Consiglio comunale del 31 marzo

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Articolo del
31/03/2026
sala rossa

Sostegno agli interventi assistiti con gli animali (Pet Therapy) nelle scuole comunali  e al contrasto al gioco d'azzardo patologico e tutela della salute pubblica

Manuela D'Angelo

Dopo la discussione degli articoli 54, Interrogazioni a risposta immediata, alle 15 è iniziato il Consiglio comunale con 37 presenti.

 

All’Ordine del giorno una delibera di Giunta e 4 mozioni.

 

La delibera di Giunta ad oggetto “Adozione di aggiornamento al PUC, ai sensi della disciplina del medesimo PUC relativa ai servizi pubblici, art. sis-s-2, inerente all’area (omissis) ad Albaro, Municipio VIII Medio Levante” propone al Consiglio comunale “Di adottare l’aggiornamento al PUC, ai sensi dell’art. 43 della Legge Regione Liguria n. 36/1997, ed in applicazione delle disposizioni di cui all’art. SIS-S-2 del vigente PUC, per la ridefinizione della disciplina urbanistica delle aree collocate in via San Nazaro, omissis, assoggettandole all’ Ambito di Conservazione dell’impianto Urbano Storico, AC-US, nonché la modifica, nel Sistema dei Servizi, tramite riduzione del servizio di “Istruzione esistente - Q” n. 8017”. L’atto è stato posto in votazione e approvato con 24 voti favorevoli della maggioranza. L’opposizione si è astenuta.

 

È stata poi discussa la mozione ad oggetto “Promozione e sostegno agli interventi assistiti con gli animali (Pet Therapy) nelle scuole comunali”, presentata dai consiglieri della Lega Paola Bordilli, Alessio Bevilacqua. Con questo atto si impegna sindaca e Giunta “Ad avviare una sperimentazione: Promuovere un progetto pilota di Pet Therapy (IAA) presso le scuole dell'infanzia del territorio, avvalendosi di professionisti iscritti ai registri ufficiali (Digital Pet) e assicurandosi che ogni intervento segua rigorosamente i protocolli sanitari e comportamentali previsti dalla legge, previa autorizzazione dei genitori e verifica di eventuali allergie o fobie degli alunni; sostenere la formazione, prevedere momenti formativi per il corpo docente per integrare l'attività assistita con l'animale all'interno del Piano dell'Offerta Formativa; valutare, compatibilmente con le risorse a bilancio, lo stanziamento di opportune risorse per realizzare quanto sopra, eventualmente anche attraverso la ricerca di sponsor o appositi fondi dedicati”. Su questa mozione è stato presentato un emendamento del consigliere Enrico Frigerio del Pd, che è stato accettato dalla proponente. A nome della Giunta l’assessora al Diritto all’Istruzione Rita Bruzzone ha espresso parere favorevole alla mozione, che è stata posta in votazione così come emendata ed approvata all’unanimità.

 

