Consiglio comunale del 17 marzo

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17/03/2026
La Filarmonica Sestrese in aula

Prima dei lavori la Filarmonica Sestrese ha eseguito l’Inno di Mameli, per celebrare il 165° anniversario dell'Unità d'Italia

Manuela D'Angelo

Dopo la discussione degli articoli 54, Interrogazioni a risposta immediata, alle 15 è iniziato il Consiglio comunale con 40 presenti.

 

Prima dei lavori, la Filarmonica Sestrese ha eseguito l’Inno di Mameli, in occasione del 165° anniversario dell'Unità d'Italia.

 

La conferenza dei Capigruppo ha licenziato un Art. 55 e di un Ordine del giorno straordinario.

 

L’Ordine del giorno straordinario ad oggetto “Svolgimento Fiera del Libro edizione primaverile (1926-2026)” è stato presentato dalla consigliera Paola Bordilli della Lega. Questo atto impegna sindaca e Giunta “Ad addivenire a una soluzione di location soddisfacente per entrambe le parti riferendo, eventualmente anche semplicemente in forma scritta, al Consiglio Comunale l'esito del confronto medesimo; permettere, eventualmente in via transitoria qualora in poco tempo non si trovasse una soluzione condivisa, lo svolgimento della fiera in piazza Matteotti per l'anno del centenario; aprire un tavolo di confronto per tempo sulle prossime edizioni valutando soluzioni economicamente sostenibili per i librai al fine di garantire la presenza della fiera con, annesse, le sue iniziative culturali e turistiche”.

A nome della Giunta l’assessora al Commercio Tiziana Beghin ha dato parere negativo all’Odg, che è stato posto in votazione e respinto con 23 voti contrari della maggioranza e 11 favorevoli dell’opposizione.

 

L’art. 55 ad oggetto “Caso Secolo XIX” è stato presentato da tutti i gruppi di maggioranza. Si legge nell’atto: “Appreso che ormai da giorni irrompe nel dibattito cittadino quanto avvenuto nei confronti della redazione del principale quotidiano cittadino. Tali avvenimenti sono da considerarsi rilevanti, attuali e di interesse pubblico generale. Si ritiene necessario pertanto esprimere la piena solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori de “il Secolo XIX” e aprire un dibattito, nelle sedi di rappresentanza dell’intera città di Genova, tra libertà di stampa e potere politico”.

Per la Giunta è intervenuta la sindaca.

 

Si è poi proceduto alla discussione dell’Ordine del giorno di questo Consiglio comunale, che vede le due delibere di Giunta su cui la minoranza lo scorso martedì aveva presentato circa 100 ordini del giorno, atti che, dopo la conferenza dei Capigruppo della mattina, sono stati discussi e votati a gruppi.

 

La prima delibera di Consiglio Istituzionale ha ad oggetto “Ratifica del Consiglio Comunale ai sensi dell art. 42, co. 4, del T.U. D.Lgs n. 267/18.08.2000 Deliberazione Giunta Comunale n. 19 del 12.02.2026 ad oggetto “Prima variazione ai Documenti Previsionali e Programmatici 2026/2028”. Su questo atto sono stati presentati 43 odg, dichiarati tutti ammissibili, presentati dai gruppi Vince Genova, Fratelli d’Italia, Lega, Noi Moderati e Gruppo Misto.

 

Alle 17 Il Consiglio è stato sospeso per permettere la riunione della Capigruppo e stabilire come procedere con l’esposizione e la votazione degli Odg.

 

Alle 17,30 il Consiglio ha ripreso i lavori con l’esposizione degli Ordini del giorno. Il presidente del Consiglio comunale Claudio Villa ha informato l’aula che gli odg sarebbero stati votati a gruppi.

 

Il vicesindaco e assessore al Bilancio Alessandro Terrile a nome della Giunta ha dato parere positivo a 19 Odg, che sono stati posti in votazione e approvati all’unanimità; ha dato parere negativo a 25 Odg che sono stati posti in votazione e respinti con 23 voti contrari della maggioranza e 12 favorevoli dell’opposizione.

