Ponte per Genova, conclusi i lavori dell'ultima delle 18 pile

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In meno di otto mesi realizzate tutte le parti che sorreggeranno il nuovo viadotto sul Polcevera

Claudio Critelli

La pila numero 12, l’ultima delle 18 che sorreggeranno il nuovo ponte di Genova, è stata conclusa oggi a tempo di record.

 

Eretta nella parte di levante del cantiere del nuovo viadotto, anche questa come le altre è alta circa 40 metri e con le fondazioni può sfiorare i 90. La scorsa settimana, con il varo della prime delle tre travi lunghe 100 metri e con l'elevazione in quota di quella tra le pile 16 e 17, la quantità di impalcato già visibile è arrivata a superare i 550 metri sui 1067 totali.

 

«Questo è un bel momento simbolico, in meno di otto mesi, dal 25 giugno, giorno della prima gettata, abbiamo tutte le pile pronte. In questo periodo ho visto non solo la capacità di chi ha lavorato, ma anche l'orgoglio di sentirsi parte di un progetto importante - ha dichiarato il commissario straordinario per la ricostruzione del viadotto sul Polcevera e sindaco Marco Bucci -. Da qui parte un messaggio di efficienza non solo per Genova ma per tutta l'Italia. Perché quando l'intelligenza si unisce al cuore e alla passione si crea la giusta sinergia, e quando si fanno le cose in parallelo e non in modo consequenziale si riescono anche ad efficientare tempi e opere».

 

Le operazioni in cantiere mettono all'opera in parallelo fino a seicento persone, oltre mille se si considera anche l'indotto. Il nuovo ponte è costruito dalla joint venture PerGenova tra Salini Impregilo e Fincantieri.

 

«Temperanza e buon senso sono le qualità che hanno permesso al cantiere del nuovo ponte di Genova di procedere fino a ora a tempo di record – ha sottolineato l’ad di Salini Impregilo, Pietro Salini -. La temperanza è quello che ci fa fare le cose anche quando ci si trova di fronte alle difficoltà, come a dover interpretare leggi e regolamenti, è quello che definiamo il buon senso, e mi sembra che di buon senso a Genova ce ne sia tanto. Quello che vedete oggi è la conclusione di un grande lavoro fatto dall'unione di persone molto capaci, nell'amministrazione e nell'impresa, persone che sanno realizzare i sogni. Questa è un'opera unica sotto tanti punti di vista: la componente innovativa e sostenibile, i tempi di realizzazione, la pressione e l'attenzione dell'opinione pubblica, l'attenzione alla qualità e alla sicurezza delle lavorazioni, e naturalmente la sua stessa ragion d'essere. Quelli che lavorano qui sono i nostri eroi».

Ultimo aggiornamento: 19/02/2020