La mozione ad oggetto “Contrasto al gioco d'azzardo patologico e tutela della salute pubblica”, è stata presentata dal gruppo AVS e impegna sindaca e Giunta “A esprimere formale contrarietà, nelle sedi istituzionali competenti, a qualsiasi meccanismo che colleghi strutturalmente le entrate regionali o locali alla crescita della raccolta derivante dal gioco d’azzardo; promuovere presso il Governo e il Parlamento iniziative normative che separino in modo netto le politiche di tutela della salute dalle logiche di gettito fiscale connesse all’azzardo; potenziare campagne di prevenzione e informazione rivolte in particolare a studenti, famiglie, giovani adulti ed esercenti, anche attraverso strumenti di comunicazione pubblica urbana e collaborazione con i servizi sociosanitari territoriali (Ser.D, Centri di Salute Mentale, Consultori, Centri per le famiglie); promuovere iniziative di sensibilizzazione sui rischi connessi alla gamification e ai meccanismi assimilabili al gioco d’azzardo presenti nelle piattaforme digitali; valorizzare e rilanciare l’iniziativa delle vetrofanie “Non azzardatevi”, quale campagna di sensibilizzazione e di pubblica valorizzazione degli esercizi commerciali “slot free”; attivarsi presso la Giunta di Regione Liguria al fine di sollecitare la piena e improrogabile entrata in vigore della legge regionale n. 17/2012 “Disciplina delle sale da gioco”, quale strumento necessario e complementare al Regolamento comunale vigente; prevedere che la Consulta permanente sul gioco con premi in denaro riferisca annualmente al Consiglio Comunale sullo stato del fenomeno nel territorio, sulle misure adottate e sui dati disponibili relativi alla presa in carico da parte dei servizi sanitari”. Su questo atto il consigliere di Vince Genova Pietro Piciocchi ha presentato un ordine del giorno, riguardante l’apertura di una sala giochi all’interno dell’area commerciale del nuovo Palasport, considerandola contro il regolamento vigente, che vuole le sale giochi lontane dai luoghi sensibili e dagli impianti sportivi, e chiedendo di verificare se la collocazione della sala giochi rappresenti violazioni. L’assessora al Commercio Tiziana Beghin a nome della Giunta ha espresso parere negativo all’ordine del giorno, che è stato respinto con 23 voti contrari della maggioranza e 13 favorevoli dell’opposizione.

L’assessora al Welfare Cristina Lodi ha invece espresso a nome della Giunta parere positivo alla mozione, che è stata posta in votazione e approvata con 23 voti favorevoli della maggioranza. L’opposizione si è astenuta (9 voti). Lega presenti non votanti (2 voti).

 

La mozione ad oggetto “Consolidamento e rilancio del sistema educativo comunale: monitoraggio degli impegni a nove mesi dall'insediamento della nuova amministrazione e recepimento delle istanze dei lavoratori del settore” è stata presentata dal consigliere di Vince Genova Pietro Piciocchi. Con questo atto si impegna sindaca e Giunta “A dare piena attuazione agli impegni assunti all'atto dell'insediamento della nuova amministrazione, garantendo il passaggio da una gestione emergenziale a una programmazione strutturale e trasparente dei servizi educativi; eliminare il ricorso alle cooperative sociali per supplire alla carenza degli insegnanti e del personale educativo, privilegiando percorsi assunzionali diretti e strutturati che assicurino la stabilità del rapporto educativo e il riconoscimento professionale dei lavoratori; bandire con urgenza nuovi concorsi pubblici volti alla formazione di graduatorie capienti e sempre disponibili, al fine di pianificare per tempo le sostituzioni del personale prossimo al pensionamento e garantire la copertura immediata delle carenze di organico; procedere con un piano concreto di assunzioni e di sostituzioni che copra stabilmente le carenze nei nidi, nelle scuole d'infanzia e nei servizi di supporto, assicurando il turnover fisiologico del personale; garantire la regolarità delle forniture di materiali didattici e igienico-sanitari in tutti i plessi comunali, ottimizzando i tempi di consegna per non incidere sulla qualità del servizio; riferire in Consiglio Comunale entro 30 giorni sullo stato di avanzamento delle procedure concorsuali e sul cronoprogramma per il superamento delle esternalizzazioni; adoperarsi con il Governo, anche per il tramite di ANCI, affinché i servizi 0-3, al pari dei posti nei nidi, siano riconosciuti tra i livelli essenziali delle prestazioni che devono essere garantite su tutto il territorio nazionale di cui all'art. 117, comma 2, lett. p) della Costituzione con lo stanziamento di adeguate risorse finanziarie per farvi fronte”.

A nome della Giunta l’assessora Rita Bruzzone ha chiesto al proponente della mozione di eliminare alcuni punti dell’impegnativa, affinché il parere potesse essere positivo, ma il consigliere di Vince Genova non ha accolto le modifiche e quindi il parere della Giunta è negativo. L’atto è stato messo in votazione e respinto con 21 voti contrari della maggioranza e 11 favorevoli dell’opposizione.