 

Il presidente del Consiglio comunale ha quindi posto in votazione la delibera ad oggetto “Ratifica del Consiglio Comunale ai sensi dell art. 42, co. 4, del T.U. D.Lgs n. 267/18.08.2000 Deliberazione Giunta Comunale n. 19 del 12.02.2026 ad oggetto “Prima variazione ai Documenti Previsionali e Programmatici 2026/2028”, che è stata approvata con 23 voti favorevoli della maggioranza.

 

La seconda delibera di Giunta ha ad oggetto “Primo adeguamento del Programma Triennale dei Lavori Pubblici 2026-2027-2028 e seconda nota di Variazione ai Documenti Previsionali e Programmatici 2026-2028”. Su questo atto sono stati presentati 79 ordini del giorno, di cui 5 considerati inammissibili dalla Segreteria generale. I gruppi di Vince Genova, Fratelli d’Italia, Lega, Noi Moderati e Gruppo misto hanno esposto gli odg.

L’assessore ai Lavori pubblici Massimo Ferrante ha espresso a nome della giunta parere favorevole per 30 Odg, che sono stati posti in votazione e approvati all’unanimità. Ferrante ha espresso parere contrario per gli altri 44 Odg che sono stati posti in votazione e respinti con 21 voti della maggioranza e 8 favorevoli dell’opposizione.

Il presidente del Consiglio ha quindi posto in votazione la delibera, che è stata approvata con 21 voti della maggioranza e 6 contrari dell’opposizione.

 

Il Consiglio si è chiuso alle 20,33

ARTICOLI 54, INTERROGAZIONI A RISPOSTA IMMEDIATA

«Come prima cosa voglio ringraziare i consiglieri Chiarotti, Bruzzone e Gregorio per essersi attivati immediatamente, confrontandosi con me e con il collega Robotti, per la risoluzione di questa problematica. Lasciando al collega la parte di risposta relativa alla variazione dei percorsi AMT, voglio dire che per troppo tempo nella nostra città sono stati fatti degli interventi provvisori. Se avessimo voluto seguire questa logica, nel caso del voltino di via XVIII Fanciulli avremmo potuto limitarci ad installare il classico ponteggio in tubi innocenti che avrebbe finito per rimanere lì 10 anni. Come ho già detto privatamente ai consiglieri, puntiamo invece ad un intervento che non aggiunga sciatteria a un manufatto come quello di Pegli, di pregevole valore storico. Abbiamo già trovato le risorse per un intervento definitivo di restauro, finanziato con le risorse in accordo quadro e seguìto dalla Direzione comunale Manutenzioni. C’è stata, con la Soprintendenza, una positiva e proficua interlocuzione: siamo d’accordo per realizzare un intervento di restauro finalizzato ad aggiungere i mattoni mancanti. Domani, proprio con la Soprintendenza, faremo un sopralluogo in loco: l’obiettivo è quello di installare un’impalcatura che consenta il transito dei veicoli. L’impresa è già pronta ad eseguire l’intervento: domani, insieme alla direzione lavori e ai tecnici della Direzione comunale Manutenzioni, valuteremo modalità e tempistiche dell’intervento di messa in sicurezza del “voltino”. Vedendo i dati tecnici sono ottimista che il ponteggio, collocato per consentire l’esecuzione dei lavori, possa permettere il passaggio delle auto. Voglio sottolineare che, malgrado la scarsità di risorse, abbiamo l’ambizione di eseguire, come in questo caso, interventi definitivi e non “tapulli”, come troppo spesso è accaduto nel nostro passato recente».

 

È la risposta dell’assessore ai Lavori pubblici e alle Manutenzioni Massimo Ferrante alle interrogazioni dei consiglieri Claudio Chiarotti del Partito Democratico e Filippo Bruzzone della Lista Silvia Salis sindaca, aventi entrambe per oggetto la chiusura del voltino di via XVIII Fanciulli a Pegli e le azioni intraprese dalla Civica Amministrazione per la risoluzione della criticità.

