Consiglio comunale del 17 febbraio

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Articolo del
17/02/2026
sala rossa
Manuela D'Angelo

Dopo la discussione degli articoli 54, interrogazioni a risposta immediata, alle 15 è iniziato il Consiglio comunale con 38 presenti.

 

In apertura dei lavori il presidente del Consiglio comunale Claudio Villa ha informato i consiglieri che non sono stati licenziati documenti straordinari nella Conferenza capigruppo. Quindi si è proceduto con la discussione dei punti all’ordine del giorno, che prevede 4 mozioni e 2 interpellanze.

 

La prima mozione ad oggetto “Cittadinanza onoraria a Franca Viola” è stata presentata dal gruppo del Partito democratico ed impegna la sindaca e la Giunta a “Riconoscere, secondo le modalità previste dalle normative, la cittadinanza onoraria della Città di Genova a Franca Viola, valorizzandone il contributo decisivo all’affermazione dei diritti delle donne e alla crescita civile del Paese, e a promuovere, anche in collaborazione con le istituzioni scolastiche, iniziative educative che diffondano la sua testimonianza quale strumento di sensibilizzazione e prevenzione della violenza di genere”.

A nome della Giunta l’assessore ai Servizi civici Emilio Robotti ha dato parere favorevole alla mozione che è stata approvata all’unanimità.

 

La seconda mozione ad oggetto “Ripristino della fermata del 53 in via Chiaravagna” è stata presentata dai consiglieri della Lega Paola Bordilli e Alessio Bevilacqua e impegna sindaca e Giunta a “Farsi portavoce con AMT della necessità di ripristinare la fermata del 53 in Via Chiaravagna, considerato che la cittadinanza ed i commercianti lo richiedono al fine di agevolare i residenti, il commercio e, più in generale, tutti i cittadini che transitano nella delegazione di Sestri Ponente”. In merito a questo atto è stato presentato un ordine del giorno del Movimento 5 Stelle.

A nome della Giunta l’assessore alla Mobilità Emilio Robotti ha espresso parere positivo all’ordine del giorno e parere negativo alla mozione.

Alla votazione sull’ordine del giorno la minoranza è risultata “presente non votante”. L’ordine del giorno è stato approvato con 20 voti favorevoli della maggioranza. Il Consiglio è stato sospeso per permettere la riunione della Capigruppo, durante la quale è stato deciso di ripetere la votazione sull’ordine del giorno. L’atto è stato quindi rivotato al rientro in aula e votato favorevolmente all’unanimità. E’ stata poi messa in votazione la mozione, che è stata respinta con 23 voti contrari della maggioranza e 11 favorevoli dell’opposizione.

 

È stata poi discussa la mozione “Portali d'ingresso Via Sestri” presentata dai consiglieri del Movimento 5 Stelle Marco Mesmaeker e Marco Casini. Con questo atto si impegna sindaca e Giunta a promuovere e sostenere l’installazione di “portali di ingresso”, compatibilmente con gli stanziamenti di bilancio, in prossimità delle principali via d’accesso a Via Sestri al fine di regolamentare il transito e impedire il passaggio non autorizzato di veicoli adibiti scarico e carico di merci; - a valutare, in collaborazione con il Municipio e gli uffici competenti, la possibilità di individuare e progettare nuove aree d i carico e scarico nelle immediate vicinanze della zona pedonale in modo da garantire un adeguato servizio logistico per le attività commerciali nel rispetto della sicurezza e della vivibilità del quartiere; a riferire in Commissione gli sviluppi e le eventuali proposte tecniche individuate”.

A nome della Giunta l’assessore alla Mobilità Emilio Robotti ha espresso parere positivo alla mozione, che è stata approvata con 23 voti favorevoli della maggioranza, l’opposizione si è astenuta (13 voti).

