GeMUN 2026: inaugurato il summit studentesco globale dedicato al futuro del mondo

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19/02/2026
GeMUN 2026-Lanzoni, Kaabour, Bruzzone

Ass. Bruzzone: «Essenziale promuovere tra le nuove generazioni spazi autentici di partecipazione fondati sull'ascolto»

Claudio Critelli

È stata inaugurata oggi a Genova l’edizione 2026 di GeMUN, la simulazione diplomatica internazionale promossa dal Liceo Linguistico Internazionale Grazia Deledda (FULGIS) con il patrocinio delle Nazioni Unite. La cerimonia inaugurale si è svolta nella Sala del Maggior Consiglio del Palazzo Ducale. 

 

In rappresentanza del Comune di Genova e della sindaca Silvia Salis è intervenuta l’assessora a Formazione e Diritto all’istruzione Rita Bruzzone, che ha portato il saluto istituzionale della città ai delegati provenienti da numerosi Paesi.

 

La manifestazione, in programma sino al 21 febbraio, riunisce studenti delle scuole superiori e universitari chiamati a confrontarsi secondo il modello delle assemblee ONU su questioni di attualità internazionale: diritti umani, sicurezza, sostenibilità, sviluppo economico e salute globale. Il filo conduttore scelto per questa edizione - Boats against the Current: Choose Evolution not Regression - propone una riflessione sulle trasformazioni geopolitiche contemporanee, invitando i partecipanti a individuare soluzioni orientate al progresso e alla cooperazione multilaterale.

 

Nel suo intervento, l’assessora Rita Bruzzone ha evidenziato il valore educativo e civile dell’iniziativa: «È essenziale promuovere tra le nuove generazioni spazi autentici di partecipazione fondati su ascolto, dialogo e collaborazione, non sul conflitto. Il coinvolgimento attivo di ragazze e ragazzi nelle decisioni che li riguardano è un diritto riconosciuto anche dall’articolo 12 della Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza. Oggi più che mai dobbiamo porre al centro le loro tutele, perché crescono in un mondo segnato da tensioni geopolitiche, instabilità, crisi ambientali e profonde disuguaglianze, una realtà fragile e insicura che stiamo consegnando anche a chi verrà dopo di noi. Le istituzioni hanno dunque il dovere etico e civile di favorire la loro presenza nella vita sociale e politica e di stimolare una lettura consapevole dei fenomeni globali, poiché ciò che accade nel mondo, anche lontano, produce effetti concreti ovunque: i conflitti generano migrazioni, possono estendersi e attirare l’intervento di potenze che non sempre operano nell’interesse della pace. Spesso - ha proseguito - gli interessi economici di pochi alimentano povertà, squilibri e regressioni pericolose. Siamo nel cuore del Mediterraneo, eppure il nostro Paese ha smarrito parte della capacità che in passato gli consentiva di affrontare le sfide internazionali con un ruolo di primo piano. Ai giovani chiediamo coraggio; a noi adulti spetta la responsabilità di accoglierlo e sostenerlo. L’auspicio è che possano esercitare sempre libertà e democrazia, tracciando percorsi virtuosi che saremo chiamati a seguire».

 

Le sessioni operative si svolgeranno nei prossimi giorni in diverse sedi storiche cittadine appartenenti al circuito dei Palazzi dei Rolli, adattate per accogliere i comitati tematici composti da delegazioni nazionali incaricate di redigere e votare risoluzioni che saranno trasmesse alla sede centrale dell’ONU a New York.

 

L’apertura è stata inoltre arricchita da un momento simbolico legato ai valori dello sport e della cooperazione internazionale, con la presentazione di un’esposizione di fiaccole olimpiche organizzata in concomitanza con i Giochi olimpici invernali di Milano e Cortina. Con l’avvio ufficiale dei lavori, Genova assume così per tre giorni il ruolo di piattaforma di confronto globale tra nuove generazioni, confermando la propria vocazione storica di crocevia culturale e diplomatico.

Ultimo aggiornamento: 19/02/2026