“I Custodi dell’Acqua”, al Blue District un viaggio immersivo tra memoria, innovazione e responsabilità

Contenuto

Articolo del
24/04/2026
Presentazione mostra-Intervento ass. Pericu

Dal 27 aprile al 15 maggio la mostra che intreccia scienza, storia e sostenibilità per riflettere sul futuro delle risorse idriche del territorio

Claudio Critelli

Aprirà al pubblico lunedì 27 aprile, negli spazi del Genova Blue District, la mostra “I custodi dell’Acqua. Un viaggio tra storia e sostenibilità”, un percorso immersivo che invita cittadini e visitatori a interrogarsi sul valore di una risorsa fondamentale quanto fragile. L’esposizione sarà visitabile gratuitamente fino a venerdì 15 maggio, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 19.

 

Il progetto nasce dalla collaborazione tra Job Centre Srl - società del Comune di Genova che gestisce il Blue District - e il gruppo Iren, attraverso il suo settore educational EduIren, insieme alla Fondazione AMGA. L’obiettivo è costruire una consapevolezza diffusa sui temi della tutela ambientale, promuovendo comportamenti responsabili e una cultura dell’acqua capace di coniugare conoscenza scientifica e attenzione quotidiana.

 

«Parlare di acqua oggi significa affrontare una delle questioni più complesse e strategiche per il futuro delle città – spiega Silvia Pericu, assessora all’Ambiente del Comune di Genova -. Non si tratta soltanto di garantire un servizio efficiente, ma di ripensare il rapporto tra comunità, territorio e ambiente in una prospettiva di lungo periodo. “L’oro blu” rappresenta un elemento decisivo per il futuro, indispensabile per la vita, gli equilibri naturali e lo sviluppo economico, e questo valore deve essere riconosciuto e condiviso. Iniziative come questa hanno il merito di rendere visibile ciò che spesso resta nascosto: il sistema articolato di infrastrutture, competenze e scelte che permette ogni giorno l’accesso a un bene essenziale. Genova, per la sua conformazione e la sua storia, è un laboratorio naturale di queste dinamiche. La gestione dell’acqua qui richiede equilibrio, capacità di adattamento e visione. La mostra accompagna il visitatore dentro questo intreccio, mettendo in relazione passato e presente e offrendo strumenti per comprendere le sfide che abbiamo davanti. È fondamentale – conclude Pericu - che questa consapevolezza non resti confinata agli addetti ai lavori, ma diventi patrimonio condiviso. Solo così è possibile costruire una cultura diffusa della responsabilità, in cui ogni cittadino si riconosca come parte attiva nella tutela del bene comune. L’acqua non è soltanto un elemento da utilizzare: è un patrimonio da custodire con attenzione, competenza e senso civico».

 

L’iniziativa si inserisce nella programmazione 2026–2027 del Blue District, dedicata ai temi del clima e dell’acqua. In questo quadro, lo spazio continua a sviluppare progetti che integrano ricerca, impresa e divulgazione, con nuove esposizioni già in cantiere: una mostra interattiva sul clima prevista entro la fine di maggio e, a settembre, un ulteriore approfondimento sull’acqua curato da Studio Azzurro.

 

A rendere ancora più dinamico il percorso saranno le visite guidate organizzate da EduIren, che trasformeranno l’esposizione in un’occasione di apprendimento attivo.

 

Allestita nella sala immersiva del Blue District, la mostra propone un viaggio che attraversa epoche e linguaggi: reperti storici provenienti dal Museo dell’Acqua e del Gas di Gavette dialogano con fotografie, animazioni e contenuti audiovisivi, restituendo la complessità del rapporto tra uomo e risorse idriche. Il racconto si concentra in particolare sul contesto genovese, mettendo in luce infrastrutture, trasformazioni urbane e criticità contemporanee.

 

L’itinerario espositivo si articola in dieci postazioni tematiche, ognuna pensata per offrire uno sguardo specifico:
1.    Introduzione
2.    L’acquedotto civico
3.    Il mare in città
4.    Le strade dell’acqua
5.    La diga del Brugneto
6.    Reti e impianti
7.    Acqua da bere
8.    Ogni goccia conta 
9.    La fabbrica di acqua pulita
10.    Video Geopop

 

A rendere ancora più dinamico il percorso saranno le visite guidate organizzate da EduIren, che trasformeranno l’esposizione in un’occasione di apprendimento attivo.

Ultimo aggiornamento: 24/04/2026