«Anch’io, come il collega Ferrante, voglio ringraziare i consiglieri Chiarotti, Bruzzone e Gregorio, per il lavoro integrato e sinergico tra Amministrazione e consiglieri comunali presenti sul territorio, in questo caso quello di Pegli, per trovare delle soluzioni alla chiusura del “voltino” di via XVIII Fanciulli, anche per quanto riguarda il profilo del trasporto pubblico. A questo proposito AMT, da noi interpellata attraverso la Direzione comunale Mobilità, ha ritenuto praticabile l’attestazione temporanea, in via Pavia, del capolinea della linea 189, ferma restando la volontà, espressa dall’azienda, di valutare con il Municipio, insieme a tutti gli altri soggetti coinvolti, eventuali soluzioni viabilistiche alternative. La soluzione prospettata, quella dello spostamento provvisorio del capolinea in via Pavia, è stata ritenuta accoglibile anche per garantire un corretto interscambio con il servizio ferroviario, data la presenza, nelle immediate vicinanze, della stazione FS. Sono già in corso interlocuzioni con AMT per valutare insieme le possibili problematiche legate al nuovo percorso della linea 189, dal momento che la larghezza della strada, in alcuni punti, risulta limitata».

 

È la replica dell’assessore alla Mobilità sostenibile Emilio Robotti all’interrogazione del consigliere del Partito Democratico Fabio Gregorio che interrogava la giunta comunale “in merito alla riapertura del voltino che collega via Beato Martino da Pegli con via XVIII Fanciulli e se sia possibile portare, nel periodo di interdizione della strada, il capolinea inferiore della linea 189 in via Pavia in modo da evitare a chi abita nel tratto di via Salgari a valle di via Ungaretti, di dover prendere il bus nella direzione monte per poter poi scendere attraverso via Ungaretti verso il centro di Pegli, generando per di più un forte allungamento dei tempi di percorrenza”.

«Riguardo Villa Doria, va detto che le ringhiere di cui parla il consigliere sono presenti in tutti i parchi e venivano realizzate durante il periodo Liberty della nostra città, lasciando un grande segno di omogeneità nell'arredo urbano. La Direzione Manutenzioni ha ordinato l'intervento ad Aster, trattandosi di un intervento che ha bisogno di manodopera specializzata. Per quanto riguarda via Cassanello domani presenterò il nuovo piano sfalci sul quale avremo un approccio diverso dal passato. Fino al 31 maggio siamo vincolati al vecchio contratto, poi andremo a gara con il nuovo piano e ci saranno delle novità. Siamo convinti che il municipio competente possa intervenire per garantire che il marciapiedi venga liberato dalla vegetazione».

 

Ha risposto così l’assessore ai Lavori pubblici e alle Manutenzioni Massimo Ferrante all’interrogazione del consigliere di Vince Genova Mauro Avvenente che segnalava alla Civica Amministrazione “queste criticità manutentive. In Villa Doria, di fronte alla galleria, mi sembra essere presente una situazione che potrebbe essere fonte di pericoli specialmente per i bambini. Le foto possono aiutare nell’individuazione del problema. In via Cassanello, c’è della vegetazione infestante sul marciapiedi che impedisce la deambulazione di persone disabili in carrozzina”.

