Ericsson, sindaca Salis incontra lavoratori in presidio al Salone: «Tutta la città con loro, atteggiamento azienda inaccettabile»

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01/10/2026
La sindaca Salis e i lavoratori Ericsson

«Il Comune e tutta la città di Genova sono al fianco della lotta dei 131 lavoratori che Ericsson vuole licenziare» ha detto la sindaca 

La sindaca Silvia Salis ha incontrato questa mattina i lavoratori di Ericsson in sciopero e presidio davanti all’ingresso del Salone Nautico Internazionale di Genova, nel giorno dell’inaugurazione.

 

«Il Comune e tutta la città di Genova sono al fianco della lotta dei 131 lavoratori che Ericsson vuole licenziare - ha detto la sindaca - L’atteggiamento dell’azienda è inaccettabile: siamo di fronte a uno smantellamento che va avanti da anni, nonostante i contributi pubblici ricevuti. Questo è solo l’ultimo capitolo orribile di una serie che ha impoverito l’azienda, la città e tolto un futuro a una parte fondamentale del nostro sito, che è fatto di grandi professionalità». Salis ha aggiunto: «Pretendiamo garanzie assolute sulla tutela dei dipendenti, sul futuro della sede di Erzelli e sugli investimenti di Ericsson in città, a partire dall’incontro di lunedì con il governo: non si possono fare profitti sul nostro territorio, ricevendo anche contributi pubblici ma senza assumersi la responsabilità del futuro dei lavoratori e delle loro famiglie». 

 

«La situazione di questi lavoratori e di queste  lavoratrici riguarda tutto il Paese, non solo la nostra città - ha proseguito la sindaca - È chiaro che, se il muro dell'azienda proseguirà anche davanti al governo, bisognerà pensare a come aiutare le lavoratrici e i lavoratori, aiutandoli a reinserirsi nei percorsi di imprese e di industria del nostro territorio tramite il Comune di Genova, tramite Confindustria e tutte le realtà che vorranno aiutare. Noi ci faremo garanti di questo processo che credo sia fondamentale per non perdere le competenze e per non perdere la presenza di queste persone nella nostra città: se non trovano un altro impiego, saranno costrette ad andare altrove. Non ce lo possiamo permettere, non vogliamo che succeda: questa amministrazione è sempre a fianco delle lavoratrici e dei lavoratori, sempre».
 

Ultimo aggiornamento: 01/10/2026