Fondazione Carige porta il carcere fuori dalle mura con due percorsi di rinascita per le detenute del carcere di Pontedecimo

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13/05/2026

Due progetti tra teatro, arte e sostenibilità trasformano il percorso detentivo in un’occasione  di inclusione, dialogo con la città e reinserimento sociale

Silvia Stefani

Gli assessori al Diritto di cittadinanza Emilio Robotti, alla Sostenibilità Silvia Pericu e alla Sicurezza Arianna Viscogliosi sono intervenuti alla presentazione di due progetti di Fondazione Carige, sul reinserimento sociale delle detenute della sezione femminile della Casa Circondariale di Pontedecimo.

 

I due percorsi attivati da Fondazione Carige, in collaborazione con la Casa Circondariale di Pontedecimo, sono stati sostenuti anche dal Comune di Genova e da Regione Liguria.

 

«Come amministrazione comunale abbiamo voluto essere presenti accanto a questi progetti perché rappresentano esempi concreti di come cultura, arte e partecipazione possano creare connessioni tra il carcere e la città – ha commentato l’assessore Emilio Robotti - Sia Alice Underground sia Trame Sospese costruiscono ponti: tra dentro e fuori, tra fragilità e opportunità, tra percorsi individuali e comunità. È importante che le istituzioni sostengano iniziative capaci di promuovere inclusione, responsabilità e reinserimento sociale, offrendo alle detenute occasioni reali di crescita personale e di dialogo con il territorio»

 

Per Aspera ad Astra, progetto nazionale di Acri (Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio), realizzato e promosso a livello locale da Fondazione Carige in sinergia con il Teatro Nazionale di Genova e con la regia di Elena Dragonetti, ha coinvolto dodici detenute in un laboratorio teatrale intensivo fondato sulla recitazione e sull’espressione corporea. Un percorso intenso e articolato che, dopo essere stato presentato negli spazi della Casa Circondariale di Pontedecimo, il 25 maggio arriva al Teatro Modena con lo spettacolo aperto a tutta la città, Alice Underground.

 

«Alice Underground dimostra come anche il carcere possa diventare un luogo in cui si costruiscono nuove possibilità – ha sottolineato l’assessora Arianna Viscogliosi - Questo spettacolo rappresenta il risultato di un laboratorio teatrale, ma anche il frutto di un percorso fatto di impegno, disciplina, ascolto reciproco e capacità di mettersi in gioco. Portare queste donne dal carcere al palcoscenico del Teatro Modena significa creare un’occasione concreta di incontro tra la città e storie che troppo spesso restano invisibili. La sicurezza urbana passa anche dalla capacità delle istituzioni di favorire percorsi di reinserimento sociale autentici, capaci di ridurre l’emarginazione e restituire dignità, consapevolezza e futuro alle persone».

 

Accanto al teatro, Fondazione Carige ha scelto di sostenere e accompagnare anche Trame Sospese, progetto ideato dallo scrittore Roberto Baghino e sviluppato dalla Cooperativa Sociale Il Biscione con il coinvolgimento di AMIU. Dodici detenute sono state coinvolte in un laboratorio artistico e ambientale che intreccia sostenibilità, manualità e riflessione sul concetto di scarto, trasformando materiali di recupero in opere creative e simboli di rinascita personale.

 

«Trame Sospese racconta in modo straordinario il significato più profondo della sostenibilità: non soltanto recuperare materiali, ma anche valorizzare persone, esperienze e possibilità che rischiano di essere considerate ai margini – ha osservato l’assessora Silvia Pericu - Attraverso il riuso creativo e l’economia circolare, questo progetto trasforma lo ‘scarto’ in risorsa, generando consapevolezza ambientale e al tempo stesso inclusione sociale. Le opere realizzate dalle detenute parlano alla città di responsabilità, creatività e rinascita, ricordandoci che una comunità sostenibile è una comunità capace di non lasciare indietro nessuno»

Ultimo aggiornamento: 13/05/2026