«Una città può dirsi davvero giusta quando nessuno deve chiedere il permesso di esistere, di essere riconosciuto, di essere rispettato. Nessuna amministrazione può dirsi neutrale davanti alla discriminazione: o la vede e lavora per superarla oppure contribuisce a lasciarla dov’è. Noi vogliamo stare dalla parte di chi riconosce, tutela e costruisce una città più giusta per tutte e per tutti». Lo ha detto la sindaca di Genova, Silvia Salis, che oggi pomeriggio ha partecipato assieme a una nutrita rappresentanza della giunta al Liguria Pride.





