 

La mozione ad oggetto “Servizio di pulizia nei mercati comunali coperti cittadini” è stata presentata dai consiglieri della Lega Paola Bordilli e Alessio Bevilacqua e impegna sindaca e Giunta, poiché “Nell'ultimo anno l'ex assessorato al Commercio ha reintrodotto i servizi ordinari di pulizia dei mercati (quelli non consorziati) che erano stati interrotti prima del 2017 ed è stato condiviso con AMIU un progetto di raccolta differenziata nei mercati coperti, a proseguire i progetti”. L’atto è stato emendato dal Movimento 5 Stelle e ha ottenuto l’approvazione della Giunta.

Il parere positivo è stato espresso dalla assessora al Commercio Tiziana Beghin. La mozione emendata è stata approvata all’unanimità.

 

È stata poi discussa l’interpellanza “Muro crollato in via Marras presso ingresso verso ex scuola Collodi" presentata dai consiglieri del Pd Edoardo Marangoni e Enrico Frigerio. Con questo atto si interpella la Giunta “Per sapere se è previsto o se verrà previsto e con che tempi il ripristino del muro di Via Marras, di divisione con la ex Scuola Collodi, nei pressi di Viale Bernabò Brea”.

 

Ha risposto l’assessore ai Lavori Pubblici Massimo Ferrante: “L’interpellanza è un po’ superata perché alcuni lavori sono già stati messi in opera. Siamo intervenuti con la Direzione strade e Aster e abbiamo proceduto ad un primo ripristino. L’intervento completo non è ancora stato programmato ma i lavori potrebbero essere conclusi già nel corrente anno”.

 

Infine, è stata discussa l’interpellanza presentata dal consigliere di Fratelli d’Italia Nicholas Gandolfo, ad oggetto “Cedimento asfalto via Redipuglia” con cui si interroga la Giunta “per conoscere le cause accertate del cedimento dell'asfalto e se viene garantita la sicurezza all’interno dei lavori del cantiere Gaslini in questo evento; eventuali misure di emergenza adottate per garantire la sicurezza degli utenti della strada; i piani di ripristino e di intervento previsti per affrontare la problematica; se siano stati effettuati controlli o monitoraggi precedenti che possano fornire indicazioni su eventuali problematiche infrastrutturali; se è stata fatta una stima dei danni causati dal cedimento ai condomini adiacenti e quali provvedimenti siano previsti per risarcire eventuali danni subiti”.

 

Ha risposto l’assessore ai Lavori pubblici Massimo Ferrante: “La strada è stata chiusa su richiesta dei Vigili del fuoco; è un cantiere privato, con scia del 2025. In merito a cantieri privati va detto che sono gli Ispettori di Edilizia privata a controllare la conformità, mentre la sicurezza è compito degli Ispettori del lavoro. Riguardo le nostre competenze, va detto che il nullaosta al cantiere è stato dato in base a delle prescrizioni volute dalla Direzione strade, in cui scriviamo che resta in capo al soggetto proponente qualsiasi danno presunto alla pubblica via. In realtà, durante i lavori si è verificato uno sgrottamento della strada, con conseguente perdita delle condotte di Ireti, il che ha fatto cedere la strada. Il Gaslini imputa a noi il danno, sostenendo che ci fosse già una perdita, ma sia Ireti, che i nostri tecnici hanno certificato che le opere idrauliche non erano compromesse. Dunque il Gaslini deve intervenire e far in modo che quello sgrottamento si metta in sicurezza e che poi si riapra la strada, ma poiché il Gaslini, ancora il 9 febbraio, continua a chiedere a noi di far fronte all’intervento, siamo in attesa delle ultime risposte dell’impresa esecutrice del cantiere, a cui abbiamo imposto la messa in sicurezza della strada pubblica, viceversa saremo costretti ad intraprendere una procedura di diffida con il Gaslini.

