
Sindaca Salis: «Passo decisivo verso un impianto moderno, sostenibile e aperto a sport, cultura e socialità. Genova sempre in corsa per Euro 2032»
La giunta del Comune di Genova, riunitasi questa mattina, ha preso atto e recepito integralmente gli esiti positivi della Conferenza dei servizi decisoria sul progetto per il restyling dello Stadio Luigi Ferraris. La Conferenza si è conclusa lo scorso 16 luglio, con condizioni, prescrizioni e raccomandazioni.
Sindaca e assessori hanno confermato, inoltre, il pubblico interesse sulla proposta di riqualificazione del Ferraris, di Villa Musso-Piantelli e delle relative aree pertinenziali, pervenuta dalla società Genova Stadium S.r.l., partecipata pariteticamente da Genoa Cricket and Football Club S.p.A. e U.C. Sampdoria S.p.A, e consistente nella ristrutturazione e ammodernamento dell’impianto sportivo esistente.
Con successiva proposta di giunta, a settembre il Consiglio comunale sarà chiamato a esprimersi sulla sdemanializzazione di una porzione di area attualmente appartenente al demanio stradale interessata dall’intervento e la sua conseguente acquisizione al patrimonio del Comune, sugli aspetti economici e patrimoniali, e sul diritto di superficie da concedere.
Benché non sia obbligatoriamente previsto dall’iter della cosiddetta Legge Stadi, a seguito delle determinazioni del Consiglio comunale, il Comune di Genova procederà il prossimo autunno a mettere a base di gara il Progetto di fattibilità tecnico-economica (PFTE), il Piano economico-finanziario (PEF) e lo schema di Convenzione approvati per traguardare l’aggiudicazione degli interventi entro fine marzo 2027 e rispettare la conclusione dei lavori entro fine marzo 2031.
La documentazione approvata oggi verrà inviata nelle prossime ore alla FIGC per confermare la candidatura del Comune di Genova a ospitare i Campionati europei di calcio maschile 2032. Entro il 15 settembre, inoltre, la società Genova Stadium dovrà trasmettere all'amministrazione gli impegni vincolanti assunti dagli operatori finanziari per attestare la definitiva disponibilità delle risorse necessarie alla realizzazione dei lavori, al momento documentati attraverso lettere di supporto.
«La delibera approvata dalla giunta segna un passaggio decisivo e concreto nel percorso avviato per dotare Genova di uno stadio all’altezza delle grandi capitali europee e pienamente conforme agli standard UEFA di Categoria 4, requisito indispensabile per sostenere la nostra candidatura a Euro 2032 – afferma la sindaca Silvia Salis – oggi disponiamo di un Progetto di fattibilità tecnico-economica completo sotto il profilo tecnico, ambientale e idraulico, che integra in modo armonico lo sport con il tessuto urbano».
«Abbiamo mantenuto con coerenza i nostri capisaldi – prosegue la prima cittadina – Lo stadio Luigi Ferraris non sarà venduto ai privati e la sua riqualificazione non comporterà investimenti finanziari diretti a carico delle casse comunali. Non sarà uno spazio vissuto solo una volta alla settimana per il calcio, ma un motore di rigenerazione quotidiana per il quartiere di Marassi, arricchito dal recupero funzionale di Villa Musso-Piantelli per attività culturali, museali e ricreative».
Salis ricorda inoltre che «La strada della concessione del diritto di superficie a lungo termine garantisce stabilità agli investitori privati, che metteranno in campo circa 100 milioni di euro, mentre il Comune, a fronte della gratuità del canone per i primi cinquant’anni, si assicurerà la disponibilità gratuita dell'infrastruttura per eventi di interesse pubblico e cittadino per almeno venti giorni all'anno. Ora la parola passerà al Consiglio Comunale per gli adempimenti patrimoniali e, subito dopo, si procederà all'indizione della gara pubblica con la massima trasparenza che abbiamo voluto dare a questo percorso fin da quando ci siamo insediati».
L'operazione è stata giudicata di rilevante valore strategico per la Città di Genova sotto il profilo sportivo, urbanistico, economico, sociale e culturale.
L'intervento è finalizzato al recupero e all'ammodernamento del principale impianto sportivo della Liguria, infrastruttura di interesse pubblico destinata a svolgere funzioni permanenti a favore dell'intera collettività cittadina e in grado di superare definitivamente le attuali criticità strutturali e funzionali dello stadio.
Standard internazionali, sicurezza e grandi eventi
L'adeguamento strutturale, sismico e funzionale consentirà di migliorare sensibilmente le condizioni di sicurezza e accessibilità dell'impianto, raggiungendo gli standard UEFA di Categoria 4. Questo requisito risulta determinante per accogliere competizioni sportive di alto livello e per concorrere al perseguimento dell'interesse pubblico legato alla candidatura di Genova quale città ospitante dei Campionati Europei di calcio UEFA Euro 2032, rafforzando più in generale la vocazione della città ad attrarre eventi di rilevanza nazionale e internazionale e favorendo la piena integrazione dell'infrastruttura con il contesto urbano e territoriale.
La valorizzazione di Villa Musso-Piantelli e l'impatto sul quartiere
Il progetto integra la riqualificazione e la rifunzionalizzazione di Villa Musso-Piantelli e delle relative aree esterne mediante l'insediamento di attività culturali, educative, museali, ricreative e di interesse generale. Tale intervento consentirà di incrementare la fruizione pubblica del compendio immobiliare durante l'intero arco dell'anno, superando l'utilizzo limitato ai soli giorni delle manifestazioni sportive. L'iniziativa genererà significativi effetti positivi in termini di rigenerazione urbana per il quartiere di Marassi, sviluppo economico locale, incremento occupazionale, maggiore attrattività turistica e sostegno alle attività produttive, commerciali e di servizio direttamente o indirettamente connesse alla presenza dello stadio.
Il modello economico, la sostenibilità e il beneficio patrimoniale
L'intervento comporta un investimento privato stimato in circa 100 milioni di euro, regolato da una bozza di convenzione con l'Amministrazione che disciplinerà la durata e le condizioni contrattuali. Il modello prevede la concessione del diritto di superficie per un periodo massimo di 90 anni, salvo eventuale migliore offerta in sede di gara. L'operazione produce un rilevante beneficio patrimoniale per il Comune: tutte le opere di riqualificazione, ammodernamento e adeguamento dell'impianto e dei manufatti connessi entreranno a far parte del patrimonio pubblico al termine del rapporto concessorio, secondo le modalità previste dalla convenzione e dalla legge.
Sotto il profilo ambientale e collettivo, il progetto rispetta i Criteri Ambientali Minimi (CAM), integra interventi per l'abbattimento delle barriere architettoniche e per l'efficientamento energetico e assicura che aree di rilievo demaniale come il parcheggio "P1" (il principale piazzale adibito a parcheggio situato nelle immediate adiacenze dell'impianto, lungo il versante del torrente Bisagno, nell'area di piazzale Marassi-piazzale Atleti Azzurri d'Italia e spazi limitrofi) mantengano una funzione pubblica compatibile con la natura dei luoghi.
