
Sindaca Salis: «Tenere viva la memoria delle vittime di terrorismo significa custodire la storia»
«Ricordare, fare esercizio di memoria, è sempre importante per non dimenticare chi ha sacrificato la propria vita per difendere la nostra Repubblica, ma anche per rendere omaggio a chi ancora oggi lavora quotidianamente per difendere giustizia e libertà nel nostro Paese». Lo ha dichiarato la sindaca di Genova, Silvia Salis, questa mattina, intervenendo alla cerimonia commemorativa nel giorno del 50° anniversario dell’attentato terroristico al procuratore generale della Repubblica Francesco Coco, e agli agenti della sua scorta, il brigadiere della Polizia di Stato Giovanni Saponara e l’appuntato dei Carabinieri Antioco Deiana, assassinati dalle Brigate Rosse di Prima Linea l’8 giugno 1976, in Salita Santa Brigida.
«Francesco Coco, Giovanni Saponara e Antioco Deiana sono morti in anni di grande tensione e violenza, in Italia e a Genova, un periodo buio segnato da una profonda frattura tra le istituzioni e una frangia sovversiva della società – ha detto la sindaca di Genova - Tenere viva la memoria delle vittime del terrorismo significa custodire un pezzo della nostra storia repubblicana e trasmettere alle nuove generazioni il valore della democrazia, della legalità e del senso del dovere, anche a costo della propria vita».
A seguire, il vicesindaco, Alessandro Terrile, ha partecipato all’evento nell’aula magna del liceo D’Oria, dove, dopo l’intervento del procuratore generale, Enrico Zucca, si è tenuta la premiazione degli studenti selezionati nell’ambito del concorso a premio dedicato, che hanno svolto un tema incentrato sul “Terrorismo degli anni di piombo”, con riferimento all’eccidio di Salita Santa Brigida.









