
L’assessora Beghin ha incontrato a Tursi una delegazione del Ministero del Turismo tunisino
Il turismo come strumento di sviluppo e reciproca conoscenza, l’artigianato e come opportunità professionale e una storia condivisa che unisce le due sponde del Mediterraneo.
Sono stati questi alcuni dei temi al centro dell’incontro che si è svolto questa mattina a Palazzo Tursi tra l’assessora comunale al Commercio e Artigianato, Turismo e Marketing Territoriale, Tiziana Beghin, il consigliere delegato alle Relazioni Internazionali Si-Mohamed Kaabour e una delegazione del Ministero del Turismo tunisino composta da Mouna Mathlouthi Ghliss, direttrice generale della Cooperazione internazionale, Yahya Chaouachi, direttore generale dei Servizi comuni presso il Ministero, e Monia Boulaaba, capo servizio della modernizzazione dell’amministrazione del turismo.
La visita si inserisce nell’ambito di TRAME, progetto di cooperazione internazionale cofinanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo in Tunisia e coordinato da Helpcode, organizzazione no profit impegnata nella tutela dei diritti dell’infanzia, oggi rappresentato da Rossella Semino. L'iniziativa interessa la regione di Tabarka e mira a creare nuove opportunità attraverso la valorizzazione delle risorse locali. Tra le azioni previste c’è la promozione culturale e di nuove professionalità legate all’accoglienza e alla conoscenza del territorio, dalle guide ambientali alle attività sportive outdoor, favorendo l’incontro tra formazione, patrimonio naturale e sviluppo dell’offerta turistica.
«La cooperazione internazionale acquista valore quando riesce a trasformare le relazioni tra istituzioni in occasioni concrete per le persone e per i territori – sottolinea l’assessora al Commercio e Artigianato, Turismo e Marketing Territoriale, Tiziana Beghin –. TRAME ci permette di lavorare su un terreno particolarmente interessante, perché mette insieme turismo, artigianato, formazione e nuove professionalità, partendo anche dalle caratteristiche e dalle potenzialità dei nostri territori. Per Genova c’è poi una dimensione ulteriore, ossia la possibilità di riportare al centro una storia mediterranea che ci appartiene, quella della comunità tabarkina, e di farne non soltanto un tema di memoria, ma un punto di partenza per costruire relazioni nuove che possono diventare un’occasione per mettere in dialogo territori diversi, condividere esperienze e dare un significato contemporaneo a una storia comune. È questo il senso di una cooperazione capace di guardare al futuro senza perdere il legame con le proprie radici».
Nel corso del confronto è stata inoltre condivisa la prospettiva di organizzare un seminario dedicato all’epopea tabarkina, con il coinvolgimento del Comune di Genova e, in continuità con quanto già concordato, dei Comuni di Carloforte e Calasetta. Un appuntamento che potrà rappresentare un ulteriore momento di approfondimento e valorizzazione di una vicenda storica che ha lasciato tracce profonde sulle comunità e sulle relazioni tra le due sponde del Mediterraneo.
L’incontro ha infine consentito di ampliare il confronto alle prossime opportunità di partenariato e cooperazione internazionale tra il Comune di Genova e le istituzioni tunisine, con l’obiettivo di individuare nuovi ambiti di collaborazione e consolidare le relazioni avviate.



