
Sindaca Salis: «La fiamma olimpica non è solo un simbolo sportivo: è un segno di pace, solidarietà e speranza. Oggi questa speranza entra in un luogo speciale, dove ogni giorno medici, infermieri e operatori si prendono cura dei bambini e delle loro famiglie nei momenti più difficili. Qui, più che altrove, la fiamma ricorda che anche nelle prove più dure non si è soli»
Questa mattina l’Istituto Giannina Gaslini ha ospitato una tappa del viaggio della Fiamma Olimpica di Milano Cortina 2026. La Fondazione Milano Cortina 2026 ha scelto il Gaslini - primo ospedale in Italia - come tappa simbolica nella giornata del 10 gennaio, riconoscendo il valore dell’Istituto come realtà di riferimento nazionale e internazionale nella cura pediatrica.
«Ringrazio Milano Cortina, l’Ospedale Gaslini e Vanni Oddera per aver regalato a tutti noi questo momento di profonda emozione. La fiamma olimpica non è solo un simbolo sportivo: è un segno di pace, solidarietà e speranza, capace di parlare a ogni persona, in ogni parte del mondo. Oggi questa speranza entra in un luogo speciale, dove ogni giorno medici, infermieri e operatori si prendono cura dei bambini e delle loro famiglie nei momenti più difficili. Qui, più che altrove, la fiamma ricorda che anche nelle prove più dure non si è soli. Le Olimpiadi e la fiaccola olimpica hanno da sempre il potere di unire comunità e popoli, andando oltre la competizione e oltre il gesto sportivo, per ricordarci ciò che ci rende davvero umani» ha commentato la sindaca Silvia Salis.