Il consiglio si è chiuso alle 19,35

ARTICOLI 54, INTERROGAZIONI A RISPOSTA IMMEDIATA

«La modifica del regolamento degli artisti di strada è un tema importante, che ha fatto parte di una serie di riflessioni durate in questi mesi e rispetto al quale è stato individuato un percorso che, di fatto, ha la necessità di essere condiviso. Il primo passaggio di questo percorso si è svolto nelle scorse settimane, con l’avvio di un confronto diretto con tutte le associazioni del territorio. L’esito del confronto è stato molto positivo, grazie alla partecipazione di numerosissime realtà del territorio in rappresentanza di artisti di strada, esercenti, residenti e compagini di governo dei Municipi. È stato un momento di ascolto vero nel quale sono emerse criticità nell’applicazione dell’attuale regolamento, ma sono state presentate anche delle concrete proposte migliorative da entrambe le parti. Questo confronto conferma un dato molto importante, ovvero che l’arte di strada è una componente vitale per la nostra città e deve trovare un equilibrio stabile con la vivibilità dei quartieri e con le attività economiche: ed è proprio per questo che abbiamo adottato un approccio partecipato in forma sostanziale. Gli uffici stanno sistematizzando i contributi raccolti durante il primo incontro, che saranno tradotti in una proposta di eventuale variazione al regolamento vigente. La proposta sarà sottoposta alla commissione consiliare competente che rappresenta il luogo naturale di approfondimento tecnico e politico di questioni come questa. In quella sede illustreremo il lavoro svolto e si aprirà un confronto con la possibilità di ulteriori audizioni, se ritenute utili a proseguire questo tipo di percorso. Quindi, dopo le osservazioni del Consiglio comunale ed eventuali contributi emersi dagli auditi, elaboreremo un testo aggiornato che recepisca quanto condiviso e tecnicamente sostenibile. Il percorso prevede poi un ulteriore passaggio in commissione, questa volta per discutere il testo rielaborato e verificare che le modifiche effettuate riflettano coerentemente il lavoro svolto e il confronto maturato. Solo a quel punto dell’iter, il testo sarà soggetto alla votazione finale del Consiglio comunale. Alla base di tutto c’è un metodo che privilegia dialogo e trasparenza, ma anche un doppio livello di verifica politica che non era obbligatorio, ma che è stato fortemente voluto. Tutto questo percorso richiede tempo, responsabilità e collaborazione, ma lo riteniamo indispensabile per arrivare ad un regolamento equilibrato, chiaro e realmente condiviso con la città e tutti gli stakeholder». Ha risposto così l’assessore alla Cultura Giacomo Montanari all’interrogazione del consigliere Filippo Bruzzone della lista Silvia Salis sindaca che chiedeva, “preso atto dell’esigenza di modificare il regolamento in essere degli artisti di strada, quale percorso condiviso abbia intrapreso la Civica Amministrazione per la modifica del suddetto regolamento”.

«Non mi soffermo su cosa vale più e su cosa vale meno dal punto di vista cinematografico, perché non è questa la sede. Questo evento non comporta alcun costo per il Comune di Genova; Palazzo Ducale ha organizzato in totale autonomia la programmazione e non c’è nessun onere neanche a carico della Fondazione, perché i costi complessivi, che sono inferiori a 3.000 euro, sono stati coperti interamente da sponsor privato, l’ingresso è gratuito e nessun ospite della serata ha richiesto un cachet. Il film, proiettato per la prima volta 20 anni fa, in questa sede apre una discussione sulla mutazione del rapporto tra giovani e scuola o sull’approccio diverso all’esame di maturità, quindi credo possa essere considerato un evento capace di coinvolgere i giovani e pubblici diversi». È la replica dell’assessore alla Cultura Giacomo Montanari all’interrogazione del consigliere del gruppo misto Sergio Gambino che interrogava la giunta “per conoscere quale sia il soggetto finanziatore dell’evento in programma a Palazzo Ducale per il giorno 17 febbraio 2026 che celebra il ventennale del film ‘Notte prima degli esami’”.

