Infrastrutture: presentato lo studio dello "sport park" Granarolo-Begato

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01/10/2026
La mappa della zona tra Granarolo e Begato che sarebbe interessata dalla proposta di nuovo sport park

«La variante progettuale concreta testimonianza della nostra volontà di non fare la funivia al Lagaccio», ha detto Ferrante durante la commissione consiliare a Palazzo Tursi

Roberto Bordi

«Oggi presentiamo ai commissari comunali, e ai tanti cittadini e rappresentanti di comitati e associazioni del Lagaccio presenti a Palazzo Tursi, lo studio di fattibilità del nuovo parco verticale Granarolo-Begato, nell’ambito della variante al progetto della funivia. Voglio dire in maniera chiara, e a scanso di equivoci, che non si tratta di un progetto, ma di un master plan, quindi una proposta che non solo verrà aperta al confronto di tutti i portatori di interesse, ma sarà oggetto di un percorso partecipato sul modello di quello sperimentato, con grande successo, per il nuovo parco di via Ardoino, a Sampierdarena». Lo ha dichiarato mercoledì 30 settembre l’assessore comunale alle Opere infrastrutturali e strategiche e ai Lavori pubblici, Massimo Ferrante, durante i lavori della Commissione consiliare 5 dedicata al progetto e allo stato dell’arte del progetto della funivia di Forte Begato.

 

La grande novità lanciata dall’Amministrazione – nell’ambito della variante al progetto originario della funivia che prevedeva una nuova infrastruttura di collegamento tra la Stazione Marittima e Forte Begato, e che ora prevede invece una funivia tra Granarolo e Forte Begato, con la contestuale valorizzazione della cremagliera di Granarolo – è la proposta di un nuovo parco verticale, uno “sport park”.

 

«Vogliamo integrare – dice Ferrante – il progetto ereditato dalla giunta precedente - e sul quale purtroppo non può esistere l’opzione 0 dato lo stato di profondo avanzamento, praticamente di chiusura, dell’iter amministrativo, al quale mancava, al nostro insediamento, solo il parere consultivo dell’Unesco - con nuovi spazi a fruizione pubblica per lo sport e il tempo libero, nel quadro di un modello di gestione che alla gestione pubblica affiancherà anche forme di partenariato con il privato. Un intervento da inserire nell’ambito del processo, ancora in corso, di riqualificazione e valorizzazione di tutto il sistema dei Forti, che stiamo portando avanti nel rispetto dei tempi e per la messa a terra dei relativi finanziamenti».

 

Il nuovo comprensorio sportivo andrebbe a sorgere tra Granarolo e Begato, riqualificando e trasformando la zona delle ex Batterie come punto di accesso per i visitatori alle attrezzature sportive, con nuovi percorsi tecnici per le mountain-bike di varia difficoltà, di cui uno per l’hand-bike. Forte Begato, dove è già attivo un bike-hub per il noleggio di biciclette anche elettriche, diventerebbe il punto di accesso privilegiato al nuovo skate park e a tutto il sistema dei Forti, mentre la nuova funivia svolgerebbe la funzione di impianto di risalita.

 

«Come detto – aggiunge Ferrante – il nuovo parco verticale Granarolo-Begato sarà discusso con cittadini e associazioni, con la stessa massima trasparenza e disponibilità al dialogo e al confronto che abbiamo garantito nel percorso partecipato di via Ardoino. Per quanto riguarda infine il progetto della funivia nel suo complesso, ribadisco ancora una volta che non esiste e non può esistere l’opzione 0. Il progetto che abbiamo ereditato era in stato così avanzato che il contratto era definito e tutte le autorizzazioni vincolanti già ottenute. Abbiamo quindi agito in linea con il programma con cui ci siamo presentati agli elettori e nel rispetto dei cittadini del Lagaccio, che non vogliamo prendere in giro. Con la nuova variante progettuale, usciamo da una situazione compromessa dal punto di vista dell’iter amministrativo e concessorio, trovando una soluzione economicamente sostenibile e lavorando a una serie di nuovi servizi pensati per i genovesi e non solo per i crocieristi».

 

Infine, l’assessore Ferrante rivendica «il nostro lavoro per sostituire il vecchio e inaccettabile progetto della funivia, che prevedeva di realizzare in adiacenza alle case un’infrastruttura fortemente impattante, con una variante progettuale limitata al collegamento Granarolo-Begato che rappresenta, ad oggi, il migliore punto di caduta possibile date le enormi criticità giuridiche e amministrative legate a questa progettualità».

Lo studio sul nuovo sport park Granarolo-Begato punta alla valorizzazione dell’ambito del Sistema dei Forti e delle Mura come polo sportivo multifunzionale legato alle discipline outdoor, mettendo a disposizione di genovesi e turisti spazi naturali attrezzati alle spalle del tessuto urbano.

 

Tre gli ambiti di intervento individuati dal master plan: Granarolo, versante collinare, Forte Begato.

