Celebrazioni 25 aprile, sindaca Salis: «Festa per tutti ma non di tutti»

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25/04/2026
La sindaca Salis in piazza Matteotti tra i presidenti Ronzitti e Bisca

«La libertà di Genova non una concessione dall'alto, ma una conquista della Città che ha lottato insieme salvandosi da sola»

«Il 25 aprile ci ricorda che la libertà non è arrivata come una concessione dall’alto, ma come una conquista per cui, nel momento più buio della storia, questa città ha saputo lottare insieme. E quando una città decide di salvarsi da sola, cambia per sempre la sua coscienza. È per onorare tutto questo che non possiamo, non dobbiamo avere paura di dire che il 25 aprile è la Festa della Liberazione sì per tutti, ma non di tutti. Non può essere la festa di chi scelse la parte sbagliata della storia e ancora oggi fatica a decidere da che parte stare. Non può essere la festa di chi ancora oggi usa la forza per schiacciare i popoli indifesi o di chi sostiene chi lo fa. Non può essere la festa di chi fa del sopruso e della sopraffazione del più debole il suo stile di vita. Non può essere la festa di chi stupra, picchia e insulta le donne». Lo ha dichiarato questa mattina la sindaca di Genova, Silvia Salis, durante il suo intervento in piazza Matteotti per le celebrazioni genovesi del 25 aprile, nell’81° anniversario della Liberazione della Città e dell’Italia dal Nazifascismo.

 

La sindaca ha sottolineato che «prima dicevano che parlare di antifascismo, celebrare ed esaltare la Resistenza era divisivo, ora addirittura ci dicono che è anacronistico. Sarà un caso che queste considerazioni arrivino sempre da quella parte politica che vuole mettere sullo stesso piano chi è morto per conquistare la libertà e chi ha ucciso per reprimerla. L’antifascismo, la Liberazione non sono anacronistici. Sono un patrimonio per cui vale la pena lottare ogni giorno. Bisogna avere il coraggio di essere partigiani ogni giorno. Di scegliere sempre da che parte stare. E Genova lo sa fare».

 

Nel suo intervento, la sindaca ha ricordato anche «un’altra conquista fondamentale: a giugno festeggeremo gli 80 anni del voto alle donne. Una conquista che affonda le radici proprio nella Resistenza. Sì, perché la lotta partigiana è anche una storia al femminile».

 

Salis ha reso omaggio a «due liguri straordinarie, due partigiane e due madri costituenti: Angela Gotelli e Angiola Minella» e ad Alice Noli, che «scelse il silenzio per non tradire se stessa e l'idea di un futuro libero. Fu fucilata il 14 ottobre 1944. Ma la sua morte non fu la fine, fu un inizio. In suo onore nacque la Brigata "Alice Noli", un’esperienza straordinaria e unica, composta esclusivamente da donne partigiane, circa 180 donne».

 

Salis ha aggiunto che raccontare «la lotta di queste donne non vuol dire dare una nota femminile a una storia già scritta. Vuol dire ristabilire la verità, riscrivere quella storia in modo più vero. Significa capire che la Resistenza non è stata soltanto frutto del coraggio di migliaia di uomini ma anche di migliaia di donne».

 

A chiudere le celebrazioni, l’orazione commemorativa della storica e scrittrice Benedetta Tobagi.

«L’orazione è stata l’occasione per mostrare, alle genovesi e ai genovesi, il filo lucente che collega la Liberazione al primo voto delle donne nel 1946 che coincide con la nascita della Repubblica – ha spiegato Tobagi – Ho cercato di raccontare, d’accordo con l’Istituto Ligure per la Storia della Resistenza e dell′Età Contemporanea, che così come le donne sono state fondamentali nel periodo della Resistenza, lo sono state altrettanto quando hanno potuto partecipare per la prima volta alle elezioni. Infine, ho voluto anche ricordare, ed è stato bello farlo avendo alle spalle una sindaca donna, che nella primavera del 1946, cosa che non si ricorda mai, non solo le donne hanno votato alle amministrative, ma in quella occasione sono state elette 12 donne sindache: un risultato davvero straordinario».

