Ponte Morandi, a Tursi inaugurate installazione e mostra fotografica

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13/08/2026
L'intervento della sindaca Salis durante la presentazione dell'installazione video dedicata alle 43 Vittime

Sindaca Salis: «La memoria ha bisogno di voci ostinate che non si stanchino di raccontare»

La sindaca di Genova, Silvia Salis, ha partecipato questo pomeriggio, nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi, alla presentazione dell’installazione video realizzata da una trentina di cronisti e all’inaugurazione della mostra fotografica dedicata al crollo del Ponte Morandi e alle 43 vittime del 14 agosto 2018. La mostra raccoglie un centinaio di immagini scattate dai fotoreporter genovesi e resterà esposta nel loggiato di Palazzo Tursi per poi essere ospitata definitivamente nelle sale del Memoriale.

 

La sindaca, aprendo il proprio intervento, ha rivolto un pensiero ai familiari delle vittime: «Vi ringrazio per quello che fate, sempre con spirito collaborativo e con la volontà di tenere viva la memoria lavorando al fianco delle istituzioni».

 

«C’è un prima e un dopo il 14 agosto 2018 – ha proseguito Salis – è una tragedia che ha segnato uno spartiacque nella storia della nostra città e continuerà a essere così. Il nostro compito, come istituzioni, è tenere viva la memoria. Per questo ringrazio anche l’Ordine dei Giornalisti, l’Associazione Ligure dei Giornalisti e tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione di questa mostra: queste immagini raccontano un lavoro corale e prezioso contro l’oblio e l’indifferenza. Abbiamo detto subito di sì perché crediamo che i palazzi nei quali si svolge l’attività amministrativa debbano essere anche luoghi vivi, nei quali custodire la memoria e riaffermare la necessità della verità e della giustizia. Vogliamo che Palazzo Tursi sia anche questo. Come istituzioni, non possiamo mai dimenticare che la responsabilità è il primo dei nostri compiti: responsabilità per ciò che facciamo e consapevolezza che ogni scelta di un’amministrazione pubblica incide sulla vita delle persone».

 

Salis ha quindi ricordato il 16 luglio scorso, giorno della sentenza di primo grado: «La pubblica amministrazione deve continuare a chiedere giustizia e verità. Per questo ho ritenuto doveroso essere presente il giorno della sentenza, un momento che aspettavamo da molto tempo: la giustizia non restituisce l’abbraccio delle persone che ci mancano, ma può aiutare a convivere con il dolore».

 

La sindaca ha concluso rivolgendo un ringraziamento ai giornalisti: «Hanno il compito fondamentale di raccontare con indipendenza ciò che accade nel nostro Paese. Non hanno mai mollato e sono sempre stati presenti, anche durante un processo estenuante. Il loro lavoro aiuta la città e il Paese a comprendere meglio i fatti ed è un patrimonio inestimabile. La memoria, per restare viva e pungente, ha bisogno di voci ostinate, che non si stanchino di raccontare».

Ultimo aggiornamento: 13/08/2026