
Data storica per la Fondazione ITS dedicata alla mobilità sostenibile, alla presenza dei massimi vertici istituzionali nazionali e locali
L’Accademia Italiana della Marina Mercantile, la più grande fondazione ITS d’Italia dedicata alla mobilità sostenibile, ha inaugurato questa mattina la nuova sede a Palazzo Tabarca, nel cuore del porto antico di Genova. Una data storica per l’Accademia e per l’intero mondo del trasporto merci e passeggeri italiano, che festeggia un luogo di formazione avanzata necessario per il futuro del settore, anche grazie al conferimento della Medaglia del Presidente della Repubblica all’iniziativa.
Presenti all’inaugurazione il Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, On. Edoardo Rixi, il Sottosegretario di Stato all’Istruzione e al Merito, On. Paola Frassinetti in collegamento, il Presidente della Regione Liguria Marco Bucci, la Sindaca di Genova Silvia Salis, l’Ammiraglio Ispettore Capo (CP) Sergio Liardo, Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, e l’Ammiraglio di Divisione Flavio Biaggi, Comandante Interregionale Marittimo Nord.
L’inaugurazione di Palazzo Tabarca ha visto anche la benedizione dell’Arcivescovo di Genova S.E. Mons. Marco Tasca.
La nuova sede di Palazzo Tabarca è il risultato di un percorso istituzionale condiviso tra la Fondazione Accademia Italiana della Marina Mercantile e le istituzioni locali e nazionali. Nel settembre 2024 è stata sottoscritta la convenzione tra il Comune di Genova e la Fondazione per l'assegnazione di una porzione dell'immobile storico della Darsena. L’edificio, su quattro piani per circa 4.800 metri quadri calpestabili, è inserito in un più ampio progetto di riqualificazione nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) con oltre 18,5 milioni di euro di finanziamenti governativi destinati al recupero dell'intero complesso Tabarca–Metelino. A questi si aggiungono circa 10 milioni di euro stanziati dal PNRR specificamente per l’aggiornamento e lo sviluppo di avanzati laboratori fruibili dall'intera comunità del cluster marittimo nazionale. Un investimento pubblico complessivo che, insieme ai fondi stanziati per i nuovi corsi, si aggira intorno ai 40 milioni di euro e che si concretizza oggi nell'inaugurazione di quello che diventerà il centro pubblico di simulazione marittima più avanzato del Mediterraneo, frutto della collaborazione tra Comune di Genova, Governo, Regione Liguria e la Fondazione stessa, in linea con gli obiettivi europei del PNRR. La struttura, che si articola su quattro piani di Palazzo Tabarca, potrà presto ospitare gli attuali 1.050 studenti dell’Accademia in un’unica sede, e mette a disposizione anche 14 nuovi appartamenti per 64 Allievi. Grazie alla stretta collaborazione con rinomate e prestigiose aziende del settore della simulazione marittima (tra cui Cetena-Fincantieri, Kongsberg, Wärtsilä e GTT), della logistica (CHESSCON, Simodar Training Solutions, Leonardo Informatica) e del settore ferroviario (tra cui Transurb), la nuova sede dell’Accademia può vantare un sistema tecnologico ultramoderno e resiliente per l’istruzione professionale avanzata nel settore della mobilità sostenibile composto da 18 diverse piattaforme di simulazione (in gran parte integrate tra loro e/o con sistemi reali di bordo come ad esempio ECDIS forniti da CAIM o programmi di carico sviluppati da NAPA) e di 2 laboratori di scienze e tecnologie applicate legati alla decarbonizzazione e dotati di sistemi per lo studio della pneumatica, dell’idraulica e della meccatronica (sistemi FESTO e SIEMENS). Gli impianti di simulazione spaziano dal mondo del trasporto merci alle navi da crociera, dalle gru di ambito portuale agli impianti e alle unità offshore, così da poter promuovere una formazione completa e pronta alle sfide del prossimo futuro per tutti i settori della logistica, del trasporto e dell’ambito portuale.