 

Infine, è stata discussa la mozione ad oggetto “Sostegno alla continuità occupazionale del personale precario del Consiglio Nazionale delle Ricerche valorizzazione del sistema della ricerca pubblica quale leva strategica per lo sviluppo della città di Genova” presentata dal consigliere del Pd Si Mohamed Kaabour. Con questo atto si impegna sindaca e Giunta “A esprimere sostegno alle lavoratrici e ai lavoratori precari del Consiglio Nazionale delle Ricerche operanti anche sul territorio genovese, riconoscendo il valore fondamentale del loro contributo scientifico e civile; farsi portavoce presso il Governo, il Ministero dell'Università e della Ricerca e il Parlamento italiano affinché sia accelerato e portato a compimento l'iter di stabilizzazione del personale avente diritto, anche attraverso la rapida definizione delle graduatorie e degli elenchi derivanti dalle manifestazioni di interesse già attivate, garantendo a tutte le lavoratrici e i lavoratori in possesso dei requisiti il pieno accesso al percorso di stabilizzazione previsto dall'articolo 20 del D.Lgs. 75/2017, assicurando tempi certi e trasparenti per la conclusione delle procedure, al fine di evitare ulteriori situazioni di precarietà prolungata; siano utilizzate integralmente le risorse già stanziate e previste a tale scopo e individuati ulteriori finanziamenti nelle prossime leggi di bilancio; sostenere l'introduzione di una programmazione strutturale del reclutamento negli enti pubblici di ricerca, garantendo concorsi regolari a tempo indeterminato e prevenendo il riprodursi di condizioni di precarietà cronica; promuovere il rafforzamento del sistema della ricerca pubblica quale elemento strategico per lo sviluppo economico, l'innovazione tecnologica e l'occupazione qualificata della città di Genova; favorire iniziative di collaborazione tra enti di ricerca, università, istituzioni locali e sistema produttivo, al fine di consolidare l'ecosistema dell'innovazione territoriale e valorizzare le competenze scientifiche presenti sul territorio”.

A nome della Giunta l’assessore al Lavoro Emilio Robotti ha espresso parere positivo alla mozione, che è stata messa in votazione e approvata all’unanimità.

 

Il Consiglio si è chiuso alle 18,40

ARTICOLI 54, INTERROGAZIONI A RISPOSTA IMMEDIATA

«Il montaggio dei ponteggi sotto il voltino di via XVIII Fanciulli, a Pegli, è quasi terminato. Voglio precisare che non si tratta di semplici ponteggi a protezione della volta per consentire il transito dei veicoli, ma di ponteggi funzionali all’esecuzione di un intervento di restauro della volta, finanziato con risorse dell’accordo quadro “Immobili vincolati” della Direzione comunale Manutenzioni. La stessa Direzione sta perfezionando, in questi giorni, le ultime interlocuzioni con la Soprintendenza che, comprensibilmente, chiede la relazione tecnica e tutta la documentazione relativa ai lavori di restauro. Per quanto riguarda invece la questione della deviazione del percorso della linea AMT 189, l’istanza del territorio è già stata raccolta dal collega Robotti. Il nostro auspicio è quello di avere, già prima di Pasqua, e forse già nelle prossime 48 ore, il nulla osta della Soprintendenza per dare corso ai lavori. Lavori che, come detto, andranno al di là del semplice “tapullo”, prevedendo un intervento di restauro conservativo che sarà effettuato permettendo, allo stesso tempo, il transito in sicurezza dei veicoli privati. L’obiettivo, ribadisco, è di dare avvio ai lavori nel più breve tempo possibile, per riconsegnare alla cittadinanza pegliese un voltino restaurato, nel quadro di un intervento che va al di là di una “semplice” manutenzione straordinaria». È la risposta dell’assessore ai Lavori pubblici e Manutenzioni Massimo Ferrante all’interrogazione del consigliere di Vince Genova Mauro Avvenente in cui si legge: “Desidero avere chiarimenti circa gli interventi manutentivi urgenti da eseguirsi presso il voltino di collegamento tra via Beato Martino e via Garelli”, nel quartiere di Pegli.