«Mi piacerebbe venire in aula portando la riflessione condotta dal nuovo report di Associazione Antigone, dove si parla della delinquenza minorile e poi, partendo dai dati, analizzare anche la situazione di Genova e della Liguria dove abbiamo notizie preoccupanti, anche rispetto all’applicazione che in ogni città sta avvenendo rispetto al decreto Caivano, che lei dovrebbe conoscere. Questo ha portato a una forte criminalizzazione. Mi piacerebbe, e questo lo raccolgo, che su questo tema sia fatta una richiesta di commissione con tutti gli attori coinvolti come la Procura dei Minori, perché la realtà dei dati dice che non c’è un aumento della criminalità minorile o tra minori, ma piuttosto una criminalizzazione che porta a un incremento della paura della criminalità minorile stessa, che è un processo diverso ed è un tema che mi interessa affrontare. Sui minori non accompagnati c’è una narrazione simile: sono andata a visitare tutte le comunità e ho fatto un censimento. I minori stranieri non accompagnati accolti dal Comune di Genova sono circa 430, di cui 20 sono casi estremamente problematici. A breve verrà fatta una commissione di approfondimento perché, sono d’accordo, le commissioni non si possono dividere in compartimenti stagni. Per quanto riguarda quello che facciamo come Amministrazione, abbiamo tutta una serie di attività in piedi, a partire dai 11 centri servizi distribuiti sul territorio, tutor di comunità e molti minori accolti dai centri diurni: rimangono quindi in famiglia, ma vengono accolti per crescere insieme. Ci sono poi l’affido familiare, con il quale cerchiamo di affiancare le famiglie, e il percorso con la scuola, insieme all’assesssora Bruzzone: stiamo cercando di creare un’alleanza e faremo un’iniziativa di approfondimento, per fare promozione educativa e preventiva dello sport, con la delega della sindaca. Noi non percepiamo una gravità della situazione in senso stretto, ma percepiamo una gravità delle norme che accompagnano la crescita dei nostri ragazzi. Sono molto d’accordo sul fare una commissione, con il report alla mano e tutte le autorità competenti presenti, per vedere i numeri, geolocalizzare e identificare quelli che sono i veri problemi: altrimenti, con la paura, non si fa altro che aumentare la criminalizzazione. Così favendo, noi aiutiamo sicuramente i nostri ragazzi».

 

È la replica dell’assessora alle Politiche sociali Cristina Lodi all’interrogazione del consigliere del gruppo misto Sergio Gambino che chiedeva alla giunta di “sapere quali azioni educative e sociali intenda adottare per affrontare la problematica che riguarda i reati commessi da ragazzi minorenni a danno di coetanei, dal momento che l’argomento in questione è di competenza della Civica Amministrazione”.

«Il 23 aprile, giorno in cui Genova celebra San Giorgio, rappresenta per la città una festa istituzionale ed è una data legata all'identità civica. Proprio per questo si è scelto di continuare a valorizzarla ulteriormente, attribuendole anche un significato che guarda al futuro della comunità e non soltanto al passato. In questa giornata continueranno ad esempio ad essere assegnati i più alti riconoscimenti che il Comune di Genova può conferire ai propri cittadini. L'obiettivo è fare del 23 aprile uno spazio stabile e riconoscibile nel quale la città punta a celebrare il merito, l'impegno, il contributo delle persone che nei diversi ambiti della vita civile, sociale e culturale, scientifica ed economica hanno permesso e permettono a Genova di essere un punto di riferimento continuo, non soltanto per i suoi cittadini. 
Vogliamo che questo giorno diventi progressivamente anche il momento in cui la comunità si ferma per riconoscere pubblicamente il valore dei suoi cittadini e per ribadire, attraverso quel riconoscimento, quali siano i princìpi e gli esempi che intendiamo trasmettere alle generazioni future. C'è poi un secondo elemento che riteniamo altrettanto importante: il 23 aprile cade a 48 ore da una delle date più significative della nostra storia nazionale e cittadina, il 25 aprile. Il 23 aprile è anche il giorno in cui sono iniziate a Genova le insurrezioni per liberare la città ben prima dell'arrivo degli alleati ed è una ricorrenza che, come tutti sappiamo, ha un significato particolarmente profondo, perché la nostra città è stata protagonista di una pagina decisiva della storia della Resistenza. Genova è una città che ha conosciuto il prezzo di sacrifici individuali e collettivi compiuti per riconquistare la libertà e da quella stagione. ormai più di 80 anni fa, nacque la possibilità di costruire un'Italia democratica e repubblicana. Il nostro intento è dunque quello di costruire un ponte tra queste due date: il 23 aprile può diventare il momento in cui la città celebra la propria storia e i propri simboli a partire da San Giorgio e il nostro vessillo, ma anche l'occasione per riconoscere il merito dei suoi cittadini e per avvicinarci come comunità alla celebrazione del 25 aprile, per una consapevolezza ancora più forte del nostro passato e dei valori che esso ci consegna».

