Venerdì 18 gennaio quattro inaugurazioni in musei e biblioteche di Genova

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La Pop art e le immagini al microscopio si incontrano al Museo Doria, le storie del Capitano si “animano” al Castello d’Albertis, mentre – grazie all’Artbonus – al Museo Archeologico e alla biblioteca Berio arriva "Monumenti dell’Egitto e della Nubia"

Un libro raro, purtroppo pesantemente danneggiato dal bombardamento che durante la seconda Guerra mondiale distrusse il teatro Carlo Felice, ritrovato nei fondi della biblioteca Berio: si tratta di Monumenti dell’Egitto e della Nubia, nove volumi di testo e 390 tavole di illustrazioni ad acquarello, raccolte in tre atlanti di grande formato.

Il restauro dell’opera è stato possibile grazie ad Artbonus e a due professionisti genovesi – Fabrizio e Rossella Fagnola – che sono stati i mecenati dell’impresa.

Monumenti dell’Egitto e della Nubia verrà presentato, insieme a tutte le iniziative collaterali, venerdì 18 gennaio alle 17 nella sala lignea della biblioteca Berio e e alcune tavole restaurate saranno in esposizione sposte nello spazio BerioIdea.

Grazie al restauro durato quasi due anni, la città si riappropria di un’opera sulla civiltà egizia davvero rara e censita in pochissime copie nel sistema bibliotecario nazionale.  Faraoni, divinità, monumenti, riprendono vita con i colori straordinari degli acquarelli nelle illustrazioni del mondo egizio costruita dagli studiosi occidentali nel corso degli ultimi due secoli. In contemporanea, al Museo di Archeologia inaugura la mostra Avventure in Egitto. La riscoperta del Rosellini. Completano la proposta conferenze, laboratori per famiglie e scuole, letture e azioni teatrali nelle varie sedi delle biblioteche Berio e De Amicis e del museo di Archeologia Ligure. Scarica il programma completo.

 

La Pop Art incontra le immagini scientifiche al Museo di Storia naturale Giacomo Doria dove, sempre venerdì 18 gennaio, alle 17 inaugura la mostra Pop Microscopy: un viaggio dai laboratori scientifici alla pop art, a cura di Claudia Diaspro con il supporto tecnico scientifico di Alberto Diaspro e di Paolo Bianchini.

 

Si tratta di una collezione di venti immagini scientifiche - concesse da scienziati di fama internazionali, tra cui i premi Nobel Martin Chalfie e Stefan Hell - acquisite al microscopio ottico e dissociate dalla loro valenza scientifica per inserirle in un contesto decisamente pop.  Le immagini si susseguono in un’esplosione multicolore, assumendo nomi legati alla cultura pop dei nostri anni; per lo più hanno riferimenti nel repertorio musicale contemporaneo: dai Guns ‘n Roses a Guccini, passando per i titoli di acclamate serie TV, senza alcuna regola se non quella delle emozioni.

 

Ma non finisce qui, perché alle 17.30 a Castello d’Albertis, apre la rassegna tratta dall’albo illustrato per bambini Il Capitano D’Albertis e le sue entusiasmanti imprese di Giulia Pastorino: “la storia vera di un uomo tutto di un pezzo nato a Genova quasi 200 anni fa. Un signore elegante, dall’aria giusto un po’ burbera. Un tipo curioso, senza dubbio. Sportivo, abile nella scrittura, grande collezionista e fotografo”.

 

Lo spazio delle mostre temporanee del museo di Castello d’Albertis si presenta come una camera delle meraviglie animata dalle coloratissime illustrazioni in dialogo con gli oggetti che a loro volta raccontano il Capitano: disegni, fotografie, armature e collezioni del mondo animale e vegetale.

 

In mostra è possibile leggere e sfogliare il volume: un filmato in slow motion realizzato da Enrico Pierini dà vita alle pagine, ai personaggi, al segno di Giulia. La mostra è visitabile dal 19 gennaio al 5 maggio e non mancano proposte di laboratori per scuole e famiglie.

 

Ultimo aggiornamento: 18/01/2019

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