
A Pegli, ore 17.30, nuova tappa del percorso partecipativo itinerante per coinvolgere gli under 35 genovesi nella vita politica, civica e sociale cittadina
Un primo momento di conoscenza e confronto sui servizi offerti ai giovani nel proprio quartiere, prima del gruppo di lavoro strutturato in tavoli tematici nei quali analizzare, “dal basso”, le criticità esistenti e formulare proposte concrete volte a rafforzare le opportunità di aggregazione e formazione per gli under 35 che vivono, studiano e lavorano a Genova.
Dopo Valpolcevera, Valbisagno e levante, giovedì 29 ottobre saranno le ragazze e i ragazzi che abitano nei Municipi VII Ponente e VI Medio Ponente ad animare il quarto incontro di “Mappiamoci – Dove le idee dei giovani trovano spazio”, il percorso partecipativo itinerante promosso dall’Amministrazione comunale e, in particolare, dalla consigliera delegata alle Politiche giovanili, Francesca Ghio, con il sostegno della Consulta dei Giovani e la collaborazione dei consiglieri municipali under 35, per coinvolgere attivamente le nuove generazioni nella vita politica, civica e sociale della città.
Anche l’appuntamento di giovedì 29 ottobre – in programma a partire dalle ore 17.30 presso il Centro Culturale Pegliese, Lungomare di Pegli 30 rosso – servirà a mappare i servizi per i giovani disponibili nei quartieri e ad ascoltare le reali necessità di ragazze e ragazzi, da cui raccogliere proposte progettuali che saranno successivamente portate nelle sedi istituzionali competenti per la loro traduzione in atti amministrativi concreti.
Per partecipare è richiesta la registrazione al seguente link: https://tinyurl.com/5yyk2rvb
All’incontro saranno presenti la consigliera delegata Francesca Ghio, il presidente del Municipio VII Ponente Matteo Frulio e il presidente del Municipio VI Medio Ponente Fabio Ceraudo.
«Il successo di “Mappiamoci” nasce dalla volontà delle ragazze e dei ragazzi genovesi di essere finalmente protagonisti del presente e del futuro della propria città – spiega la consigliera delegata Francesca Ghio – Abbiamo scelto di rompere con le logiche del passato, partendo dall’ascolto e dalla partecipazione, perché nessuno conosce un quartiere meglio di chi lo vive ogni giorno. Il nostro obiettivo è trasformare idee, bisogni e aspirazioni in opportunità concrete di socialità, di creazione di reti e arti, formazione e crescita. I giovani infatti non sono soltanto i destinatari delle politiche pubbliche, ma una risorsa fondamentale per costruire una Genova più inclusiva, viva e capace di offrire a tutte e tutti la possibilità di immaginare e realizzare il proprio futuro. La volontà di questa amministrazione – sottolinea Ghio – è dare ai giovani genovesi gli strumenti per scegliere di restare nella propria città e, allo stesso tempo, renderla sempre più accogliente affinché i giovani provenienti da fuori scelgano di investire e costruire il loro futuro qui a Genova».
«Aderiamo con grande entusiasmo a questo progetto che, a nostro avviso, rappresenta il migliore antidoto a una politica che, spesso e volentieri, ha fatto di tutto per allontanare i giovani dalla vita e dai problemi della propria comunità – dichiara il presidente Frulio – Come insegnante ho imparato che non ci sono grandi differenze tra i ragazzi di ieri e di oggi: a fare la differenza è piuttosto la capacità delle istituzioni e del mondo della scuola di stimolare la loro creatività e il loro interesse per le questioni sociali, dotandoli di una “cassetta degli attrezzi” che li aiuti a comprendere la realtà e a impegnarsi attivamente per migliorarla. Esattamente ciò che fa il progetto “Mappiamoci” lanciato dal Comune di Genova, al quale invito a partecipare tutte le ragazze e i ragazzi che vivono sul nostro territorio per aiutarci a rafforzare la rete di servizi e opportunità per le nuove generazioni».
«In questo primo anno e mezzo di amministrazione abbiamo trovato, tra i giovani del nostro Municipio, energie positive che si sono già concretizzate in interventi di rigenerazione urbana e sociale come avvenuto, ad esempio, nell’area dell’ex Corderia, grazie ad una proposta pervenutaci da alcuni ragazzi di Sestri – ricorda il presidente Ceraudo – Questo è soltanto un esempio di quanto i giovani del Medio Ponente tengano al benessere e alla cura del proprio quartiere, come avvertiamo nel rapportarci ogni giorni con associazioni, comitati e gruppi di cittadini del nostro territorio. Il progetto “Mappiamoci” si inserisce alla perfezione in questo percorso di crescita sociale e impegno civico degli under 35, invitandoli a far sentire la propria voce per raccontare la propria visione del mondo e suggerire interventi concreti di miglioramento della vita quotidiana loro e di tutta la comunità. Mi rivolgo direttamente ai più giovani: ci vediamo a Pegli giovedì 29 ottobre per raccogliere le vostre segnalazioni e impegnarci insieme per il nostro Medio Ponente».
FORMAT E RISULTATI ATTESI DEL PROGETTO “MAPPIAMOCI”
Il format dell’incontro di giovedì 29 ottobre ricalcherà quello adottato con successo nei primi tre appuntamenti organizzati dal Comune di Genova, con la fase iniziale di saluti istituzionali seguita da attività interattive, “World cafè” e un momento conviviale finale, nel quadro di un pomeriggio pensato per aiutare a costruire una città a misura di giovane.
Al termine del tour, che toccherà tutti i Municipi del Comune, i risultati del progetto “Mappiamoci” confluiranno in un report finale dettagliato: il documento analizzerà le criticità emerse, i servizi da implementare e le proposte concrete emerse.
Il percorso partecipativo terminerà con tre principali risultati attesi: un documento di sintesi redatto da tutti gli stakeholder come bussola per le future politiche giovanili; una mappa digitale interattiva per geolocalizzare tutti i servizi disponibili per le nuove generazioni; la creazione di uno spazio di dialogo permanente attraverso l’istituzionalizzazione di un modello di co-progettazione tra Consulta dei giovani, cittadinanza e Comune di Genova, coinvolgendo anche i consiglieri municipali under 35.
