Welfare, da fine anno nuovo sistema di unità di strada per il sostegno ai più fragili

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30/07/2026
Una persona senza dimora con le sue cose (Foto di wal_172619 da Pixabay)

Già potenziati per l'estate gli interventi di prossimità: Comune e Terzo Settore insieme per mettere al centro relazione, inclusione e continuità dell'assistenza

Entrerà in funzione alla fine dell’anno il nuovo sistema di sostegno e supporto dei cittadini più fragili, attraverso le nuove unità di strada, équipe multidisciplinari che si muoveranno in modo diffuso in tutti i municipi e punteranno l’intervento sulla relazione e la presa in carico.

 

In attesa del nuovo sistema, il Comune per questa estate sta lavorando con i propri operatori e quelli degli Enti del Terzo Settore del Patto di sussidiarietà nel dare supporto e sostegno alle persone senza dimora in strada

 

È stato infatti potenziato il gruppo operativo interistituzionale composto da Polizia Locale, UOCST (Unità operativa cittadini senza territorio), Educativa Territoriale di Strada, SERD e Centro di Salute Mentale che effettuerà sopralluoghi congiunti e valuterà le situazioni più critiche accompagnando le persine ai servizi diurni e alle accoglienze notturne.

 

«Il sistema di accoglienza cittadino – spiega l’assessora al Welfare Cristina Lodi – si sta evolvendo verso una risposta sempre più mirata ai diversi bisogni delle persone senza dimora, offrendo accoglienza specialistica alle persone con problematiche di dipendenza che, grazie al lavoro degli operatori di strada, vengono intercettate sul territorio e scelgono di aderire a un percorso di sostegno e inclusione, grazie anche alla struttura Odissea che mette a disposizione 17 posti per persone con dipendenze che vengono intercettate sul territorio».

 

«Attualmente – prosegue Lodi – gli operatori operano sul territorio di tutti i Municipi cittadini, svolgendo attività di ascolto, orientamento, accompagnamento ai servizi e costruzione di relazioni di fiducia. Nel periodo gennaio-giugno 2026 sono stati realizzati più di 500 interventi sul territorio, a conferma del ruolo strategico delle attività di prossimità nell'intercettare situazioni di fragilità spesso invisibili e nell'attivare tempestivamente percorsi di sostegno e inclusione sociale. Negli ultimi periodi, nel territorio del Comune di Genova si registra un progressivo aumento delle persone con dipendenza, con l’evidenza di patologie spesso di natura psichiatrica».

 

L’importanza di una presenza educativa diffusa sul territorio emerge anche dai dati del servizio diurno in di Vico Croce Bianca, dove tra gennaio e giugno 2026 sono state registrate oltre 5.000 docce utilizzate da persone senza dimora anche con dipendenze.

 

Il nuovo percorso del sistema di accoglienza ha visto la riunione del primo tavolo di lavoro che ha riunito dieci Enti del Terzo Settore e i servizi comunali competenti. Al tavolo hanno partecipato Fondazione San Marcellino, Associazione San Marcellino, Afet Aquilone, Il Ce.Sto, Croce Rossa Italiana, CEIS, Music for Peace, Cooperativa Il Melograno, Comunità San Benedetto e Cooperativa Agorà, insieme all'Unità Operativa Adulti Inclusione e Contrasto alla Povertà, all'Unità Operativa Cittadini Senza Territorio e al Pronto Intervento Sociale.

 

«L'obiettivo – conclude l’assessora Lodi – è superare un modello basato esclusivamente sull'intervento di prossimità per realizzare un sistema strutturato, nel quale le Unità di Strada diventino il primo punto di accesso a un percorso di presa in carico integrata. Non solo attività di aggancio sul territorio, dunque, ma un accompagnamento continuo verso i servizi sociali e sanitari, le opportunità di accoglienza e i percorsi di autonomia e inclusione».

Ultimo aggiornamento: 30/07/2026