«La situazione è sotto controllo dell’assessorato. Mi sono recato il 14 settembre con gli uffici tecnici, la Protezione Civile e Polizia Locale e, dopo aver visionato per l’intera giornata la situazione, abbiamo cercato una viabilità alternativa: quindi abbiamo ben chiare le alternative da dare al territorio. C’è stato poi un successivo sopralluogo, lo scorso 23 gennaio, con Aster e i tecnici in cui si è rilevato che, sul lato monte, si è verificato un distacco di pietrame e della rete di contenimento nell’area delimitata da tempo con new jersey, mentre per la scarpata, di proprietà privata della famiglia Rusca Schiaffino, stiamo verificando ulteriori ingiunzioni. Attualmente le opere di messa in sicurezza stanno reggendo. Anche per la porzione a monte, il versante risulta di proprietà privata e stiamo facendo delle verifiche per risalire ai proprietari, anche alla luce delle recenti acquisizioni da parte del Comune di alcune porzioni. Il ciglio della strada a valle, che è stata transennata da tempo e necessita dei lavori, dovrà essere inserito nel Piano Triennale dei Lavori Pubblici. Inoltre, mi sono di recente recato in loco con Aster, che ha avviato i primi lavori di messa in sicurezza con jersey, interventi in parte completati e in parte in fase di completamento, con un rinforzo della strada in attesa della messa in sicurezza definitiva. In conclusione, la situazione è complessa viste le porzioni di privati che incidono ancora pesantemente, mentre per le parti comunali si sta procedendo con Aster: finché non si faranno intervenire i privati, sarà complicato intervenire in modo definitivo» È la risposta dell’assessore ai Lavori pubblici e alle Manutenzioni Massimo Ferrante all’interrogazione del consigliere Massimo Romeo di AVS che chiedeva: “In data 22 settembre presentavo analoga interrogazione citando l’evento franoso accaduto il 14 settembre, chiedendo quali azioni di carattere definitivo intendeva mettere in atto la Civica Amministrazione, affinché non si ripetessero più eventi così gravi lungo tutta la via Monte Timone, e per garantire stabilmente la sicurezza stradale e pedonale in quella zona. La situazione di via Monte Timone e delle aree limitrofe permane precaria e potenzialmente pericolosa: chiedo quali azioni intenda mettere in atto la Civica Amministrazione per la messa in sicurezza definitiva di via Monte Timone, e quali interventi e lavorazioni siano previsti e con che tempistiche certe si intenda procedere alla loro realizzazione”.

