
L’intervento è avvenuto a seguito dei lavori di pulizia dei rii Bercilli e Zella eseguiti da COCIV e RFI. Il sottopasso potrà rimanere aperto in caso di allerta gialla
Si è conclusa con successo la prova di allagamento del sottopasso di Brin che, questa notte, ha visto l’impiego di 50mila litri d’acqua.
Il test per verificare il corretto funzionamento del sistema di drenaggio è arrivato dopo la conclusione degli interventi di pulizia del rio Bercilli e della relativa roggia, coordinati dagli uffici comunali insieme a COCIV e RFI e poi eseguiti da questi ultimi.
A monte del rio Zella, invece, i lavori sono stati eseguiti da Autostrade.
I due rivi, infatti, a causa della presenza in alveo di detriti di vario genere sono stati i principali fattori di allagamento del sottopasso. Durante le operazioni sono state rimosse cinquecento tonnellate di materiali vari accumulati in decenni di mancata pulizia.
«L’esito positivo della prova di allagamento del sottopasso di Brin rappresenta un risultato significativo per tutti i cittadini che vivono in quelle zone e che tutti i giorni transitano su quelle strade - dichiara la sindaca di Genova, Silvia Salis - parliamo di una criticità storica, che per troppo tempo ha causato disagi, chiusure preventive e difficoltà per la mobilità del quartiere. È un intervento che ci consente di fare un passo avanti verso una gestione più efficace per cittadini e attività economiche della zona in caso di allerta gialla. Un lavoro che dimostra ancora una volta quanto sia fondamentale una manutenzione seria, programmata e coordinata su un territorio fragile come quello di Genova e del suo entroterra».
«La risoluzione delle criticità del sottopasso di Brin - spiega l’assessore ai Lavori pubblici e alle Manutenzioni Massimo Ferrante - è stata fin dall’inizio del mio mandato una delle massime priorità. Si tratta di un problema che si trascinava da più di vent’anni e per il quale abbiamo istituito una cabina di regia dedicata e un tavolo tecnico dedicato che ci hanno permesso di coordinare i lavori in modo immediati ed efficace. Stanotte siamo stati lì ad assistere, con i nostri uffici tecnici e i rappresentanti di COCIV. Questo intervento, una volta trasmesse le relazioni tecniche agli uffici competenti, ci consentirà di far decadere la previsione della chiusura preventiva del sottopasso in caso di allerta idrogeologica gialla, permettendoci di valutare caso per caso all’emanazione di allerte di grado superiore».





