
Lunedì 13 luglio un evento pubblico per condividere i risultati del progetto che ha unito Comune, Terzo Settore e cittadini nei sestieri di Prè, Maddalena e Molo
Il centro storico si prepara a fare festa e a tracciare il bilancio di un viaggio collettivo straordinario. Lunedì 13 luglio, a partire dalle 18, piazza Don Gallo ospiterà la Festa del Progetto di Comunità del Centro Storico, un momento di restituzione pubblica aperto a tutta la cittadinanza per raccontare i frutti di un percorso innovativo iniziato nel 2021.
Nato dalla sinergia tra il Comune di Genova e una rete di oltre 90 enti del Terzo Settore, associazioni, cooperative e realtà territoriali, il progetto ha saputo tessere una trama diffusa di interventi dedicati alla rigenerazione sociale dei sestieri di Prè, Maddalena e Molo.
Cofinanziato dall'Unione Europea nell'ambito del Programma PN Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027, il Progetto di Comunità ha dimostrato in questi cinque anni l'efficacia di un modello basato sulla coprogettazione. Grazie a questa unione di forze, sono nati hub territoriali e presidi sociali, attività educative e culturali di prossimità, iniziative di animazione che hanno coinvolto migliaia di abitanti, accorciando le distanze tra istituzioni, associazioni e cittadini.
«Celebrare oggi i cinque anni del Progetto di Comunità significa festeggiare la straordinaria capacità della nostra città di fare rete – afferma la sindaca Silvia Salis - grazie al lavoro instancabile di oltre 90 realtà del Terzo Settore e alla partecipazione attiva dei cittadini, stiamo dimostrando che la vera rigenerazione urbana parte prima di tutto dalle persone e dal tessuto sociale. Voglio ringraziare profondamente le associazioni, le cooperative e ogni singolo cittadino che ha dedicato tempo ed energie a questa grande comunità. L'impegno dell'amministrazione per supportare questa rete preziosa continuerà con ancora più forza».
«Il progetto di comunità è uno strumento che, attraverso la co-progettazione, permette di erogare servizi pubblici rivolti a tutte le fasce d'età, adottando un approccio comunitario attento non solo alla gestione del disagio conclamato, ma orientato soprattutto alla prevenzione, al contrasto della solitudine e all'intercettazione precoce dei primi segnali di fragilità – commenta l'assessora al Welfare Cristina Lodi - L'incontro di oggi non è solo un momento di festa per i traguardi raggiunti dalle comunità del Centro Ovest e del Centro Storico, ma rappresenta anche l'occasione per introdurre un elemento per noi fondante in ogni futura co-progettazione: la valutazione d'impatto. Questo strumento ci permetterà di riprendere il percorso innovando, cambiando o rinforzando i servizi laddove necessario, mantenendo invece ciò che sta già funzionando. È attraverso questo processo che cresciamo insieme: come comunità e come amministrazione, diventando capaci di offrire servizi pubblici sempre più pronti a cogliere la complessità e a tradurla in risposte concrete».
