Funivia dei forti, via libera a progettazione della variante

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21/05/2026
Funivia dei forti

Sindaca Salis: “Stiamo mantenendo la promessa al quartiere, evitando danni finanziari. Ci sarà un grande parco pubblico per tutti dedicato allo sport e alle attività outdoor”

Via libera questa mattina della giunta comunale alla delibera che contiene le indicazioni per la revisione progettuale del collegamento funiviario per Forte Begato, che non sorvolerà più il quartiere del Lagaccio, ma partirà da Granarolo per raggiungere Forte Begato.

 

Nello stesso provvedimento, proposto dalla sindaca Silvia Salis e dell’assessore alle Infrastrutture e Opere Strategiche e Attuazione Pnrr, Massimo Ferrante, sono contenuti anche gli indirizzi per la progettazione dello Sport Park Granarolo-Begato, che sarà servito dalla nuova infrastruttura. 

 

«Stiamo mantenendo la promessa fatta ai cittadini del Lagaccio - afferma la sindaca, Silvia Salis - nessuna funivia sorvolerà le loro case. La necessità di giungere a questa proposta alternativa nasce dal fatto che la precedente amministrazione aveva già approvato il progetto originario di una funivia molto impattante da via Fanti d’Italia a Forte Begato, passando per la stazione intermedia del Lagaccio, che era ormai pronto a partire. Bloccarlo completamente, senza proporre varianti, avrebbe esposto il Comune a un pesante danno economico: il pagamento di una penale compresa tra i 6 e gli 8 milioni di euro alla ditta aggiudicataria, a cui si sarebbe aggiunta la necessità di restituire una cifra superiore ai 20 milioni di euro del Piano Nazionale Complementare (PNC), già utilizzati per altri progetti di riqualificazione del sistema dei forti. L'intero stanziamento originario prevede infatti 40,5 milioni di euro per la funivia e circa 29,5 milioni per gli altri interventi sulla cinta muraria, per un totale di poco inferiore ai 70 milioni. Con questa variante virtuosa, salviamo l'investimento complessivo e rispettiamo il territorio».

 

«Questo è l’avvio dell’iter alla variante progettuale, una variante progettata dalle aziende che si erano aggiudicate il precedente bando e che quindi ci consentirà di procedere nei tempi previsti dal finanziamento PNC – ha spiegato l’assessore Ferrante – avremo una funivia per il collegamento al nuovo parco che è previsto articolato in tre ambiti: sul primo ambito si cercherà un finanziamento e avvieremo un percorso partecipato. Sugli altri due ambiti sarà possibile pensare un partenariato pubblico-privato. La soluzione progettuale è stata sottoposta informalmente agli uffici della locale Soprintendenza per valutazioni preliminari e successivamente è stata inoltrata al Ministero della Cultura per l’ammissibilità di questa modifica progettuale rispetto al finanziamento concesso. Il Ministero della Cultura ha comunicato che ogni sviluppo e successivo perfezionamento progettuale è consentito e considerata fattibile dal punto di visto tecnico. La variante segue le prescrizioni dell’Unesco: la nostra proposta è fuori dalla zona buffer».

La decisione di superare il tracciato originario è scaturita dall'analisi di una serie di criticità indifferibili emerse nel corso degli ultimi mesi: la ferma opposizione della comunità locale per l'impatto visivo e strutturale della funivia sul Lagaccio; la complessa cantierizzazione degli interventi di messa in sicurezza del rio Lagaccio, che avrebbe generato una pressione insostenibile sulla zona se concomitante alla vecchia funivia; i mutati scenari geopolitici e macroeconomici che rischiavano di rendere i 40,5 milioni di euro stanziati non del tutto compatibili con i costi del vecchio progetto basato sui prezzari ormai superati; le numerose riserve espresse dall’Unesco per il potenziale impatto con il sistema protetto delle "Strade Nuove e il sistema dei Palazzi dei Rolli”; la mancata considerazione dei progetti in corso di valorizzazione della storica cremagliera Principe-Granarolo, che il nuovo progetto sarà perfettamente integrata con la funivia da realizzare.

 

Sulla base di queste considerazioni, l’amministrazione comunale ha prefigurato un'ipotesi progettuale alternativa e ottimizzata. Il collegamento tra Principe e Forte Begato non sarà più un impianto funiviario unico, bensì un sistema multimodale composto da più soluzioni integrate:  a valle si interverrà sugli spazi pubblici per connettere e ottimizzare il percorso pedonale tra la Stazione Marittima e la stazione inferiore della cremagliera, prevedendo anche la realizzazione di un nuovo ascensore; il passaggio nel quartiere del Lagaccio sarà garantito dalla valorizzazione della cremagliera, fino a Granarolo; da qui, verrà realizzata una nuova funivia, dal tracciato molto più ridotto e molto meno impattante, fino a Forte Begato, evitando completamente il sorvolo dell'area abitata del Lagaccio.

