Ex Ilva, lettera ufficiale della sindaca Salis: «Inaccettabile la chiusura di Cornigliano»

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11/10/2026
Le aree ex Ilva di Cornigliano, oggi Acciaierie d'Italia, in un'immagine scattata dall'alto

«Si acquisti materiale sul mercato per garantire la produzione». Lunedì la sindaca porterà ai lavoratori la solidarietà della città

La Sindaca di Genova e della Città Metropolitana, Silvia Salis, ha inviato una lettera ufficiale al Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e ai Commissari Straordinari di Acciaierie d’Italia S.p.A. per esprimere profonda preoccupazione in merito all’annuncio dei vertici aziendali sulla prospettiva di una chiusura temporanea dello stabilimento di Genova Cornigliano, alla vigilia dell’assemblea dei lavoratori convocata per la mattina di lunedì 12 ottobre a cui Salis porterà la solidarietà della città.

 

Nel documento, la Sindaca ribadisce che il fermo produttivo dello stabilimento genovese sarebbe una decisione inaccettabile e insostenibile per la comunità locale, sottolineando come Cornigliano rappresenti un asset industriale strategico, dotato di competenze ad alto valore aggiunto e di linee di lavorazione a freddo e zincatura fondamentali per l'intera filiera siderurgica.

 

Sospendere le attività produttive genovesi in presenza di una domanda di mercato solida si traduce in un paradosso industriale ed economico che il territorio non può permettersi di avallare.

 

Per scongiurare l'arresto degli impianti, la Sindaca chiede un intervento immediato da parte del Governo e della Struttura Commissariale per attuare ogni soluzione operativa, finanziaria e logistica utile all’approvvigionamento sul mercato di semilavorati, come coils e bramme, da destinare alle lavorazioni nello stabilimento ligure.

 

L'acquisto tempestivo di materia prima sul mercato internazionale consentirebbe infatti di garantire la continuità operativa dello stabilimento, di salvaguardare centinaia di lavoratori e le loro famiglie evitando il ricorso massiccio agli ammortizzatori sociali, e di preservare l'autonomia e la tenuta della filiera industriale nazionale.

 

Sottolineando come vi siano ancora i margini di intervento per mantenere operativa la rete degli stabilimenti del Nord Italia e garantire la tenuta sociale del territorio genovese, la Sindaca Salis ha rinnovato la propria disponibilità a un incontro urgente e all'istituzione di un tavolo permanente di confronto con le istituzioni e i vertici aziendali.

Ultimo aggiornamento: 12/10/2026