Bici e mobilità dolce: nasce l'Ufficio Smart Mobility

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Il Comune si dota di una struttura di supporto e sostegno per tutte le politiche di mobilità sostenibile e leggera. Aperti sportello e indirizzo e-mail

Roberto Bordi

Nuova importante tappa nel percorso avviato dall’Amministrazione per incoraggiare una mobilità urbana dolce e sostenibile: è stato istituito l’Ufficio Smart Mobility.

 

Si tratta di una struttura articolata e trasversale, di supporto e sostegno per tutte le politiche di mobilità sostenibile e leggera.

 

L’ufficio, che si occupa di biciclette e di tutte le altre le forme di mobilità “green” (monopattini, pedoni, cargo-bike e così via), ha la propria sede al Matitone.

 

Qui uno sportello, con funzione di raccolta e gestione delle voci della collettività, sia in forma individuale che associata, accoglierà su appuntamento i cittadini e le associazioni che ne faranno richiesta.

 

Lo sportello risponderà anche a necessità pratiche (informazioni sull’erogazione di contributi, incentivi, controlli sull’installazione delle colonnine di ricarica per mezzi elettrici, richiesta aree attrezzate per la sosta delle bici, segnaletica, partecipazione a bandi e così via) in tema di mobilità, sia a livello cittadino che nazionale (nuove regolamentazioni, nuove norme), quale punto informativo e di promozione.

 

Il responsabile dell’Ufficio Smart Mobility è il professor Enrico Musso, ordinario di Economia dei trasporti nell’università di Genova e coordinatore della mobilità urbana sostenibile del Comune di Genova.

 

Da oggi sono attivi un banner sulla homepage del sito del Comune di Genova e l’indirizzo e-mail smartmobility@comune.genova.it, a cui ci si potrà rivolgere per avere informazioni e fare proposte sui temi della mobilità sostenibile.

 

Entro fine luglio sarà convocato un incontro a cui parteciperanno le 40 associazioni di Genova Rete Sostenibile che, insieme all’Amministrazione, intendono rafforzare il modello di mobilità urbana attorno a trasporto pubblico, viabilità ciclabile e pedonale, micromobilità.

 

Inoltre, saranno organizzate riunioni periodiche con i rappresentanti di Genova Rete Sostenibile nell’ottica di un dialogo sempre più efficace e strutturato.

 

Tra le misure in fase di implementazione già concordate con le associazioni spicca la pubblicazione sul sito internet del Comune di alcune FAQ (Frequently Asked Questions) per rispondere alle domande più comuni sui temi connessi alla mobilità urbana.

 

Chi è il Mobility Manager d’Area

 

L’istituzione dell’Ufficio Smart Mobility nasce dalle necessità di dialogare con i cittadini e dare una linea di connessione tra le azioni di politica locale legate alla mobilità alternativa, al fine di valorizzare le strategie smart.

 

A supporto delle attività dell’Ufficio Smart Mobility è coinvolta anche la struttura del Mobility Manager d’Area, che coordina i mobility manager delle aziende genovesi permettendo loro di conoscere ulteriormente e di incidere sulle scelte di mobilità dei dipendenti.

 

Un tema diventato di recente attualità dopo che il Decreto Rilancio del 13 maggio 2020 ha esteso l’obbligo anche alle aziende con più di 100 dipendenti – situate nei capoluoghi, nelle Città Metropolitane e nei comuni superiori ai 50 mila abitanti – di adottare, entro il 31 dicembre di ogni anno, un Piano degli Spostamenti Casa-Lavoro (PSCL). In precedenza, l’obbligo valeva solo per le aziende con più di 300 dipendenti.

 

Il Mobility Manager d’Area del Comune di Genova è l’architetto Carla Gerbaudi.

 

Storia e dati sulla smart mobility

 

L’idea di un nuovo approccio alla mobilità urbana risale alla fine degli anni Novanta. Già il Decreto Ronchi del 1998 tentava di strutturare un nuovo approccio alla mobilità.

 

Riqualificazione urbana, ottimizzazione degli itinerari in città, redistribuzione degli spazi sono stati alcuni degli obiettivi individuati dalla raccomandazione della Commissione Europea contenuta nel “libro arancio” “Cycling: the way ahead for town and cities”.

 

In questo libro si invitava ogni Amministrazione a «creare una ‘unità bicicletta’ quale condizione sine qua non per lo sviluppo di una politica ciclistica realistica ed efficace».

 

Dall’analisi dei PSCL delle aziende genovesi risulta che gli spostamenti delle persone per motivi di lavoro o studio sono per il 60% compresi tra 3 e 10 km e il 27% non supera i 5 km.

 

Di qui la necessità di spingere l’utilizzo di mezzi leggeri quali la bicicletta, attraverso una rete di itinerari ciclabili efficaci, sicuri e aperti ad altri mezzi di trasporto “green” come monopattini elettrici, cargo-bike eccetera. Senza dimenticare poi gli itinerari per gli spostamenti a piedi che caratterizzano circa il 10% degli spostamenti quotidiani. Percorsi pedonali che arrivano al 23% se si considerano quelli integrati con i mezzi di trasporto pubblico di lunga percorrenza (treno e servizi extraurbani).

 

«L’istituzione dell’Ufficio Smart Mobility – spiega l’assessore alla mobilità Matteo Campora – è una tappa fondamentale del processo che abbiamo avviato per dotare la città di un sistema di mobilità urbana più sostenibile e moderno. Invitiamo cittadini e associazioni ad utilizzare sportello e indirizzo mail per offrirci nuove idee e suggerimenti».

 

«L’Ufficio è prima di tutto un canale di comunicazione attraverso il quale tutti i cittadini e le associazioni potranno segnalare idee e soluzioni verso una mobilità più leggera e meno impattante sull’ambiente e i consumi energetici, e il Comune potrà a sua volta informare sulle iniziative in corso – commenta il consulente e coordinatore della mobilità urbana sostenibile Enrico Musso – La costante informazione e collaborazione dovrebbe aiutare ed accelerare l’adozione di misure concrete ed efficaci, e promuovere davvero la mobilità “smart”, cioè intelligente».

Ultimo aggiornamento: 13/07/2020