Per festeggiare insieme l’inaugurazione della nuova sede della Fondazione Accademia Italiana della Marina Mercantile, alle ore 20.45, la Terrazza del Galata Museo del Mare ospiterà un aperitivo musicale su invito, realizzato grazie alla collaborazione con il Mu.MA Istituzione Musei del Mare e delle Migrazioni. Si ringrazia Fondazione Passadore 1888 per il supporto alla Fondazione Accademia Italiana Marina Mercantile per la realizzazione del complesso per la formazione tecnica marittima. L’Accademia Italiana della Marina Mercantile, nata nel 2005 e riconosciuta come Fondazione ITS, svolge il ruolo di connettore formativo tra la scuola secondaria e il mondo del lavoro nell’ambito del trasporto e della logistica. Negli ultimi anni, il settore ha riscontrato un picco negativo di domande di personale specializzato. E per questo l’Accademia ha ampliato i suoi orizzonti formativi, creando nuovi corsi ITS in partnership con oltre 180 aziende, con un tasso di occupazione post diploma di circa il 98% in media, lavorando anche in collaborazione con diverse università estere e con numerosi centri di ricerca internazionali. Oltre alla sindaca Salis, per la Giunta comunale erano presenti anche il vicesindaco Alessandro Terrile, le assessore Rita Bruzzone, Francesca Coppola, Arianna Viscogliosi e gli assessori Massimo Ferrante, Davide Patrone, Emilio Robotti
«Il mio pensiero va a ragazze e ragazzi che entreranno in queste aule con il desiderio di imparare un mestiere, e con le domande che accompagnano la scelta del loro futuro. Vorrei che a Genova trovassero le opportunità e la fiducia di cui hanno bisogno per costruire la loro autonomia e la loro vita. L’Accademia lavora da oltre vent’anni per accompagnare gli studenti verso professioni qualificate e mantenendo un rapporto stretto con le imprese. Con la nuova sede di Palazzo Tabarca questo lavoro trova spazi e strumenti per crescere, nel cuore della nostra storia marittima. Vedere un edificio della Darsena accogliere giovani che qui studieranno e trascorreranno una parte delle loro giornate è una soddisfazione per tutta la città. Ringrazio chi ha lavorato a questo risultato e chi, ogni giorno, mette la propria esperienza al servizio degli allievi: è anche attraverso il loro lavoro che il legame di Genova con il mare continua a offrire prospettive alle nuove generazioni».
«Quello dell’Accademia della Marina Mercantile è un modello vincente di formazione, che coniuga le esigenze di un mercato in continua evoluzione con la necessaria preparazione degli equipaggi, con ricadute positive in materia di sicurezza della navigazione e tutela della vita umana in mare, che costituiscono il core business della Guardia Costiera».
«La sinergia tra la Marina Militare e la Fondazione Accademia Italiana della Marina Mercantile, rinvigorita dal nostro recente accordo di collaborazione del maggio scorso, nasce dalla consapevolezza che l'aggiornamento tecnologico e la cultura della sicurezza marittima sono un patrimonio comune. Condividere metodologie didattiche, standard addestrativi e l'uso di simulatori avanzati è l’unica via per mantenere il "sistema paese" al vertice dello shipping e della difesa marittima mondiale».
«La trasformazione dei porti e dell'economia marittima passa necessariamente dalle competenze. Possiamo investire in infrastrutture, digitalizzazione, automazione, energia e nuove tecnologie, ma nessuna di queste trasformazioni produce pienamente i suoi effetti se non disponiamo delle professionalità capaci di governarla. Per questo la formazione non è un elemento accessorio dello sviluppo: ne è una delle condizioni essenziali. La sfida è anche riuscire a rappresentare ai giovani la dimensione reale del lavoro marittimo di oggi, superando definitivamente immagini che appartengono al passato. Il porto contemporaneo è un sistema industriale e tecnologico avanzato, nel quale si incontrano competenze sempre più specializzate, sicurezza, innovazione, digitale e capacità operative. È un mondo che offre percorsi professionali di alto profilo e che, proprio mentre cambia rapidamente, ha un bisogno crescente di nuove competenze. L'Accademia interpreta questo passaggio mettendo insieme la cultura marittima che appartiene profondamente alla storia di Genova e gli strumenti necessari per costruirne il futuro. Anche la scelta della nuova sede, a ridosso del bacino portuale, assume in questo senso un valore concreto: formazione, imprese, tecnologia e lavoro si trovano nello stesso luogo. È questa vicinanza che dobbiamo rendere sempre più forte, perché il modo più efficace per avvicinare una nuova generazione al mare non è raccontarle soltanto ciò che il porto è stato, ma darle gli strumenti per diventare protagonista di ciò che sarà».
«La nuova sede dell’Accademia racconta il suo passato, con oltre 20 anni all’attivo ricchi di soddisfazioni, e il suo futuro. Noi siamo la cerniera tra questi due tempi, e siamo entusiasti di consegnare all’Italia uno strumento di formazione di assoluta eccellenza, in grado di delineare anche le professionalità necessarie al settore che ancora non esistono».