«A fine gennaio 2025, congiuntamente all'area tecnica municipale, gli uffici hanno svolto un sopralluogo in salita Liggia, dove alcuni i cittadini evidenziavano la criticità rappresentata dall'estrema pendenza della creuza pedonale. Dalle ricerche effettuate dalla Direzione strade risultava che tale strada era stata oggetto di rifacimento successivamente agli eventi alluvionali dal 2011 che avevano pesantemente danneggiato la suddetta strada. Il Comune era pertanto intervenuto in somma urgenza al fine di garantire al più presto l'accessibilità. I lavori sono stati eseguiti con la realizzazione di lunghi gradoni in cemento, aumentando la pendenza dell'originaria mattonata, per consentire un più agevole transito dei mezzi agricoli o dei motocicli, unici veicoli che possono essere utilizzati per l'accesso all'abitazione. Non è una strada carrabile, ma una strada ad uso agricolo. A seguito del sopralluogo, è stata accertata la fondatezza di quanto lamentato dai cittadini e si sono valutate le soluzioni possibili per mitigare innanzitutto la pendenza della strada. Un intervento di riprofilatura della scalinata con un numero di maggiori di scalini consentirebbe di ridurre il dislivello: il tratto su cui bisognerebbe intervenire è pari a 100 metri di sviluppo lineare. Successivamente, trattandosi di creuza soggetta a vincolo, abbiamo avviato le interlocuzioni informali con la Sovrintendenza, che non era stata interpellata nel precedente rifacimento. Quindi, al momento, non abbiamo titolo per intervenire immediatamente con il Piano Triennale dei Lavori Pubblici, ma gli uffici comunque si stanno attivando per risolvere la problematica in tempi brevi». È la risposta dell’assessore ai Lavori pubblici e alle Manutenzioni Massimo Ferrante all’interrogazione della consigliera di AVS Francesca Ghio che chiedeva “informazioni in merito ai lavori fatti in salita Liggia che evidenziano criticità strutturali ed estetiche soprattutto in seguito alle forti piogge rendendo scivolosa la pavimentazione”.

«L’indagine ISTAT di rilevazione delle persone senza dimora ci ha coinvolto molto anche nella partecipazione. Mi aspettavo che ci fossero dati specifici sulla città, invece dovremo attendere. Intanto i dati hanno messo in evidenza un aspetto, vale a dire che in strada quasi il 50% di persone è straniero. La prima osservazione da fare è che sarà molto interessante capire dove sono state intercettate e, dalle riflessioni che abbiamo già fatto con gli uffici, si può immaginare che queste persone siano persone che escono dai sistemi di accoglienza, in prevalenza CAS, e che escono con una autonomia non strutturata. Non sono quindi le classiche persone senza dimora, ma siamo di fronte a una situazione molto complessa rispetto alla sua stessa tipologia: quindi, se verrà confermato questo dato, diventerà importante proseguire una riflessione che avevamo già iniziato nella progettazione dei servizi. Per quanto riguarda il resto, andremo ad approfondire quando avremo i dati precisi relativi alle persone senza dimora in senso stretto, caratterizzate da percorsi di vita a volte complessi. Nel tempo, sicuramente negli ultimi otto anni, c’è stata una dismissione di tutti quei servizi a bassissima soglia: ciò significa che quando ci si approccia a un dormitorio è richiesta una predisposizione per andare a fare domanda. Inoltre, erano stati aboliti i servizi a bassissima soglia, ovvero quelli che prevedono un accesso diretto e il diritto per le persone di poter essere intercettate in strada e portate in luoghi accoglienti, anche se non molto strutturati come quello che abbiamo attivato questo inverno e che è sempre stato pieno, con la presenza di 15 persone. Abbiamo intenzione di mettere a sistema uno strumento di intercettazione a bassissima soglia. E infine c’è il tema delle donne, perché in questi anni non è stato strutturato un sistema d’accoglienza che permetta, anche alle donne, di essere accolte in maniera accettabile: un sistema che proveremo ad implementare con la nuova struttura del Massoero. Noi abbiamo avuto 300 contatti in strada e implementato i 120 posti d’accoglienza notturna invernale. Stiamo stabilizzando circa 60 posti perché, come avevamo promesso, questa volta, a differenza degli anni scorsi, la fine dell’inverno non farà chiudere i posti in accoglienza: posti che sono serviti per chiedere a queste persone se volessero rimanere in dormitorio. Da questa prima predisposizione, che prevede più o meno 60 posti, stiamo organizzando il sistema in maniera che queste persone non vengano rimesse in strada». È la risposta dell’assessora al Welfare Cristina Lodi all’interrogazione della consigliera di Riformiamo Genova Maria Luisa Centofanti che chiedeva: “Nei giorni scorsi l’ISTAT ha diffuso i dati nazionali sulla rilevazione delle persone senza dimora eseguita in collaborazione con la FIO.PSD-ETS e realizzata anche a Genova con l'iniziativa ‘Tutti contano’. Si interroga l'Amministrazione sui principali rilievi e commenti dei dati che riguardano la nostra città”.