 

Ambito Granarolo

 

L’ambito di Granarolo comprende l’area delle ex Batterie ed il contesto immediatamente circostante, destinato allo sviluppo di funzioni culturali, museali e di accoglienza, insieme a nuove attrezzature sportive e ricreative. L’ambito rappresenta uno dei principali punti di accesso al sistema collinare, in connessione con la stazione della funivia.

 

L’idea sarebbe quella di trasformare l’area delle ex Batterie di Granarolo e le immediate vicinanze in un polo ricreativo outdoor, capace di integrare attività sportive e culturali in un contesto immerso nel verde caratterizzato dalla presenza di manufatti storici di grande valore. Le strutture del manufatto storico delle ex Batterie sarebbero recuperate e trasformate in spazi museali, con percorsi espositivi e didattici dedicati alla storia del sito e alla sua funzione strategica.

 

All’interno delle ex Batterie troverebbero posto anche servizi di accoglienza, con funzione di “access point” alle attività del parco e centro informativo per i visitatori, mentre gli spazi, sia quelli originali ipogei che l’ampia arena verde in superficie, potrebbero essere utilizzati per eventi sportivi, culturali e didattici, legando memoria storica e attività contemporanee.

 

Negli spazi limitrofi al manufatto storico, in continuità con gli impianti sportivi esistenti dedicati al calcio e al tennis, potrebbero essere realizzate attrezzature sportive quale uno skate park, predisposto per ospitare anche competizioni ufficiali, e un circuito pump track per mountain-bike, pensato sia per l’allenamento che per le gare.

 

Ambito 2

 

L’ambito 2 riguarda l’intero versante meridionale della collina, con interventi potenzialmente orientati alla rete sentieristica, alla riqualificazione ambientale e allo sviluppo delle discipline outdoor ad alta intensità. Forte Begato, invece, verrebbe concepito come polo strategico del sistema ed interfaccia con il territorio extraurbano: sede di servizi ricettivi e museali, hub per attività sportive e logistiche, area eventi, attrezzature outdoor e nodo primario di accesso grazie alla stazione di monte della funivia.

 

Il tema principale dell’ambito sarebbe rappresentato dalle discipline della mountain-bike (MTB) offrendo percorsi e strutture specifiche per ciascuna disciplina e adatti ad ogni livello, dai principianti fino ad esperti e professionisti.

Lo studio di fattibilità prevede che lo sport park sia strutturato in modo da offrire percorsi e strutture specifiche per ciascuna disciplina: cross country (XC), enduro, downhill (DH), handbike (circuito progettato per la pratica degli sport ciclistici da parte di persone con ridotta capacità motoria).

 

La presenza di percorsi dedicati punterebbe a tenere i flussi separati, in modo da limitare al minimo i conflitti e garantendo una fruizione serena per tutti.

 

Sarebbero previste inoltre infrastrutture dedicate al divertimento all'aria aperta, connesse con il resto del parco, quali ponti su fune panoramici e zip-line, con l’integrazione dei tracciati di nuovo impianto con la rete sentieristica esistente, dedicata ad attività con minore intensità sportiva, da ampliare e aggiornate nei suoi allestimenti (percorsi ginnici, punti panoramici e di sosta attrezzati).

 

Si prevede infine un ampio intervento di sistemazione a tutela dell'ambiente, con il ripristino dei terrazzamenti originari dove presenti, rimboschimento e sistemazione della rete naturale di convogliamento delle acque di superficie.

 

Ambito Forte Begato

 

Per quanto riguarda l’ambito 3 definito nello studio, il progetto di valorizzazione di Forte Begato rappresenta il cuore pulsante dello sport park, consolidando il sistema di fruizione dell’area extraurbana genovese. La presenza della stazione di monte della funivia favorirebbe la funzione del forte come nodo primario di accesso al parco e fulcro della “circuitazione” nei percorsi sportivi ricompresi nel parco, configurandolo quale polo attrezzato per l’accoglienza, la distribuzione dei flussi e l’erogazione dei servizi a supporto delle attività sportive, culturali ed escursionistiche.

 

Lo studio individua una serie di funzioni di possibile attivazione, anche per successive fasi.

 

Di recente collaudato ed attualmente in fase di attivazione è l'immobile delle ex Scuderie del forte, destinato a Bike Hub, attività che si pone in perfetta sinergia con il master plan del parco sportivo per MTB, creando un punto di riferimento unico per gli amanti della discesa e dell'escursionismo su due ruote. Si tratta di una funzione a servizio dei cicloturisti e degli sportivi quale punto di accesso al sistema dei percorsi intra-extraurbani, attrezzata per attività di assistenza, informazione e noleggio biciclette.

 

Negli spazi esterni di pertinenza sarebbero disponibili depositi e un percorso di easy pump track (campo scuola) in terreno naturale, con l’aggiunta di grandi spazi aperti dedicati a eventi sportivi, manifestazioni temporanee e una programmazione culturale che spazia dalla musica al teatro: circa 7.000 mq il “Pratone” e 2.400 mq “l’Arena”.

Ultimo aggiornamento: 01/10/2026