Cultura, il Comune sostiene la candidatura del progetto “Facciamo MUCE” al Premio Nazionale Olivetti

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10/09/2026
Il chiostro medievale di Certosa

La Giunta comunale ha approvato il sostegno ufficiale all'iniziativa promossa dalla cooperativa Solidarietà e Lavoro per il Museo Certosa. L'obiettivo è potenziare il ruolo del polo museale come presidio di inclusione sociale e partecipazione per il territorio della Val Polcevera

Il Museo Certosa (MU.CE.) di Genova si candida a diventare un punto di riferimento per l'accessibilità culturale e la rigenerazione sociale. 

La Giunta comunale ha deciso di sostenere la partecipazione del Comune al progetto “Facciamo MUCE - Rigenerare relazioni, attivare culture, abitare il patrimonio” nell'ambito del premio Olivetti per l'accessibilità culturale 2026, promosso dal Ministero della Cultura.


Il progetto, ideato dalla cooperativa sociale Solidarietà e Lavoro nell'ambito della co-progettazione già attiva con Palazzo Tursi, mira a fare del museo un presidio di prossimità attraverso attività multimodali e interculturali. L'iniziativa punta a superare le barriere sociali e relazionali, favorendo la partecipazione attiva della cittadinanza e valorizzando le collezioni e gli spazi della Certosa come beni comuni accessibili a tutti, con un'attenzione particolare alle diverse generazioni e alle specificità del quartiere della Val Polcevera. Il contributo del Comune si concretizzerà nella messa a disposizione degli spazi museali, delle collezioni e del supporto tecnico-scientifico e organizzativo della Direzione Politiche Culturali, senza nuovi oneri per il bilancio dell'ente.

 

«Il Museo Certosa è uno spazio in cui la comunità riconosce la propria storia per immaginare il futuro – dichiara l’assessore alla Cultura, Giacomo Montanari –. Sostenere questa candidatura significa credere fermamente in una cultura che non cala dall'alto, ma che si radica nei quartieri, che sa farsi prossimità, accoglienza e strumento di riscatto sociale. L'inclusione non è un'etichetta accessoria, bensì la misura stessa della qualità della nostra democrazia e della nostra offerta culturale. Con "Facciamo MUCE" diamo forza a un'idea di città policentrica e diffusa, dove ogni cittadino ha il diritto pieno e attivo di abitare il proprio patrimonio».

Ultimo aggiornamento: 10/09/2026