
Al convegno, ospitato nel Palazzo della Borsa, il Comune di Genova protagonista
Si è svolto oggi, nella sede del Palazzo della Borsa, il convegno “Legalità e Innovazione: le fondamenta per il futuro del turismo in Liguria”, promosso dall’Ente bilaterale territoriale del Turismo di Genova e Provincia con Confcommercio Genova e i sindacati di categoria.
Dal confronto è emersa una linea condivisa: collaborazione tra istituzioni - con il Comune di Genova in prima fila -, enti ed associazioni per contrastare irregolarità, tutelare l’occupazione e sostenere uno sviluppo turistico innovativo e di qualità.
Ad aprire i lavori è stata l’assessora a Turismo, Commercio e Marketing territoriale del Comune di Genova, Tiziana Beghin, protagonista anche della prima tavola rotonda durante la quale è stato analizzato il fenomeno delle case vacanza non registrate: «I risultati ottenuti nel periodo natalizio, con un +27% di presenze complessive e un +40% di arrivi dall’estero, rappresentano un traguardo storico per Genova e confermano l’efficacia del lavoro di promozione avviato negli ultimi mesi. Tuttavia, una crescita così significativa rende ancora più urgente rafforzare l’azione di controllo contro ogni forma di abusivismo. Oggi oltre il 50% delle presenze si concentra negli appartamenti a uso turistico: un dato che fotografa un cambiamento strutturale dell’offerta ricettiva. Accanto alle strutture regolarmente registrate, esiste però una quota non tracciata che comprende situazioni irregolari, con effetti diretti sulla concorrenza, sulla qualità dell’accoglienza, sulla tutela dei lavoratori e sulle entrate legate all’imposta di soggiorno – ha sottolineato l’assessora -. Per questo abbiamo deciso di intensificare in modo deciso le verifiche. L’introduzione dei codici identificativi regionali e nazionali ha favorito una prima emersione, ma non è sufficiente: abbiamo riscontrato che su alcune piattaforme online è possibile pubblicare annunci anche senza una reale validazione dei codici. È un elemento che richiede un’azione coordinata e più stringente».
Infatti, nonostante l’obbligo dei codici identificativi nazionale e regionale e l’incrocio delle banche dati tra Agenzia delle Entrate e piattaforme come Airbnb e Booking.com, una quota consistente di offerta abusiva sfugge ancora alle statistiche ufficiali. Secondo analisi di settore, tra cui quelle di Federalberghi, per ogni posto letto regolare ne esisterebbero molti non censiti.
«Come Amministrazione - ha quindi proseguito Beghin - stiamo utilizzando strumenti tecnologici avanzati già in nostro possesso per incrociare i dati ufficiali con analisi anonime delle presenze effettive sul territorio, così da individuare scostamenti e concentrare i controlli nelle aree più sensibili, in particolare nel centro storico, dove risultano circa settemila unità registrate ma con duplicazioni e posizioni non aggiornate. Il nostro obiettivo è chiaro: far emergere ogni attività irregolare, tutelare chi lavora nel rispetto delle regole e garantire standard elevati. La crescita turistica deve procedere insieme alla legalità e alla trasparenza, condizioni indispensabili per uno sviluppo sostenibile e credibile della città».
Fra gli altri, al panel hanno contribuito il presidente Confcommercio Genova e Liguria Alessandro Cavo, il segretario nazionale Uiltucs Gabriele Fiorino, il direttore generale di Federalberghi Nazionale Alessandro Nucara, Salvatore Carofratello per Fisascat Cisl, Stefano Chiaraluce per Filcams Cgil e Carlo Tixe per Federalberghi Confcommercio Genova.
La seconda sessione si è concentrata sul dumping contrattuale, cioè l’applicazione di contratti collettivi meno rappresentativi che - secondo gli organizzatori - possono prevedere stipendi inferiori fino al 30% rispetto agli standard dei contratti principali, con effetti negativi sia sui lavoratori sia sulla qualità dell’accoglienza. A questo dibattito hanno preso parte anche l’assessore regionale al Turismo, Luca Lombardi, il segretario generale della Camera di Commercio di Genova, Maurizio Caviglia, il presidente di Federalberghi Confcommercio Liguria, Aldo Werdin.