 

La legittimità e la fattibilità della variante poggiano su tre riscontri fondamentali analizzati dagli uffici: il ministero della Cultura, soggetto erogatore del finanziamento, ha formalmente comunicato il proprio nulla osta a procedere con l’aggiornamento progettuale; il Collegio Consultivo Tecnico ha confermato la legittimità della variante contrattuale, riconoscendo la possibilità di procedere direttamente con il soggetto aggiudicatario senza dover indire una nuova gara; Il raggruppamento temporaneo di imprese Doppelmayr Italia Srl - Collini Spa, aggiudicatario dell’appalto, ha formalmente dichiarato di non avere alcuna preclusione o chiusura verso la realizzazione di un progetto migliorativo.

L’aggiornamento progettuale verrà inoltre sottoposto alla valutazione del Centro del Patrimonio Mondiale UNESCO, tenendo conto delle osservazioni pervenute sulla precedente versione progettuale.

 

Lo "Sport Park Granarolo-Begato": un percorso di vera partecipazione

In sinergia con la revisione della funivia, nasce anche la proposta dello "Sport Park Granarolo-Begato", un’idea voluta dalla sindaca Silvia Salis per trasformare le alture in un polo multifunzionale per le discipline outdoor.

 

«Lo Sport Park Granarolo-Begato rappresenta la vera novità e sarà il fulcro reale di questo progetto - aggiunge la sindaca Salis - la precedente amministrazione aveva tanto parlato di una “valletta dello sport” al Lagaccio, salvo poi pensare esclusivamente a un'infrastruttura molto impattante e dedicata principalmente ai turisti che arrivano in crociera. Noi abbiamo voluto invertire totalmente questa rotta: la funivia sarà a servizio di una nuova, grande area pubblica dedicata agli sport outdoor, immersa nel verde, in grado di offrire svago, divertimento e socialità a tutte le fasce di età, dai bambini agli anziani, e di intercettare tantissimi interessi diversi».

 

Il progetto dello Sport Park si articolerà in tre ambiti: l’ambito Granarolo con il recupero delle ex batterie; l’ambito del versante collinare con il ripristino della rete sentieristica e attività sportive e di avventura; l’ambito Forte Begato, che accoglierà tantissime altre attività sportive, ricettive e di accoglienza al parco. L’esatta configurazione dei tre ambiti, le singole dotazioni e attrazioni e le attività specifiche da insediare saranno oggetto di un approfondito percorso di partecipazione e condivisione con il quartiere e la cittadinanza.

 

Cronoprogramma

L'iter procedurale prevede ora che le aziende appaltatrici realizzino il nuovo progetto di fattibilità seguendo le regole del precedente codice degli appalti. Gli elaborati verranno poi trasmessi alla Regione Liguria che ne dovrà valutare l’eventuale assoggettabilità a Valutazione di impatto ambientale, fermo restando che lo stesso ente ha già decretato la non assoggettabilità per il primo progetto della funivia. Successivamente si procederà con la redazione del progetto definitivo con cui verrà aperta la Conferenza dei Servizi, al termine della quale si passerà al progetto esecutivo e alla realizzazione della funivia.

 

L’amministrazione comunale stima che i lavori di realizzazione potrebbero iniziare nel secondo semestre del 2027, una volta completati con successo tutti i passaggi autorizzativi. Saranno poi necessari circa due anni per la messa in esercizio dell'opera, garantendo l'apertura della nuova infrastruttura prima della scadenza del mandato elettorale e comunque rispettando i termini di utilizzo del finanziamento PNC, già prorogati alla fine del 2029.

 

Infine, l’amministrazione evidenzia che eventuali risparmi economici derivanti dalla rimodulazione della funivia saranno interamente reinvestiti nel miglioramento della parte infrastrutturale e dell'accessibilità. La priorità assoluta sarà data alla realizzazione di un nuovo ascensore di collegamento verticale tra la zona di via Fanti d’Italia e la stazione di partenza della cremagliera a Principe, abbattendo le barriere architettoniche e dando vita a un collegamento sistemando tra la Stazione Marittima e il sostema dei Forti, unendo fisicamente il mare di Genova alle sue colline.

Ultimo aggiornamento: 21/05/2026