Casa, approvate linee di indirizzo per 60 alloggi da destinare allo student housing diffuso

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02/04/2026
Uno degli alloggi di via Porro destinati allo student housing diffuso

La delibera determina le linee di indirizzo per Spim S.p.A. per la valorizzazione di appartamenti per studenti fuori sede

Approvato dalla giunta comunale, su proposta dell’assessore alla Casa, Edilizia Residenziale Pubblica e Patrimonio, Davide Patrone, le linee di indirizzo a Spim S.p.A. (società per il patrimonio immobiliare interamente partecipata dal Comune di Genova)  per la valorizzazione di 60 alloggi, originariamente destinati alla dismissione, per la realizzazione di housing sociale di studentato diffuso.

 

I 60 alloggi saranno destinati, tramite bando, a studenti in particolare fuori sede iscritti a corsi di laurea universitaria degli Atenei genovesi, dottorandi, ricercatori, visitor professor, studenti Erasmus impegnati presso istituti, ospedali, cliniche o aziende private convenzionati con l’Università.

 

«Gli alloggi interessati dal progetto di valorizzazione, con un bando Spim per l'individuazione di un privato gestore a canone calmierato, sono localizzati in maniera diffusa sul territorio – spiega l’assessore Patrone – nel Levante, in particolare nel quartiere di Borgoratti, in Media Val Bisagno, nel municipio Centro Est in Oregina e Lagaccio, a San Teodoro e Fiumara nel Municipio Centro Ovest, in Val Polcevera a Pontedecimo. Questi alloggi, attualmente inutilizzati, andranno, quindi, a valorizzare una parte importante di patrimonio civico, aumenteranno l’offerta abitativa, di cui oggi la città è carente, rivolta a giovani che vengono a studiare, fare ricerca o specializzarsi a Genova e si aggiungono a quelli che abbiamo già messo a bando ieri: una risposta concreta al fabbisogno abitativo e, ponendo attenzione alla dimensione sociale della questione abitativa, alla necessità di canoni calmierati per i giovani, che rappresentano anche un motore di rigenerazione sociale indispensabile per la comunità».

 

«Lo student housing diffuso – continua l’assessore Patrone – è, inoltre, un tassello fondamentale per rendere Genova una città universitaria a tutti gli effetti: gli ultimi dati ci dicono che quasi un terzo degli studenti universitari in città sono fuori sede e la richiesta di alloggi è altissima. Una maggiore offerta di alloggi di social housing rivolto a studenti pensiamo possa attivare anche un circuito virtuoso nel calmierare i canoni di affitto, che oggi in tantissime città universitarie hanno raggiunto picchi insostenibili minando non solo il diritto alla casa, ma anche il diritto allo studio: da Genova, la città più anziana d’Italia, può partire una controtendenza».

 

La delibera sarà portata per la discussione e approvazione in commissione e in consiglio comunale.

Ultimo aggiornamento: 07/04/2026