«Premettendo che le spiagge di Pegli e Voltri sono di competenza di Autorità di Sistema Portuale e non del Comune di Genova, confermo che le disposizioni regionali non prevedono la realizzazione di dighe soffolte, ma di isole. Di questo avevamo parlato tempo fa al Teatro del Ponente di Voltri, contestualmente alla presentazione alla cittadinanza del progetto di revisione della passeggiata di Voltri che prevede, oltre alla sistemazione della passeggiata, anche opere di protezione a mare. Nello specifico, per quanto riguarda Voltri è in corso di approvazione il rifacimento dei primi 100 metri di passeggiata con la realizzazione di un nuovo tratto di scogliera, per un importo di 1,7 milioni di euro: i lavori partiranno a settembre per non interferire con la stagione balneare. Restano da finanziare gli ulteriori 400 metri che sono collegati al target di realizzazione del primo lotto. Anche sul secondo lotto c’è un finanziamento di 7 milioni di euro, vincolato al rispetto dei tempi per il primo lotto. Il progetto dello scolmatore del torrente Bisagno, seguito da Regione Liguria che è stazione appaltante, prevede il ripascimento della spiaggia di Voltri: subito dopo il ripascimento, Autorità di Sistema Portuale realizzerà due isole in massi naturali, così come previsto dalle prescrizioni della Regione, che serviranno per stabilizzare i ripascimenti. Anche per quanto riguarda la spiaggia di Vesima, il progetto dello scolmatore ne prevede il ripascimento strutturale: i ripascimenti di Voltri e Vesima dovrebbero essere realizzati con il materiale scavato dalla galleria dello scolmatore a seguito di lavaggio e vagliatura, a cura e spese dell’impresa esecutrice. Con ogni probabilità tali ripascimenti non potranno cominciare prima del 2027, quando è prevista la fine dei lavori della galleria dello scolmatore. Nel caso della spiaggia di Pegli, non sono previsti a breve periodo ripascimenti strutturali o opere di difesa a mare, ferma restando la competenza di Autorità di Sistema Portuale. Infine, rispetto al tema delle riprofilature e dei ripascimenti in vista della stagione balneare 2026, da fine aprile a inizio giugno sono previsti interventi su 8 spiagge gestite dal Comune di Genova, dando la precedenza a quelle inclusive. Gli interventi di riprofilatura saranno a cura di Aster per un importo di circa 270.000 euro di cui 85mila inseriti nel contratto di servizio, oltre a 130mila finanziati da Regione Liguria». Lo ha spiegato l’assessore ai Lavori pubblici e alle Manutenzioni Massimo Ferrante rispondendo all’interrogazione del consigliere Mauro Avvenente di Vince Genova che chiedeva un “aggiornamento sulla situazione delle opere di protezione del litorale di Voltri e ripascimento delle spiagge del ponente cittadino: Pegli, Voltri, Vesima”.

«Abbiamo condiviso questo percorso, nato in sede di avvio e di approfondimento per l’inserimento dei minori stranieri non accompagnati, e l'italiano è uno degli elementi strategici per questo obiettivo. Con l’assessora Bruzzone ci siamo confrontate proprio mercoledì scorso con tutte le realtà del volontariato, e con tutta la rete genovese delle scuole in italiano e dei tutori volontari. Sono d'accordissimo che i CPA hanno svolto sempre un lavoro fondamentale, ma non sempre in condizioni ottimali, e per questo chiediamo non solo più sezioni, ma anche più ore, perché molte volte questi insegnanti devono riuscire ad insegnare italiano con pochissime ore e, quindi, fare praticamente un miracolo. La nostra lettera era di sostegno per i ragazzi, affinché possano avere ciò che è loro diritto e affinché accompagnarli nell’apprendimento della lingua gli permetta una completa integrazione, ma anche un sostegno e una vicinanza a tutto il mondo pubblico della scuola. Continueremo a lavorare insieme su questo, perché per la parte welfare sono percorsi fondamentali per poi riuscire a sviluppare la vita dei ragazzi anche rispetto all'accompagnamento. Il ministero ci ha risposto subito e ci ha accordato un tavolo urgente di lavoro su questo tema. Ad oggi non abbiamo ancora avuto riscontro sulla data. Questo è un sistema molto complesso, ma la nostra volontà è di mettere a sistema e sostenere non solo il sistema pubblico, ma tutto quel sistema di scuole di italiano di volontari che ringraziamo, perché in una fase di grande complessità e di afflussi, stanno dando un servizio importante. Per questo risolleciteremo l'incontro e l'attivazione del tavolo». Lo ha detto l’assessora al Welfare Cristina Lodi rispetto all’interrogazione della consigliera Maria Luisa Centofanti di Riformiamo Genova che chiedeva: “A fronte della lettera inviata dal Comune al ministro Valditara sul tema dell'insegnamento dell’italiano nei Cpa rivolti ai minori non accompagnati over 16 non in obbligo scolastico, chiedo di sapere se il Ministero ha risposto e se ci sono state le interlocuzioni annunciate con l'ufficio scolastico nonché le risultanza delle stesse”.