«Questa risposta è stata concertata con l'assessora e collega Bruzzone. In merito all'interrogazione, l'Amministrazione ribadisce in via preliminare che la tutela dei diritti delle persone con disabilità, in particolare dei minori e delle minorenni, costituisce un principio inderogabile dell'azione pubblica in coerenza con la Costituzione, con la convenzione ONU sui Diritti delle persone con disabilità e con la normativa nazionale in materia di inclusione scolastica e pari opportunità. Ogni situazione che comporti limitazioni all'accessibilità o alla piena fruizione degli spazi scolastici deve essere affrontata con tempestività nel rispetto della dignità delle persone e del diritto allo studio. 
Ci teniamo a precisare che, fino al momento della pubblicazione degli articoli, né l'Amministrazione comunale né il garante o la disability manager avevano avuto notizie. Non appena appreso dell’accaduto, il Comune si è attivato, essendo competente per la scuola di infanzia, primaria e secondaria di secondo grado per quanto riguarda il tema delle normative sugli edifici scolastici. Non su altro, come ha detto anche lei. Quando ci sono situazioni di questo tipo è ovviamente nostro interesse capire cosa stia succedendo. Pertanto, l’assessora Bruzzone ha interloquito direttamente con il dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale che ha spiegato come il percorso individuato dalla scuola fosse stato condiviso con la famiglia della studentessa quale accomodamento ragionevole e finalizzato a rispondere a un bisogno specifico della ragazza. Nelle more della piena risoluzione delle criticità logistiche, resta fermo che ogni soluzione organizzativa deve essere rispettosa della dignità dello studente o studentessa che non può tradursi, neppure indirettamente, in forma di penalizzazione e di esclusione. Per quanto di competenza comunale, attraverso l’assessorato alla Scuola, l'Amministrazione si è fatta parte attiva affinché il tema fosse attenzionato, in particolare quello dei servizi igienici e dei percorsi interni, nonché delle misure organizzative adottate o da adottare nell'immediato da parte della dirigenza scolastica attraverso l'Ufficio scolastico direttoriale e la Città Metropolitana, anche con il consigliere Bruzzone qui presente. Abbiamo infatti subito interloquito con Città Metropolitana e c'è stato detto che, rispetto a questa specifica situazione, l'interlocuzione con la famiglia era già avvenuta. Ovviamente rimaniamo a disposizione dei cittadini e delle cittadine qualora venissero ravvisate situazioni complesse di questo tipo, perché i giovani ovviamente non solo hanno il diritto allo studio, ma hanno diritto di scegliere dove studiare e hanno diritto di stare nelle scuole che scelgono, comprese ovviamente le persone con disabilità». È la risposta dell’assessora alle Disabilità Cristina Lodi, anche per conto dell’assessora ai Servizi educativi Rita Bruzzone, all’interrogazione del consigliere di Forza Italia Mario Mascia che interrogava “la giunta comunale su iniziative intraprese da Comune e Garante infanzia a seguito delle segnalazioni pervenute sul caso, denunciato sui quotidiani locali di domenica 15 marzo 2026, della 17enne in sedia a rotelle ‘umiliata, derisa e costretta a non andare in bagno per ore per inagibilità dei servizi igienici’ all'istituto Calvino di Borzoli”.

