Prende il via il primo lotto di lavori per il restyling definitivo dell’Albergo dei Poveri

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Comune di Genova tra i finanziatori con Regione Liguria, Compagnia di San Paolo e Asp Brignole. I lavori rappresentano una serie di interventi che interesserà altre porzioni dell’edificio e il consolidamento del tetto ligneo

Quasi sessantamila metri quadrati di spazi calpestabili, in parte restaurati e occupati dall'Università, parchi e giardini, soffitti immensi, corridoi lunghi come viali. Stiamo parlando dell'Istituto Brignole, più noto come Albergo dei Poveri, che questa mattina ha vissuto un altro capitolo della sua storia vecchia di 300 anni, con l’inaugurazione del primo lotto di lavori di recupero edilizio.

 

Hanno preso parte al taglio del nastro, il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, il sindaco di Genova Marco Bucci, gli assessori regionali alla Cultura Ilaria Cavo e al Turismo Gianni Berrino, gli assessori comunali al bilancio Pietro Piciocchi e all’urbanistica Simonetta Cenci, il commissario straordinario della Asp Brignole Marco Sinesi e il soprintendente archeologia, belle arti e paesaggio della Liguria Manuela Salvitti.

 

“Un significativo e importante investimento - ha detto il sindaco Bucci - perchè  l’Albergo dei Poveri è una parte rilevante della nostra città, un angolo di storia, testimonia di come l’antica repubblica di Genova si occupava degli indigenti.  Rappresenta anche un esempio per l’Europa che a quei tempi, a quel che risulta, non aveva strutture simili. Siamo stati dei precursori anche in questo campo. Un edificio enorme con più di 50 mila metri quadrati che intendiamo restituire a cittadini e turisti”.

 

Entro il 2020 si dovrebbe concludere il primo lotto di lavori finanziato dalla Regione Liguria con 320 mila euro più gli 80 mila stanziati dall'Asp Emanuele Brignole. La seconda parte dei lavori inizierà nel 2021 e sarà finanziata dalla Compagnia San Paolo con 2 milioni e 400 mila euro in collaborazione con il Comune di Genova.

 

L’Albergo dei Poveri è una piccola città, nata nel '600, il "secolo d'oro" dei genovesi, con lo scopo di dare un rifugio agli anziani indigenti, dove il visitatore incrocia gli sguardi severi e incombenti di benefattori scolpiti in gigantesche statue di marmo ed elenchi lapidei con incisi i nomi e le donazioni in denaro degli austeri finanziatori. Il progetto per il restauro globale è stato sviluppato da Compagnia di San Paolo, Regione Liguria, Comune di Genova, Università degli studi di Genova, AsP Emanuele Brignole, Sviluppo Genova. L’intervento consiste nella valorizzazione dei locali della “Galleria Uomini” attraverso una serie di interventi di manutenzione degli spazi e miglioramento impiantistico e tecnologico al fine di realizzare uno spazio espositivo permanente.

 

Si tratta della prima fase di una serie di interventi che, a seguire, vedrà interessate anche altre porzioni dell’edificio per il recupero e il restauro dell’Oratorio uomini e di spazi ad esso collegati, oltre che al consolidamento del tetto ligneo originale tardo sei-settecentesco. Il secondo lotto sarà realizzato grazie al Comune di Genova e di Compagnia San Paolo, erogatore del contributo necessario alle opere. Il Comune di Genova finanzia il secondo lotto di interventi nell’ambito del protocollo siglato con la Compagnia di San Paolo.

 

L’Albergo dei Poveri, nato nel 1656 come luogo di ricovero per cittadini bisognosi, è uno dei più importanti e straordinari monumenti di Genova, non solo per la sua imponente mole, ma soprattutto per la sua storia e per la ricchezza di tracce che essa ha lasciato sulle sue superfici e nei suoi spazi. L’edificio ha dimensioni mastodontiche e racchiude al suo interno spazi funzionalmente differenti (oltre che in parte occupati dall’Università): sale di rappresentanza e museali, corridoi e atri monumentali, Chiesa e Ante-chiesa, magazzini e sotterranei, 4 cortili, e altro ancora.

 

Il patrimonio artistico dell’Albergo è composto da opere scultoree, fra cui spicca la celebre "Immacolata Concezione" di Pierre Puget, una delle più importanti statue barocche di Genova, e pittoriche, con dipinti dei principali artisti della scuola genovese di pittura, oltre a una vasta collezione di paramenti sacri (circa 700 pezzi che vanno dal XVII al XIX secolo), argenti ad uso liturgico e alcuni pregevoli mobili d’antiquariato.

 

Parte di queste collezioni è oggi visibile in alcune stanze del “Corridoio Uomini”, un tempo utilizzate come uffici della ASP Emanuele Brignole, l’ente proprietario del complesso.

 

Altre stanze ospitano l’archivio costituito da una enorme mole di documenti (144 metri lineari di documentazione circa per un totale di più di 4000 unità archivistiche) che permettono di ricostruirne la storia sociale, amministrativa ed economica non solo dell’ente ma anche dell’assistenza a Genova.

 

Vi è infine la Sala delle Adunanze dove, fra le altre cose, si può ammirare l’unico ritratto noto di Emanuele Brignole attribuito al celebre ritrattista genovese Gio Bernardo Carbone.

Ultimo aggiornamento: 21/05/2020