dalla House Music alla Hard Techno, fino alla Techno berlinese.
Fondata a giugno 2019, l’Associazione Bitcrusher ETS opera attivamente nel campo del clubbing e della diffusione della musica elettronica. Con questo progetto istituzionale, la realtà underground si unisce al Comune di Genova per dimostrare come lo spazio museale possa essere uno spazio vivo, contemporaneo e aperto alla partecipazione giovanile.
