Oltre 180 pazienti e mille prestazioni gratis, l'ambulatorio odontoiatrico sociale chiede aiuto

Contenuto

Domani a Sampierdarena un incontro per fare il punto sui due anni di vita del progetto. L'appello: "Cerchiamo volontari per dare risposte a tutti"

Fabrizio Assandri

Più di 186 pazienti seguiti per un totale di 1.012 prestazioni offerte gratuitamente tra estrazioni di denti, cura delle carie, igiene dentale, visite di controllo ed educazione alla prevenzione nella cura della bocca. È il bilancio dei primi due anni di vita dell’Ambulatorio Odontoiatrico Sanitario Alef, che opera in accordo con i Servizi Sociali del Comune di Genova. L’ambulatorio fa il punto sulla sua attività e inaugura una nuova poltrona odontoiatrica e relativa strumentazione, dono di un anonimo benefattore, con un incontro venerdì 16 ottobre alle 11,30 nella sua sede di via Damiano Chiesa 1\2, a Sampierdarena. All’incontro sarà presente il consigliere delegato Sergio Gambino, insieme ai referenti dell’Area adulti, inclusione e Povertà del Comune di Genova.

 

Con la povertà sempre più diffusa anche a causa del Covid, le spese per il dentista rischiano di non essere sostenibili per molte persone. “Stiamo cercando volontari tra i dentisti e il personale e strumenti per rispondere alle tante domande che riceviamo, altrimenti saremo costretti a dire dei no. Già adesso abbiamo purtroppo una lista d’attesa consistente”, racconta Carlo Alberto Melani, presidente dell’Ambulatorio Alef. La richiesta di aiuto è anche allo scopo di aumentare i servizi offerti: “Ci stiamo attrezzando anche per fare protesi”, aggiunge Melani. Nonostante la chiusura obbligata per il Covid, l’Ambulatorio ha già effettuato 314 prestazioni (dati fino al 30 agosto), a persone bisognose, residenti e non residenti, di tutta Genova e oltre. In totale quest'anno sono state fatte 93 visite di controllo, 15 ablazioni tartaro, 79 otturazioni, 23 rimozioni punti, 55 estrazioni, 3 ricostruzioni pre-protesi, 19 aperture canali, 12 trattamenti endodontici e 14 raggi x. I pazienti che si presentano generalmente per un’urgenza dovuta a un dolore sono poi curati per ottenere i migliori risultati per i loro problemi: questo implica che per ognuno di loro sono necessari più appuntamenti, talvolta fino a dieci.

 

“In questo momento così difficile per il Covid, tocchiamo con mano la grave crisi economica patita dalle famiglie, come abbiamo visto con la grande richiesta che c’è stata dei buoni spesa – dice il consigliere delegato Sergio Gambino – per questo motivo, il Comune sostiene fortemente un’attività come quella dell’ambulatorio odontoiatrico, che svolge un servizio molto importante per la cittadinanza fornendo un servizio che in molti purtroppo non possono permettersi. Nel momento più difficile per la nostra comunità, facciamo appello al contributo della società civile, che con il fattivo aiuto verso il prossimo può essere determinante nel superamento di questo periodo”.

 

La prenotazione per i pazienti dell’Ambulatorio viene effettuata dall'ATS Ambito territoriale Sociale, dai Centri d'ascolto, dai CSF Centri servizi per le famiglie e SAI Servizi per inclusione lavorativa degli adulti del Comune di Genova. L’ambulatorio Alef, associato alla Federazione Italiana di Solidarietà Massonica, è nato anche grazie alla donazione dell’8 per mille della Chiesa Valdese e collabora anche con i Centri di ascolto vicariali, il Centro di Ascolto di Recco, l’associazione San Marcellino, la Comunità di Sant’Egidio, l’Arci Provinciale di Genova, il centro Antiviolenza Mascherona, la Federazione delle chiese evangeliche in Italia, la Tavola Valdese. Per contattare l’associazione, telefonare ai numeri 010.2924718 oppure 347.9559862 o scrivere alla mail alefodontoiatrica@gmail.com.

Ultimo aggiornamento: 15/10/2020