Fondazione Friends of Genoa e Fondazione Paolo e Giuliana Clerici insieme per il restauro dell’Area Monumentale dell’Albergo dei Poveri di Genova

Contenuto

Articolo del
05/11/2026
foto

La sindaca Silvia Salis parteciperà all'inaugurazione del restauro dell'area monumentale, prevista per stasera alle 18.30

Una generosa donazione per riportare a nuova luce 50 statue, 7 busti e 2 medaglioni dell’Area Monumentale dell’Albergo dei Poveri di Genova: è questo il risultato del programma di restauro promosso grazie alla collaborazione tra la Fondazione Friends of Genoa e la Fondazione Paolo e Giuliana Clerici.

 

L’intervento restituisce leggibilità, luminosità e valore espressivo a un insieme di opere che costituisce una testimonianza significativa della storia artistica e civile della città. Le sculture, distribuite tra la chiesa, l’anti-chiesa, gli scaloni, il salone e i corridoi dell’Albergo dei Poveri, raccontano infatti secoli di storia genovese attraverso i ritratti dei benefattori che contribuirono alla nascita e allo sviluppo dell’istituzione.

 

La campagna di restauro e valorizzazione dell’Area Monumentale è stata avviata dalla Fondazione Friends of Genoa nel marzo 2025 ed è proseguita fino a metà del 2026: un percorso impegnativo reso possibile dalla determinante donazione della Fondazione Paolo e Giuliana Clerici, che ha scelto di affiancare Friends of Genoa in questa importante operazione di recupero, condividendone pienamente l’obiettivo di restituire l’Albergo dei Poveri alla città. L’iniziativa testimonia così il valore della collaborazione tra realtà filantropiche e istituzioni che condividono l’obiettivo di proteggere il patrimonio culturale, restituendolo alla collettività e alle generazioni future.

 

«L’Albergo dei Poveri conserva, ad oggi, il più imponente e cospicuo corpus scultoreo della città sotto il profilo qualitativo e quantitativo, secondo solo al Cimitero di Staglieno e afferente, a differenza di questo, a una forbice cronologica che abbraccia il Seicento e il primo Novecento. Il restauro organico di gran parte di questo incredibile apparato rappresenta la concreta possibilità di restituire ai cittadini e ai visitatori non soltanto i volti e il vissuto di chi ha contribuito a costruire la storia civile e culturale della nostra città – commenta l’assessore alla Cultura del Comune di Genova, Giacomo Montanari – ma anche opere d’arte di valore clamoroso, eseguite da artefici attivi in tutto il panorama europeo durante il Sei e il Settecento. Faccio il solo esempio dell’esuberante medaglione che ritrae Marc’Antonio Grillo, effigiato nel marmo da Giacomo Antonio Ponzanelli, il miglior allievo di Filippo Parodi e artefice del mirabolante altare delle reliquie nella Basilica del Santo a Padova. Inoltre, il rigore scientifico dei restauri e la generosità della Fondazione Friends of Genoa e della Fondazione Paolo e Giuliana Clerici ci consegnano un esempio virtuoso di tutela condivisa: un’alleanza tra istituzioni e privati che conserva la memoria e la riattiva come motore di rigenerazione per l’intero complesso dell’Albergo dei Poveri e per l’offerta culturale genovese».

 

L’Albergo dei Poveri, voluto a partire dalla metà del Seicento da Emanuele Brignole, rappresenta uno dei più imponenti edifici storici di Genova e una testimonianza della tradizione di solidarietà e munificenza che ha caratterizzato la storia cittadina. Le sue sculture, realizzate tra il XVII e il XX secolo, costituiscono una vera e propria galleria di personaggi di pietra: benefattori, nobili e figure legate alla storia dell’istituzione. Un patrimonio di particolare interesse artistico, con opere riconducibili ad alcuni dei più importanti esponenti della scuola genovese di scultura, tra cui Francesco Maria Schiaffino.

 

Prima del restauro, le superfici presentavano depositi accumulati nel tempo, alterazioni cromatiche, piccole lacune, fessurazioni e distacchi che compromettevano in parte la lettura delle opere. L’intervento eseguito dalle restauratrici Sara Davolio Marani, Daniela Tasso, Matilde Garré, Francesca Olcese e Francesca Ventre è stato condotto con un approccio conservativo, nel rispetto della materia originale e limitando al minimo le interferenze, attraverso operazioni di pulitura, consolidamento, risarcimento delle lacune e recupero cromatico puntuale. Il risultato è il recupero della qualità materica e formale delle sculture, con la riemersione di dettagli e caratteri espressivi in alcuni casi da tempo non più leggibili.

 

Per alcune opere si è trattato del primo intervento di restauro. La conclusione dei restauri rappresenta un passaggio significativo nel percorso di valorizzazione dell’Albergo dei Poveri, che negli ultimi anni sta progressivamente rafforzando la propria vocazione culturale.

 

Il recupero delle opere contribuisce a creare le condizioni per una maggiore conoscenza del complesso e per la futura fruizione dei suoi spazi museali. L’intervento non si limita quindi alla conservazione delle singole sculture, ma contribuisce a restituire alla città una parte importante della propria memoria storica e artistica, rafforzando il legame tra patrimonio culturale, comunità e territorio.

 

Con questo progetto, la Fondazione Friends of Genoa e la Fondazione Paolo e Giuliana Clerici confermano il proprio impegno nella tutela e nella valorizzazione delle testimonianze più significative dell’identità genovese, dimostrando come la collaborazione tra soggetti filantropici e istituzioni possa tradursi in risultati concreti e duraturi per la collettività.

Ultimo aggiornamento: 05/11/2026