«I 20 milioni di euro a cui fa riferimento il consigliere non rischiano di andare in fumo: si tratta di fondi del Ministero dell’Ambiente che saranno erogati non appena verrà pubblicato il relativo decreto in Gazzetta Ufficiale. Esiste però una bozza di decreto fatta circolare da ANCI, l’Associazione Nazionale Comuni Italiani, che aiuterà Comuni e Città Metropolitane a usarli. Nello specifico della nostra realtà, parliamo di 12,9 milioni di euro per il Comune di Genova e 7,6 per Città Metropolitana di Genova, per un totale, appunto, di circa 20 milioni di fondi per la qualità dell’aria: la stessa tipologia di finanziamenti utilizzati negli anni passati da AMT, messi a bilancio nel 2023 e arrivati, però, solo nel 2025. Il Comune di Genova ha fatto la scelta precisa di continuare a utilizzare questi contributi, previa la presentazione di progetti da inviare al Ministero una volta pubblicato il decreto, per sostenere le agevolazioni tariffarie che ha in corso AMT. Infatti, malgrado dal 1° novembre 2025 siano venute meno le politiche di gratuità nell’utilizzo del trasporto pubblico per gli ultra 70enni e per tutti su metropolitana e impianti verticali, ciò non toglie che Comune e Città Metropolitana possano concorrere all’utilizzo di questi fondi per compensare le agevolazioni tariffarie in corso, da quelle per under 14 e minorenni, alle gratuità serali e domenicali, oltre agli abbonamenti agevolati per anziani che non sono il costo standard per l’azienda. AMT è convinta quindi di poter partecipare all’erogazione di questi contributi ministeriali, nel quadro di un percorso che dovrebbe iniziare nelle prossime settimane con la pubblicazione del decreto: quindi ci saranno 40 giorni per depositare i progetti atti a intercettare questi fondi. Siamo convinti che il percorso messo in campo consentirà, tra il 2026 e il 2027, di utilizzare le risorse che verranno stanziate dal Ministero dell’Ambiente». È la risposta del vicesindaco Alessandro Terrile all’interrogazione del consigliere di Orgoglio Genova Vincenzo Falcone che interrogava “la sindaca e la giunta comunale: premesso che da fonti giornalistiche è emerso che la città di Genova rischia di perdere 20 milioni di euro destinati al trasporto pubblico e alla riduzione dell’inquinamento, fondi assegnati sulla base del progetto AMT del 2025 già presentato. Considerato che l’Amministrazione ha dichiarato di voler abbandonare le politiche di gratuità previste dal suddetto progetto AMT, bloccando di fatto l’iter e che in assenza di un piano approvato dal ministero, i 20 milioni saranno persi. Non è ancora stato pubblicato il bilancio AMT, elemento indispensabile per valutare la sostenibilità delle scelte annunciate interroga la sindaco e la giunta comunale: per sapere se il Comune abbia già predisposto un piano alternativo a quello AMT del 2025 e se tale piano sarà presentato entro i 45 giorni previsti, evitando così la perdita dei 20 milioni e quando sarà finalmente pubblicato il bilancio AMT, necessario per comprendere la reale situazione dell’azienda e la coerenza delle scelte politiche della giunta”.

