Presentato ai cittadini il progetto della nuova metro Brin-Canepari

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24/07/2020

Tema dell’assemblea pubblica di venerdì a Certosa il prolungamento verso ponente della Metropolitana. Presente anche il sindaco Bucci

Roberto Bordi

La presentazione ai cittadini del progetto del nuovo tratto di Metropolitana Brin-Canepari è stata oggetto dell’assemblea pubblica che si è svolta venerdì al Teatro S.O.C. di Certosa.

 

Per il Comune di Genova erano presenti il sindaco Marco Bucci, l’assessore alla mobilità Matteo Campora, il presidente del Municipio V Valpolcevera Federico Romeo, il consigliere delegato ai rapporti con organi interni ed esterni ed enti nazionali ed internazionali Lilli Lauro e il consigliere delegato alla partecipazione dei cittadini alle scelte dell’Amministrazione Mario Baroni.

 

Il progetto

 

Il prolungamento della tratta Brin-Canepari, direttrice nord-sud lungo la Valpolcevera, sarà di 750 metri, di cui 550 relativi alla tratta di interstazione Brin-Canepari e 200 al tronchino di manovra. Il progetto prevede l’utilizzo di parte del sedime ferroviario interessato dalla linea merci Campasso-bivio Fegino, di proprietà di RFI (Rete Ferroviaria Italiana).

 

Tale linea ferroviaria è attualmente dismessa, ma sarà riattivata da RFI nell’ambito del potenziamento del nodo ferroviario di Genova e dei lavori del Terzo Valico. A tale scopo RFI e Comune di Genova hanno sottoscritto un protocollo d’intesa che prevede l’acquisizione, da parte dell’Amministrazione, delle aree necessarie all’implementazione del nuovo tratto di Metropolitana.

 

Sarà mantenuta la distanza tra i binari già presente sulla linea in esercizio. La spalla finale della tratta in viadotto sarà collocata subito a valle del sottopasso di via S. Bartolomeo della Certosa. La tratta di linea in rilevato sarà confinata tra la linea ferroviaria in corso di progettazione da parte di RFI e la viabilità ordinaria (via Vedovi/via Mansueto). Di conseguenza, per l’inserimento della piattaforma metropolitana sarà realizzato un leggero allargamento verso est rispetto all’attuale area ferroviaria.

 

Per minimizzare l’impatto negativo verso la strada laterale, di dimensioni già ridotte, è stata implementata una piattaforma aggettante rispetto alla strada, così da recuperare lo spazio necessario a mantenere i parcheggi in linea come da configurazione odierna.

 

Tuttavia, la tratta in rilevato presenta un’interferenza con due ulteriori fabbricati, uno ad uso abitativo, di volumetria ben inferiore.

 

Il fabbricato ad uso abitativo è il condominio di via Ariosto 2, in corrispondenza del quale passerà il viadotto che, partendo dal tronchino di Brin, condurrà i binari della Metropolitana fino a piazzale Palli passando sul sedime della vecchia linea ferroviaria del Campasso.

 

Inoltre, nel quadro dei lavori della nuova tratta Brin-Canepari è previsto anche l’adeguamento idraulico del rio Maltempo e di altri rivi.

 

Il confronto con i residenti di via Ariosto

 

Nel corso dell’assemblea è stato affrontato anche il tema degli espropri per i residenti del condominio di via Ariosto 2. Il palazzo, impattato direttamente dalla nuova tratta di Metropolitana, sarà demolito e gli inquilini espropriati. Il sindaco Bucci ha voluto tranquillizzare personalmente i residenti circa le tempistiche relative alla procedura di esproprio.

 

Riguardo al civico 4 e ai palazzi successivi di via Ariosto, invece, è stato realizzato uno studio per verificare a che livelli potrà arrivare l’impatto visivo e sonoro della nuova tratta di Metropolitana. È stata stabilita una soglia più restrittiva di quella prevista dalla legge, oltre la quale verrà corrisposta ai residenti un’indennità suppletiva rispetto a quella di esproprio.

 

Breve storia del progetto e relativi costi

 

L’iter per la realizzazione della tratta Brin-Canepari ha visto fin dall’inizio il coinvolgimento della cittadinanza della Valpolcevera. I residenti di Certosa sono stati auditi alle commissioni consiliari e municipali quindi, dopo l’approvazione di una delibera di Giunta, il Comune ha assegnato a due ditte appaltatrici il servizio di progettazione di fattibilità tecnica ed economica (e progettazione definitiva) per le tratte Brin-Canepari e Brignole-Martinez.

 

Il bando era diviso in due lotti. La prima fase di progettazione della tratta Brin-Canepari è stata affidata nel giugno 2019 al raggruppamento temporaneo d’imprese composto da Systra-Sotecni spa, Italferr spa e Seteco Ingegneria Srl, mentre il mese scorso è stato pubblicato online il bando integrato del Comune per la progettazione esecutiva e la realizzazione di entrambe le tratte: 56 milioni di euro l’importo complessivo dei lavori.

 

Il termine per la presentazione delle offerte è stato fissato al 17 agosto. In questo caso il bando non prevede la distinzione in lotti, dunque la società aggiudicatrice realizzerà sia il prolungamento di Ponente verso Canepari che quello di Levante in direzione Martinez.

 

Ai 56 milioni di euro già citati se ne aggiungeranno altri 7 per le due opere aggiuntive a San Fruttuoso: collegamento pedonale al ponte di Terralba e nuovo parcheggio di interscambio, per un totale di 63 milioni di euro.

 

Dopo l’approvazione del progetto definitivo sarà la volta di quello esecutivo. Solo a quel punto potranno partire i lavori sulla nuova tratta Brin-Canepari, il cui affidamento è previsto entro la fine del 2020.

 

Discorso differente per la tratta Brignole-Martinez, dal momento che il Comune attende ancora da Trenitalia il via libera per la disponibilità delle future aree di cantiere, occupate dalle officine ferroviarie di piazza Giusti le quali dovranno essere necessariamente dismesse.

 

Per l’estensione della Metropolitana verso Terralba e Rivarolo, l’Amministrazione ha ottenuto un finanziamento di 152 milioni di euro che comprende anche i fondi per l’acquisto di un’ulteriore flotta di 14 treni.

 

«Le assemblee pubbliche sono una fondamentale occasione di confronto con i cittadini, per ascoltare le loro richieste e comprendere le loro esigenze – commentano l’assessore alla mobilità Matteo Campora e i consiglieri delegati Lilli Lauro e Mario Baroni – Riunioni come quella sul prolungamento della Metropolitana in Valpolcevera servono per immedesimarsi nei problemi delle persone. Lavoriamo per promuovere un dialogo sempre più stretto ed efficace con gli abitanti di Certosa per limitare il più possibile i loro disagi».

 

«Il confronto con la popolazione è stato positivo ma gli interrogativi sono ancora numerosi. Soprattutto – spiega il presidente del Municipio V Valpolcevera Federico Romeo – è necessario chiarire diversi aspetti tecnici che interessano la vita del quartiere, la sua vivibilità e il suo futuro. Attendiamo di conoscere le volontà di RFI in merito al rilevato ferroviario interessato dalla metropolitana, poiché il possibile passaggio di treni merci mi preoccupa molto».

Ultimo aggiornamento: 27/07/2020