Lavori pubblici, 391 milioni di euro per il Programma triennale 2027-2029

Contenuto

Articolo del
23/10/2026
Frontone di Palazzo Tursi

Salis: «Garantire le condizioni affinché Genova continui a svilupparsi nonostante una minore disponibilità di finanziamenti statali ed europei»

Irene Moretti

391 milioni di euro sono stati destinati dal Comune di Genova al Programma triennale delle opere pubbliche 2027-2029 di cui 74,8 milioni inseriti nell’annualità 2027 e immediatamente cantierabili.

 

Per quanto riguarda il 2027, le principali voci di spesa riguarderanno:

  • la rigenerazione urbana, il recupero e l’efficientamento energetico (30 milioni)
  • la manutenzione straordinaria del patrimonio e del territorio (circa 29 milioni di euro)
  • la manutenzione straordinaria e la messa in sicurezza del patrimonio edilizio (13,4 milioni)
  • la prosecuzione del piano di manutenzione degli edifici scolastici (1,4 milioni)
  • la riqualificazione e manutenzione degli impianti sportivi (1 milione).

2,7 milioni di euro saranno indirizzati direttamente alle aree tecniche dei nove Municipi - 300 mila euro ciascuno - per la realizzazione di interventi diffusi di manutenzione straordinaria su edifici e spazi pubblici locali.

 

Altri punti cardine sono costituiti dalla messa in sicurezza del territorio e delle infrastrutture con opere che interverranno sul dissesto idrogeologico consolidando versanti, attraverso la regimazione delle acque, con le manutenzioni dei muri di sostegno, dei ponti, degli impalcati stradali e delle reti di drenaggio urbano.

 

Si interverrà inoltre sulla manutenzione viaria attraverso il ripristino di pavimentazioni stradali e marciapiedi in tutta la città.

 

SINDACA SALIS: «5 MILIONI IN PIÙ ALLE MANUTENZIONI DIFFUSE»

 

«Nonostante le ingenti risorse arrivate negli ultimi anni con il PNRR, abbiamo trovato settori in forte sofferenza, a partire dalle manutenzioni di cui i quartieri hanno bisogno ogni giorno – dichiara la sindaca di Genova, Silvia Salis – Questo è il primo bilancio che costruiamo senza poter contare sul flusso straordinario di finanziamenti statali ed europei che ha caratterizzato gli anni passati, ma le esigenze della città restano e abbiamo la responsabilità di dare delle risposte: per questo abbiamo scelto di aumentare il ricorso all’indebitamento, per garantire le manutenzioni necessarie e realizzare alcune opere pubbliche strategiche. È una scelta impegnativa che assumiamo con piena consapevolezza per intervenire sui bisogni che non possono continuare ad aspettare. Destiniamo cinque milioni di euro in più alle manutenzioni diffuse, perché la cura di strade, scuole, edifici e spazi pubblici incide direttamente sulla qualità della vita di tutti i giorni. Allo stesso tempo, dobbiamo garantire le condizioni affinché Genova continui a svilupparsi nonostante una minore disponibilità di risorse pubbliche. Individueremo obiettivi e progetti strategici sui quali coinvolgere anche soggetti privati, con priorità definite dall’amministrazione e sempre orientate all’interesse pubblico. La conclusione degli ingenti finanziamenti europei di cui il Paese ha potuto beneficiare in questi anni ci impone di trovare nuove risorse e nuove collaborazioni per dare continuità agli investimenti di cui la città ha bisogno».

 

ASSESSORE FERRANTE: «INTERVENTI IMPORTANTI E ATTESI SU TUTTO IL TERRITORIO COMUNALE»

 

«Come si può intuire dalla cifra prevista per il prossimo triennio si tratta di un Programma che andrà a mettere mano a tutto il territorio comunale con interventi importanti e attesi – spiega l’assessore ai Lavori pubblici, Massimo Ferrante – Già per il prossimo anno saranno cantierabili lavori per quasi 75 milioni di euro che riguarderanno le manutenzioni, le scuole, le nostre infrastrutture come ponti e impalcati, la sicurezza del territorio e i Municipi; interverremo su cimiteri, impianti sportivi e sul patrimonio abitativo pubblico perché vogliamo garantire sicurezza, decoro e sostenibilità in tutta la città e per tutta la città. La nostra è una città peculiare che necessita di attenzioni particolari e di interventi che non possono più essere rimandati».

 

PRINCIPALI INTERVENTI INSERITI NEL PROGRAMMA TRIENNALE

 

Tra i maggiori interventi dal Programma triennale sono inclusi:

  • il restauro del Museo di Sant'Agostino (13,6 milioni di euro);
  • la rigenerazione urbana legata al Terzo Valico (parco urbano in via Ardoino con 16,4 milioni di euro e il parcheggio in via Ferri con 3,2 milioni);
  • la sala emergenze della Polizia Locale al Matitone (1,93 milioni);
  • l'adeguamento dell'Istituto Comprensivo Borzoli (1,4 milioni).

I lavori che verranno avviati nel 2027, invece, riguarderanno soprattutto aspetti importanti come la prevenzione degli incendi e l’adeguamento degli immobili di civica proprietà, degli edifici scolastici - incluse le palestre - e degli impianti sportivi; investimenti importanti anche per la messa in sicurezza e la manutenzione straordinaria di muri di sostegno, scarpate, impalcati stradali, reti di drenaggio, argini e briglie.

 

Attenzione anche al patrimonio ERP, sia per il recupero degli alloggi che per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Anche i cimiteri saranno interessati, con lavori importanti di restauro e manutenzione nello scalone monumentale del porticato inferiore di ponente di Staglieno.

 

Tra gli investimenti più importanti anche l’asse costiero Buozzi - Darsena - Porto Antico con una previsione di 6 milioni di euro.

 

Tre milioni e 100 mila euro, infine, verranno destinati al ripristino e alla messa in sicurezza dei due impalcati di via Donaver che hanno manifestato una alta classe di attenzione, secondo le vigenti Linee Guida Ponti, per i quali si è dovuto procedere con la sospensione del transito dei mezzi pesanti e degli autobus di linea data la necessità di ridurre i carichi.

 

Entro la fine di quest’anno, il Comune di Genova completerà le procedure per definire l’assetto proprietario dell’asse stradale e, a partire dal 2027, potrà essere sviluppata la progettazione esecutiva e la procedura di affidamento per cantierare i lavori. Si stima che i lavori dureranno 18 mesi e si concluderanno a fine 2028, dopo i quali la viabilità e il carico degli impalcati potranno tornare alla normalità.

Ultimo aggiornamento: 23/10/2026