 

LE CELEBRAZIONI DI QUESTA MATTINA

 

Le celebrazioni, promosse dal Comune di Genova in sinergia con Regione Liguria, Città Metropolitana e Comitato Permanente della Resistenza, si sono aperte poco dopo le ore 8.00 al Cimitero Monumentale di Staglieno, con il corteo e la deposizione delle corone commemorative presso i monumenti dedicati agli Internati e ai Deportati nei lager nazisti; subito dopo, la deposizione delle corone al Sacrario Trento e Trieste e al Campo Caduti Partigiani, con la Santa Messa in suffragio a cui ha partecipato anche la sindaca Salis.

Alle 10.15, dopo il raduno in piazza della Vittoria lato via Cadorna, la partenza del corteo con i Gonfaloni di Comune di Genova, Città Metropolitana e Regione Liguria, il medagliere dell’Anpi, il Nastro Azzurro e i labari delle associazioni combattentistiche e d’Arma e delle associazioni partigiane.

 

Il corteo, accompagnato dalla Filarmonica Sestrese e con la presenza di autorità militari, civili e rappresentanti delle istituzioni, esponenti di Anpi e Ilsrec (Istituto Ligure per la Storia della Resistenza e dell′Età Contemporanea “Raimondo Ricci”), si è fermato sotto il Ponte Monumentale di via XX Settembre: qui, dopo la deposizione delle corone al Sacrario dei Caduti Partigiani, la lettura della motivazione della Medaglia d’Oro al Valor Militare e dell’Atto di Resa.

 

Dopo la deposizione delle corone commemorative sotto le targhe intitolate al partigiano Luciano Bolis, a Sandro Pertini e a Fulvio Cerofolini, il corteo è confluito in piazza Matteotti per gli interventi istituzionali della sindaca Salis e del presidente della Regione Liguria Marco Bucci, gli interventi dei presidenti dell'Ilsrec Mino Ronzitti e di Anpi Genova Massimo Bisca, prima dell’orazione commemorativa a cura di Benedetta Tobagi.

 

DALLE 15.00 IL GRAN FINALE DEL FESTIVAL “ERAORA”

 

Dopo gli eventi e gli spettacoli del 24 aprile, oggi pomeriggio, dalle ore 15.00 e fino a questa sera, gran finale del ricco calendario di appuntamenti di EraOra, il festival organizzato dal Comune di Genova in occasione dell’81° Anniversario della Liberazione.

 

Per la giornata conclusiva di oggi tantissimi gli eventi che animeranno il centro storico e toccando più piazze e luoghi simbolo della città, trasformando la Liberazione in un'esperienza culturale condivisa. I programmi delle diverse piazze del centro storico sono affidati ad Arci, Comunità di San Benedetto, Pioggia Rossa Dischi, Lilith, Forevergreen, Genova Hip Hop Festival, ManinMarassi, Festa del Sole, RTM, Pepita Ramone e Liguria Transatlantica. L’evento è coordinato da Rete d’Impresa Contatto Genova.

 

Piazza don Gallo, piazza della Cernaia, piazza Valoria, piazza Embriaci, il chiostro di Sant'Andrea e piazza Sarzano si animeranno con musica, incontri e spettacoli (clicca QUI per il programma completo). I dettagli sugli spettacoli musicali nelle piazze del centro storico su Visitgenoa.

 

Sempre nell'ambito di EraOra, alle ore 17.00, al Teatro Rina e Gilberto Govi, nell’ambito del XXI Festival Pop della Resistenza, si terrà l'Assemblea musicale teatrale, un concerto-spettacolo dedicato al partigiano Sergio "Cencio" Alloisio. Ingresso gratuito, con prenotazione.

 

Alle 18.30, in piazza San Matteo presso lo spazio QUASI CASA (Young Caritas), andrà in scena “Storie vere di Libertà” con i Teatranti Nautici, a cura dell’Istituto Nautico San Giorgio e della compagnia teatrale Liberitutti, iniziativa promossa dal progetto FAMI.

 

Alle 21.00, ai Giardini Luzzati, il concerto di Paolo Fresu e Daniele Di Bonaventura, con apertura di Nugara.

 

La sindaca Silvia Salis, dopo un tour tra le piazze di EraOra, seguirà il concerto ai Giardini Luzzati, ultimo evento del Festival.

Ultimo aggiornamento: 25/04/2026