«Premesso che la mia risposta, scevra da qualsiasi condizionamento religioso, vuol essere totalmente laica nei confronti di chi ha fatto l’interrogazione, non ho sentito la dirigenza scolastica, ma alcuni docenti e l’Ufficio scolastico regionale. Per me ci sono alcuni punti fermi. Il primo è l’autonomia scolastica, rispetto alla quale voglio ricordare che non esistono linee guida nazionali che dicano quali procedure adottare in caso di ramadan o altre pratiche religiose. Il secondo è la laicità dello Stato e delle istituzioni statali rispetto alle religioni: esiste una separazione che, in questo caso, è valida più che mai. Infatti la scuola italiana è laica e vige il principio fondamentale di inclusione per cui ragazze e ragazzi, davanti ai propri docenti, sono tutte e tutti uguali, a prescindere da credo religioso, nazionalità, colore della pelle, genere etc. Al centro di tutto bisogna sempre mettere i loro bisogni, come sanno e fanno benissimo anche i docenti della scuola Ruffini che di fronte a loro si trovano ragazze e ragazzi che possono trovarsi in una situazione di fragilità. Più in generale penso, e lo dico da persona convintamente laica, che avere attenzione nei confronti di chi stia digiunando per motivi religiosi non c’entri niente con la presunta islamizzazione del mondo della scuola: un’idea che respingo in maniera chiara e forte». È la risposta dell’assessora ai Servizi educativi Rita Bruzzone alle interrogazioni della consigliera della Lega Paola Bordilli e del consigliere Si Mohamed Kaabour del Partito Democratico che chiedevano rispettivamente: “in merito a scuola Ruffini e Ramadan, l'amministrazione comunale se e come si è attivata per verificare quanto accaduto in una delle scuole sul proprio territorio”; “alla luce delle polemiche e delle strumentalizzazioni suscitate dalla circolare dell’istituto ‘Vittorio Emanuele II – Ruffini’ relativa al Ramadan, si interroga la giunta comunale per sapere se si ritiene opportuno di esprimere una posizione a tutela dell’autonomia scolastica e del lavoro educativo delle istituzioni scolastiche del territorio, promuovendo un clima di rispetto e collaborazione a sostegno del diritto allo studio e del benessere degli studenti rafforzando una posizione istituzionale unitaria su questi temi”.

«L’azienda com’è noto è in difficoltà, anche per una mancanza di mezzi e pezzi ricambio: la situazione sta migliorando, con 40 mezzi in più. AMT ci ha fatto sapere che c’è un problema di trasmissione dati e quindi, anziché visualizzare il minuto di arrivo del bus, la palina visualizza l’orario programmato delle singole linee. AMT sta lavorando per eliminare questa anomalia e visualizzare l’arrivo bus in tempo reale. Va detto che con i lavori dei 4 Assi di Forza si prevedono altre fermate e che i cavidotti, oltre ad alimentare i bus, hanno anche la funzione di trasmettere dati con grande affidabilità per la sincronizzazione semaforica, contribuendo così all’efficientamento del trasporto pubblico locale». Ha risposto così l’assessore al Trasporto pubblico Emilio Robotti al consigliere Vincenzo Falcone di Orgoglio Genova che chiedeva: “Premesso che nelle ultime settimane si sono registrate numerose soppressioni di corse del trasporto pubblico locale, con conseguenti disagi per cittadini e utenti; considerato che tali soppressioni spesso non vengono comunicate in modo corretto e tempestivo, e che alle fermate – incluse le paline informative – risultano indicati autobus in arrivo che in realtà non transitano generando confusione e disagi aggiuntivi alla cittadinanza, soprattutto per lavoratori e studenti; interroga la sindaco e la giunta comunale per sapere se l’Amministrazione sia a conoscenza della situazione, quali azioni intenda intraprendere per ridurre i disagi, nonché se non ritenga necessario aggiornare con dati reali e attendibili la comunicazione alle fermate e sui sistemi informativi, eliminando la segnalazione di corse non effettivamente garantite”.

Ultimo aggiornamento: 17/02/2026