
Nuovi faretti LED a basso consumo energetico e controllo digitale, per valorizzare uno dei simboli storici e artistici della città
Una nuova luce per valorizzare uno dei luoghi più identitari della città: la Basilica di San Siro torna a splendere grazie a un intervento promosso e finanziato dalla Fondazione Friends of Genoa. Il progetto ha portato al completo rinnovamento dell’impianto illuminotecnico della storica chiesa del centro cittadino, con 113 nuovi faretti LED di ultima generazione, un risparmio energetico di circa l’80 per cento e un avanzato sistema di controllo digitale.
Considerata uno degli esempi più affascinanti del barocco genovese e antica cattedrale della città, la Basilica si presenta oggi con una luce capace di valorizzarne pienamente la dimensione artistica e architettonica. L’intervento ha infatti l’obiettivo di rendere nuovamente leggibili volumi, superfici e decorazioni, restituendo profondità, cromie e tridimensionalità a volte, affreschi e sculture, nel pieno rispetto della storicità dell’edificio.
Il progetto illuminotecnico è stato sviluppato utilizzando apparecchi della ERCO, azienda internazionale specializzata nella progettazione e produzione di sistemi di illuminazione architetturale a tecnologia LED ad alte prestazioni.
La nuova installazione si basa su un equilibrio calibrato tra tre livelli di luce: una luce generale che restituisce armonia allo spazio architettonico, una luce d’accento che mette in risalto opere d’arte e dettagli scultorei e una luce decorativa che valorizza soffitti e volte come elementi simbolici ed estetici.
Questa combinazione consente di esaltare contemporaneamente la dimensione spirituale e quella artistica della Basilica, rendendo pienamente leggibili gli affreschi, le statue degli Apostoli, il presbiterio e l’area absidale. Il risultato è un ambiente luminoso capace di accompagnare sia i momenti liturgici sia l’esperienza di visita. Dal punto di vista tecnico, l’impianto prevede l’installazione di 113 corpi illuminanti LED di ultima generazione che sostituiscono i precedenti faretti alogeni, garantendo una riduzione dei consumi energetici di quasi l’80 per cento.
I nuovi apparecchi sono montati su sottili binari completamente reversibili e risultano invisibili dal punto di osservazione a livello del pavimento, assicurando così un intervento non invasivo e rispettoso della struttura storica. L’intero sistema è gestito tramite una piattaforma digitale che consente il controllo dell’illuminazione da smartphone, tablet o pulsantiera dedicata. Sono stati inoltre programmati quattro scenari principali: uno dedicato all’altare e al presbiterio, uno con luce indiretta per valorizzare soffitti e affreschi, uno con luce diretta e uno con tutte le luci attive. Questo permette di adattare facilmente l’atmosfera luminosa alle diverse esigenze liturgiche, celebrative e di visita.
«Un progetto in sinergia tra pubblico e privato, che coniuga la tutela del patrimonio, l’innovazione tecnologica e la sostenibilità ambientale. Restituire piena leggibilità a uno dei luoghi più identitari del nostro centro storico, prima Cattedrale della città e straordinario scrigno del barocco genovese, rafforza il legame tra memoria e contemporaneità – ha commentato l'assessore alla Cultura – La nuova illuminazione non è solo un intervento tecnico di grande qualità, ma un’azione culturale che rende più accessibile e comprensibile il patrimonio artistico, valorizza l’esperienza dei visitatori e accompagna con maggiore intensità i momenti liturgici e musicali. Ringrazio la Fondazione Friends of Genoa per aver scelto di investire su un simbolo così significativo della nostra città».
