Loggia dei Banchi, svelato il nuovo progetto di spazio culturale aperto alla città

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19/10/2026
La simulazione grafica della struttura a gradoni immaginata dalla soluzione progettuale

Via libera della Soprintendenza. ssessori Montanari e Ferrante: «Uno spazio pubblico polifunzionale, con una forte regia del Comune»

Restituire la Loggia dei Banchi alla città, trasformandola in una piazza coperta, aperta e attraversabile, capace di ospitare eventi culturali, incontri pubblici, spettacoli e iniziative artistiche, senza rinunciare alla valorizzazione dei reperti archeologici emersi nel sottosuolo.

 

È questo l’obiettivo del nuovo indirizzo progettuale per la riqualificazione dello storico edificio, illustrato oggi durante la seduta congiunta delle Commissioni consiliari IV, V e VI del Comune di Genova, coordinata dalla consigliera Donatella Alfonso, alla presenza degli assessori ai Lavori pubblici Massimo Ferrante e alla Cultura Giacomo Montanari.

 

La nuova soluzione, che ha già ricevuto un riscontro positivo dalla Soprintendenza e dalla Fondazione Compagnia di San Paolo, punta a superare lo stallo determinato dalla scoperta dei reperti archeologici, che aveva di fatto bloccato il precedente progetto di recupero della Loggia.

 

«Abbiamo ereditato una situazione sostanzialmente congelata, con la Loggia trasformata in un sito archeologico e il rischio di perdere la funzione originaria di uno degli edifici più significativi del nostro centro storico – ha spiegato l’assessore ai Lavori pubblici Massimo Ferrante – Insieme all’assessorato alla Cultura e agli uffici comunali abbiamo lavorato per individuare una soluzione che consentisse di tutelare i reperti senza rinunciare alla restituzione della Loggia alla città. Il confronto con la Soprintendenza, che ha dimostrato grande disponibilità, ha permesso di arrivare a una proposta condivisa. La nostra visione è quella di un luogo aperto, attraversabile, capace di dialogare con la città e con i suoi flussi culturali e turistici, tornando a essere uno spazio di incontro come nella sua storia».

 

Il nuovo indirizzo prevede di rendere nuovamente calpestabile gran parte della superficie della Loggia, mantenendo accessibili e ispezionabili i reperti archeologici sottostanti. Circa il 90% dell’area degli scavi sarà coperto, ma resterà ispezionabile, mentre una porzione sarà lasciata visibile al pubblico, con particolare attenzione alle testimonianze dell’antica bottega dell’orefice e delle cantine storiche.

 

La soluzione progettuale comprende anche la realizzazione di una struttura a gradoni, utilizzabile come platea per conferenze, presentazioni di libri, assemblee pubbliche, spettacoli teatrali e iniziative musicali. Una configurazione che permetterà di mantenere visibile parte dell’area archeologica, senza compromettere la fruibilità degli spazi.

 

«La sfida era tenere insieme due esigenze fondamentali: la tutela del patrimonio archeologico e la necessità di restituire alla città uno spazio pubblico di grande valore – ha sottolineato l’assessore alla Cultura Giacomo Montanari – Grazie al lavoro dei progettisti comunali siamo riusciti a individuare una soluzione che non cancella la storia della Loggia, ma la rende leggibile e accessibile. Vogliamo che questo edificio torni a essere una piazza coperta, un luogo di attraversamento, di incontro e di partecipazione, capace di ospitare attività culturali, conferenze, teatro e musica. Il centro storico ha bisogno di spazi pubblici di aggregazione e la Loggia dei Banchi può tornare a svolgere quella funzione che ha avuto per secoli».

 

Il progetto prevede inoltre il recupero di una porzione della superficie per attività di accoglienza e incontro, con l’obiettivo di rafforzare il collegamento tra il Porto Antico, il centro storico e il sistema museale cittadino. 

 

Per quanto riguarda le risorse economiche, la Fondazione Compagnia di San Paolo, già sostenitrice del precedente progetto di riqualificazione, aveva destinato complessivamente 1,5 milioni di euro, di cui circa 400 mila già utilizzati per la precedente progettazione. La disponibilità dei restanti 1,1 milioni sarà oggetto di una decisione prevista nel mese di novembre. L’intervento è inoltre inserito nella programmazione triennale delle opere pubbliche per il 2027.

 

L’obiettivo dell’Amministrazione è procedere per lotti funzionali, a partire dagli interventi di messa in sicurezza, consolidamento e valorizzazione dei reperti archeologici, per arrivare successivamente alla realizzazione delle pedane e delle strutture necessarie alla piena fruizione della Loggia.

 

Non si tratta ancora di un progetto definitivo, ma di una proposta progettuale sulla quale proseguirà il lavoro tecnico e istituzionale.

 

«Immaginiamo per la Loggia una forte regia pubblica – ha aggiunto Montanari – Non vogliamo semplicemente affidare uno spazio in gestione, ma costruire un progetto culturale attraverso percorsi di coprogettazione con associazioni, realtà culturali e soggetti del territorio, tenendo conto delle esigenze del Comune e del Municipio. La Loggia deve mantenere la propria natura di piazza pubblica, aperta alla città, valorizzando al tempo stesso la sua straordinaria rilevanza storica, architettonica e turistica».

 

La riqualificazione della Loggia dei Banchi si inserisce così in una più ampia prospettiva di valorizzazione del centro storico, con l’obiettivo di restituire a uno dei suoi luoghi simbolo una funzione pubblica, culturale e sociale, nel rispetto della sua identità storica.

Ultimo aggiornamento: 19/10/2026