«Il Piano Strategico Culturale è un documento di indirizzo programmatico e, pertanto, non prevede capitoli di spesa specificamente vincolati ai temi annuali. Le attività ad essi connesse sono finanziate nell’ambito delle ordinarie linee di intervento della Direzione politiche culturali, attraverso risorse dell’ente, contributi e sponsorizzazioni. Per quanto riguarda il 2027, non è al momento disponibile una quantificazione economica puntuale, in quanto la programmazione è ancora in fase di definizione. Per il 2026, invece, per il tema delle trasformazioni urbane, si registra una disponibilità stimata di circa 400mila euro, derivante da contributi e sponsorizzazioni di soggetti terzi. Si precisa che alcune relative trattative sono tuttora in corso e che, allo stato attuale, sono in via di sottoscrizione alcuni di tali contratti. A tali risorse potranno aggiungersi eventuali ulteriori stanziamenti di parte corrente nel corso dell’esercizio. Per quanto riguarda il confronto con le attività dei musei civici, queste sono finanziate attraverso distinti capitoli di bilancio. Anche in questo caso, per il 2026, c’è la disponibilità di circa 400mila euro da contributi e sponsorizzazioni, anch’essi in fase di definizione, oltre a possibili integrazioni. Va inoltre precisato che alcune iniziative museali rientrano nella programmazione tematica annuale, pur rimanendo contabilmente distinte. In merito alla curatela scientifica, per il 2026 è stata individuata l’architetto Clelia Tuscano, con affidamento attualmente in fase di formalizzazione. Per il 2027, invece, la figura non è stata individuata. Infine, per quanto riguarda le modalità di individuazione e affidamento, la scelta per il 2026 è avvenuta anche in raccordo con la Fondazione dell’Ordine degli Architetti di Genova, in coerenza con il tema annuale fortemente caratterizzato a livello di competenze specifiche. L’incarico sarà conferito mediante affidamento diretto di servizi tramite piattaforma MEPA, per un importo di 10mila euro, oltre al contributo previdenziale nella misura del 4 per cento». È la risposta dell’assessore alla Cultura Giacomo Montanari all’interrogazione della consigliera di Vince Genova Anna Orlando che richiedeva di “indicare l’entità del finanziamento destinato alle attività connesse al tema individuato per il 2026 e 2027; il confronto di tali due cifre con quelle destinate alle attività dei musei civici nei rispettivi anni; nomi dei curatori scientifici (se già individuati), modalità individuazione figura dal punto di vista procedurale e amministrativo e fattispecie contrattuale e relativo compenso”.

«Sono molto felice di comunicare che Cornigliano avrà finalmente la sua centralina per il monitoraggio della qualità dell’aria: uno strumento richiesto più volte dal territorio e nelle varie sedi istituzionali. L’attività di monitoraggio partirà a giugno nel quadro di una campagna che durerà un anno, secondo quanto previsto dal Piano annuale delle attività per il 2026 di Arpal, che ringrazio per la collaborazione. La centralina mobile verrà installata in piazza Moisello: in questo momento sono in corso sopralluoghi per definirne l’esatta collocazione. L’obiettivo è avere informazioni su di una zona influenzata da diversi fattori, dallo svincolo autostradale alla strada “Guido Rossa” passando per lo stabilimento ex Ilva. I parametri rilevati saranno ossidi di azoto, particolato atmosferico, composti chimici volatili prevalentemente legati al traffico veicolare, monossido di carbonio e anidride solforosa. Una volta effettuato il monitoraggio, saremo in grado di capire l’effettiva qualità dell’aria a Cornigliano, sulla base di dati che verranno comunicati alla popolazione e serviranno anche ad ottimizzare la modellistica che Arpal ha sul territorio comunale».

Ultimo aggiornamento: 31/03/2026