 

Ha risposto così l’assessore alla Cultura e alle Tradizioni Giacomo Montanari all’interrogazione del consigliere di Forza Italia Mario Mascia “In merito alle celebrazioni programmate per il 23 aprile 2026 nella ricorrenza della “Festa della bandiera di Genova", istituita su mozione 133 del 28/11/2018 approvata all'unanimità dal Consiglio comunale di Genova il 9/01/2019”.

«Questa interrogazione mi dà modo di approfondire alcuni dati relativi alle principali direttrici di Apparizione, con particolare attenzione a via Monaco Simone, via Angelo Olivieri e via Monte Fasce. Dall’analisi, condotta sul periodo compreso tra il 1° gennaio 2025 e il 23 febbraio 2026, sulla base dei dati estrapolati dai sistemi Verbatel e Scatweb, emerge che: in via Monaco Simone sono stati elevati 29 preavvisi di sosta e 6 verbali ai sensi del Codice della Strada, rilevati 4 sinistri, di cui 1 con feriti ed effettuati 3 moduli operativi. In via Angelo Olivieri, sono stati elevati 12 verbali e 5 preavvisi di sosta, rilevati 5 sinistri, di cui 1 con ferito, ed eseguito 1 modulo operativo. In via Monte Fasce, elevati 5 verbali ai sensi del Codice della Strada; rilevati 11 sinistri, di cui 7 con feriti; sono stati 3 i moduli operativi. A seguito di una segnalazione pervenuta tramite il portale SegnalaCi relativa a criticità in via Monte Fasce, sono stati attivati controlli mirati nel fine settimana. In particolare, nel pomeriggio di sabato 28 febbraio, è stato effettuato un servizio dedicato senza rilevare particolari criticità. Nel corso delle giornate del 28 febbraio e 1° marzo, nella zona di Monte Fasce, sono stati contestati i seguenti verbali: 2 violazioni all’art. 79 (efficienza dei veicoli); 3 violazioni all’art. 141 (velocità); 1 violazione all’art. 155 (segnalazioni acustiche e luminose) e 1 violazione all’art. 170 (trasporto su veicoli a due ruote). I controlli sono stati effettuati con l’impiego di 3 pattuglie moto montate al giorno, nonostante condizioni climatiche non particolarmente favorevoli. Il medesimo impianto di servizio sarà riproposto anche nei prossimi fine settimana, con orario indicativo 11–18, e saranno organizzati ulteriori servizi specifici di monitoraggio e prevenzione. È inoltre prevista l’organizzazione di un momento di confronto con i residenti, al fine di raccogliere segnalazioni e condividere le azioni da intraprendere per migliorare ulteriormente la sicurezza stradale nel quartiere. Su questo punto ho dato la disponibilità, accogliendo la richiesta della consigliera Finocchio, a organizzare un incontro con i residenti per approfondire nel dettaglio le criticità emerse e individuare soluzioni condivise».

 

È la risposta dell’assessora alla Polizia Locale e alla Sicurezza urbana Arianna Viscogliosi all’interrogazione della consigliera del Partito Democratico Serena Finocchio che interrogava la “giunta comunale in merito alla sicurezza stradale nel quartiere di Apparizione”.

«I lavori di riqualificazione in Villa Gruber, finanziati con fondi PNRR, andranno ultimati entro il 30 giugno. Gli interventi sulla parte esterna e sugli interni sono conclusi, attualmente stiamo lavorando sulle finiture e sull’impiantistica finale. Una volta terminati i lavori, la struttura andrà successivamente allestita per l’apertura del nuovo asilo nido. Come confermato dalla collega Bruzzone che ha la delega ai Servizi educativi, il nuovo istituto aprirà nell’anno scolastico 2027/2028».

 

È la risposta dell’assessore ai Lavori pubblici e alle Manutenzioni Massimo Ferrante all’interrogazione del consigliere di Orgoglio Genova Lorenzo Pellerano che voleva “conoscere lo stato di avanzamento lavori della palazzina Liberty presso Villa Gruber e la data di apertura delle iscrizioni al nuovo asilo nido”.

Ultimo aggiornamento: 18/03/2026